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Lions, così proprio non va Ad Azzano San Paolo passano pure i Seaman

Con questa sconfitta i Lions Bergamo mettono matematicamente fine alle speranze play-off. Anche in caso di vittoria, comunque, le possibilità di accedere alla fase finale del campionato erano ridotte al lumicino, con i Leoni costretti a vincere sempre, nella speranza di risultati favorevoli da altri campi e improbabili combinazioni astrali.

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Con questa sconfitta i Lions Bergamo mettono matematicamente il capitolo fine alle speranze di play-off. In tutta onestà, anche in caso di vittoria le possibilità di accedere alla fase finale del campionato erano al lumicino, costretti a vincere sempre, nella speranza di risultati favorevoli da altri campi e improbabili combinazioni astrali.

Prima di parlare della partita, un accenno all’importante iniziativa “Sostieni i Lions, Sostieni la Passione”. “E’ stato un successo ma poteva andare decisamente meglio”, questo il laconico commento degli organizzatori. Purtroppo il pessimo tempo ha invogliato molte persone a restare a casa, ennesimo segnale di una stagione nata male. Ricordiamo che in occasione dell’ultima di campionato in programma ad Azzano San Paolo il weekend 2/3 giugno, l’iniziativa verrà ripetuta e meglio pubblicizzata, nella speranza almeno per una volta nella clemenza del meteo.

Tornando alla partita, ci sono molte attenuanti da prendere in esame dalle quali è scaturita questa dolorosa sconfitta contro un avversario apparso ampiamente alla portata. Le premesse nefaste c’erano tutte, visto che improvvisamente in settimana i due americani Bart Blanchard e Chaz Thompson, ovvero l’asse portante sul quale erano stati segnati la maggior parte dei touchdowns di questa stagione, hanno deciso di tornare in USA per vaghi motivi personali. La Società ha dovuto rimpiazzarli in fetta e furia con due nuovi arrivi, l’americano Huffman Demetrios e il messicano Luis Ruvalcaba. Chiaramente non c’è stato il tempo, solo due allenamenti, per poter inserire i due giocatori nei meccanismi di attacco e difesa, fare conoscenza con i compagni e fargli memorizzare gli schemi più importanti.

Inoltre domenica in cabina di regia ha dovuto esordire a freddo il Bergamasco Carlo Carminati, autore l’anno scorso di un grande campionato, ma di serie A2.

Potete immaginare le difficoltà incontrate da un giocatore in un ruolo chiave come quello di quarterback, giovane e catapultato all’esordio in serie A1 in una partita delicatissima e sentitissima come quella odierna. Stesse difficoltà incontrate dai due nuovi innesti stranieri al loro primo incontro.

I Seamen dal canto loro, pur non essendo una squadra irresistibile, nelle ultime partite hanno migliorato molto il loro gioco e trovato continuità con i giocatori USA che si stanno amalgamando di partita in partita. Insomma un match importante da gestire in emergenza. I risultati si sono visti subito con i bergamaschi a subire l’avversario nel primo tempo e colpiti, prima dal td pass del Quarterback La Secla per l’altro forte americano dei Seamen Anthony di Michele e poi dal td personale dello stesso La Secla su corsa (0-14) e partita subito in salita.

Ma sul finire di primo tempo il solito fenomeno bergamasco Paolo Visani intercettava un pericoloso pass del QB avversario nella propria end zone e lo riportava dall’altra parte del campo per una fantastica segnatura da più di 100 yards, trasf. no good (6-14) e fine primo tempo.

Nel secondo tempo ti aspetti i Lions caricatissimi a dar battaglia ma sono i Milanesi a segnare ancora con un intercetto su Carminati da parte di Di Michele che ristabilisce le distanze per i Seamen riportando il pallone in touchdown. Poi altro td pass La Secla/Santagostino e siamo (6-28) per Milano.

Nell’ultimo quarto saltano gli schemi, prima si fanno sotto i Lions con corsa del nuovo arrivato Demetrios Huffman in endzone + tras. da 2 punti sempre di Demetrios (14-28), ma immediata è la risposta dei “Marinai” ancora con un td pass La Secla/Piccinini (14-35). Non è finita perché sul successivo Kick-off dei Seamen è Daryl Forte a dare l’ultimo sussulto alla gara riportando il pallone in touchdown dopo una galoppata di 70 yards, trasf. no good per il (20-35) finale.

Adesso ci sarà da lavorare molto soprattutto sull’umore dei giocatori che a fine partita era sotto i tacchetti. Ci sono tre partite da giocare per terminare questo campionato e bisognerà affrontarle al massimo per chiudere in bellezza un campionato andato storto, capita a tutti, e fare esperienza per il prossimo. Domenica prossima a Parma contro i Panthers campioni d’Italia in carica vedremo subito che segnale daranno i Lions Bergamo.

Servizio di Nicola Fardello

Foto di Andrea Gilardi

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