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Morosini, ostacolò ingresso in campo dell’ambulanza Vigile sospeso per 6 mesi fotogallery video

Sospensione per sei mesi dal servizio e dalla retribuzione per il maggiore della polizia municipale responsabile di aver parcheggiato il mezzo che avrebbe ostacolato l'accesso dell'ambulanza allo stadio, durante i soccorsi a Piermario Morosini.

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Sospensione per sei mesi dal servizio e dalla retribuzione per il maggiore della polizia municipale di Pescara responsabile di aver parcheggiato il mezzo che, lo scorso 14 Aprile, avrebbe ostacolato l’accesso dell’ambulanza allo stadio, durante i soccorsi a Piermario Morosini. Lo ha deciso l’Ufficio Provvedimenti Disciplinari (Upd) del comune di Pescara, che ha quindi adottato la pena massima prevista dal regolamento. «L’Ufficio procedimenti disciplinari – si legge nel provvedimento -, rilevato che l’incolpato non ha fornito elementi sufficienti ad escludere con certezza l’impossibilità di porre in essere una diversa condotta, ossia tale da evitare l’intralcio ai mezzi di soccorso; considerata la gravità dei fatti addebitati; considerato che dalla condotta oggetto di contestazione è derivato all’Ente un notevole pregiudizio reputazionale, a maggioranza dei suoi componenti decide di irrogare la sospensione dal servizio e dalla retribuzione per mesi sei». La Commissione del Comune, che si è riunita dapprima sabato scorso e poi di nuovo stamani per decidere il provvedimento da adottare nei confronti del vigile, è presieduta dal direttore generale del Comune, Stefano Ilari, ed è composta dal comandante della Polizia Municipale, Carlo Maggitti, e dal dirigente del Personale, Gabriella Pollio. Il maggiore dei vigili urbani, ascoltato in commissione sabato scorso, ha presentato una memoria difensiva. Il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, ha nuovamente ribadito che «si tratta di una procedura amministrativa. Altre procedure – ha sottolineato – potrebbero avere un andamento diverso nel caso in cui dovessero emergere profili di rilevanza panale. Ad oggi, però, non vi sono iniziative di carattere penale nei confronti della persona in questione». L’ufficiale della Polizia municipale ha la possibilità di impugnare il provvedimento davanti al giudice del lavoro. Il vigile, in ogni caso, percepirà il 50% dello stipendio, in base a quanto previsto dalla legge. Il procedimento disciplinare è stato avviato due giorni dopo la morte di Morosini. Le pena prevista andava da una sospensione minima di undici giorni, fino ad una massima di sei mesi.

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Commenti

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  1. Scritto da max

    Riflettete in Italia ci vuole sempre un colpevole che copra le magagne di altri,così l’opinione pubblica i benpensanti sono messi a tacere,e le cose continuano a procedere nel senso sbagliato.L’ambulanza poteva entrare anche più tardi,l’importante era rianimare al meglio il ragazzo,speriamo.

  2. Scritto da mario59

    Dispiace per il vigile, ma è giusto che chi sbaglia paga…anch’io sono stato multato alcune volte dai vigili, e senza fare tante storie ho pagato..certo non fa piacere.
    Piuttosto vorrei capire come si è conclusa la faccenda del defibrillatore non usato…se sono stati commessi altri errori, sarebbe ingiusto usare il vigile come capro espiatorio..di tutta la vicenda.

    1. Scritto da gigi

      il vigile paga giustamente la sua parte per l’incompetenza e negligenza, gli altri pagheranno per le loro negligenze quando verrano accertate. Punto