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Atalanta contro Doni: sarà chiesto il risarcimento E’ una mossa giusta?

Luciano Passirani, nel suo consueto fondo del lunedì, propone l'acquisto di "Ringhio" Gattuso e analizza la situazione legata al calcioscommesse: la società potrebbe fare causa all'ex capitano per riavare parte degli emolumenti pagati in questa stagione. Sarà una scelta giusta?

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di Luciano Passirani

L’Atalanta partecipa, come previsto, alla festa dello Scudetto juventino e come ogni ospite di riguardo finisce per decidere di non rovinare il clima dei festeggiamenti, anche quando lo stile della Vecchia Signora, ammesso ci sia mai stato, giunge a limitare gli invitati allo stretto necessario , con riferimento ai posti e biglietti destinati ai nostri tifosi, 40 euro a testa, come dire “meglio se state a casa vostra, ma se decidete di partecipare lo stesso il vostro posto è stato già venduto ad altri”, guarda caso bianconeri. Alla festa non partecipa inizialmente Cigarini, lasciato in panchina per provare ancora una volta Cazzola, il quale non demerita, ma l’ex-napoletano (convocato da Prandelli) è un’altra cosa, magari insieme a Gattuso che lasciato a terra da Allegri non sarebbe male per la grinta che dovremo riproporre nel prossimo campionato. Per ora s’intende è solo una mia personalissima idea, che giro a Marino.

Ma se deve essere festa che lo sia per tutti interpreta il direttore di gara Gava, ineffabile quanto a San Siro, sul 2-1 teme per le sorti dei bianconeri al punto di inventarsi un rigore per un intervento scomposto, quanto veniale, di Manfredini, ma finirà alla prossima occasione per scusarsi, come fece per non aver visto un rigore solare su Gabbiadini proprio nella trasferta di Milano. Non c’è molto altro da commentare sull’ultima gara della stagione, anche perché i pensieri di tutti vanno solo in una direzione: quale penalizzazione ci aspetta ancora?

Visto quanto arriva dagli atti di Palazzi non ci rimane che sperare e puntare su Colantuono: saprà trasmettere alla squadra la stessa grinta e convinzione ? La squadra sarà all’altezza della nuova impresa che gioco forza la attenderà? Come sempre in questi casi sarà decisiva la partenza. A questo proposito in settimana ho letto di ipotesi che, scaduto il contratto di Doni, il 30 giugno, mentre la società ha continuato a pagare regolarmente lo stipendio, si faccia avanti la strana idea di avviare un procedimento di risarcimento per riportare nelle casse nerazzurre parte degli emolumenti pagati al giocatore e non solo con riferimento ai danni subiti. Mi chiedo con preoccupazione se tutto ciò sia vero, senza per questo assolvere il giocatore, ma conscio dei meccanismi che ruotano intorno al mondo del calcio rifletterei bene, prima di imbarcarmi in una situazione che definirei quanto meno avventurosa. I pentimenti di Gervasoni e Carobbio dovrebbero molto suggerire alla società Atalanta ed ai legali, perché un pentimento di Doni non vorrei avesse effetti devastanti, più di quanto finora l’Atalanta ha dovuto pagare in termini di punti e ancora di immagine. Mi fermerei al credere che una scheggia impazzita e traditrice del capitano nerazzurro abbia fatto tutto da sola, per riportare l’Atalanta subito nella serie maggiore e per personale piacimento di scommettere. Ma siccome leggo anche gli atti di Palazzi nei quali: “Per quanto riguarda la società Atalanta, sebbene dagli atti emergano elementi che lasciano ipotizzare un coinvolgimento diretto di tale società, nella persona di alcuni dirigenti mai nominativamente indicati, nell’attività tendente alla realizzazione della combine della partita in questione (Padova–Atalanta, ndr) si ritiene che tali elementi non abbiano assunto dignità tale da consentire di sostenere l’accusa” e così il “Corrierone” di giovedì 10 maggio non perde l’occasione per il titolone “Atalanta, sospetti anche sui dirigenti”. A volte, da anziano, è bello ricordare le favole di Pinocchio, sperando ritornino tra le letture serali di Daniele Belotti e servano almeno a riabilitare la figura umana di Roberto Pelucchi, perché, giornalisticamente parlando, non si può dire che facesse disinformazione quando per primo citò i “peccati” ora di pubblico dominio.

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Commenti

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  1. Scritto da Actarus

    Ma se la società non si costituisce contro Doni non è un sinonimo di ammissione della responsabilità.
    Non mi sembra giusto l’assima del non svegliare il can che dorme … allora la penalizzazione ci sta tutta e di più.

  2. Scritto da Orobico

    Se l’Atalanta chiede i danni a doni sarebbe un’ulteriore dimostrazione che la società è estranea ad ogni combine, tutto qui

  3. Scritto da nino cortesi

    Cazzola vale due ringhio e mezzo e non serve un centrocampista.
    Servono due fortissimi e giovani giocatori di fascia destra uno che sostituisca Masiello ed uno Schelotto (che va alla Juventus).
    Se Capelli rientra anche solo al 90% di quando di è infortunato la squadra sarà fortissima. Io mi terrei stretto Pinto anche se quest’anno ha bighellonato. Ora è sano come un pesce.

  4. Scritto da attila

    Ragazzi, che fatica leggere il buon Passirani!
    Pensieri contorti, punteggiatura inesistente o messa a sproposito e alla fine che rimane?
    Ma la redazione non dovrebbe rivedere e correggere certi pezzi?
    Sono stremato dalla pseudolettura…

  5. Scritto da anna

    Certo che deve pagare e il primo modo per farlo è non parlare più di lui quando si parla di atalanta. Ha avuto un comportamento di troppo basso stile e di presa in giro di tutta Bergamo e dei suoi tifosi. Ha sfruttato la loro amicizia per rovinare la lealtà di un’intera società. VIA PER SEMPRE

  6. Scritto da ElleA69

    Lasciando perdere il caso Doni… è affascinante l’idea di un centrocampo Cigarini-Gattuso….

  7. Scritto da dario

    per una volta sono d’accordo con Passirani forse è meglio lasciarlo stare prima che cominci a dire veramente quello che sa o quello che non sa….

  8. Scritto da Giovanni

    L’ATALANTA con il suo presidente doveva richiedere i danni già dalla prima condanna.

    1. Scritto da Mario

      Ha ragione Passirani…non svegliare il can che dorme.
      Doni non può aver fatto tutto da solo.
      Invito a leggere la deposizione di benfenati riguardo Padova Atalanta. Chiamo’ Doni per avere notizie a riguardo e il capitano lo invito’ a richiamare il venerdì successivo dopo la riunione con la squadra….. Meditiamo…

    2. Scritto da L76BG

      NON SI PUO’ ..è stato condannato dalla giustizia sportiva non dalla giustizia ordinaria ..finche non ci sarà condanna nelle giuste sedi istituzionali l’Atalanta deve anche versare lo stipendio, fino all’ultimo €. Non è una cosa voluta ma la legge parla chiaro. Quindi evitiamo di demonizzare (anche qui) la società Atalanta che nel limite del possibile ha fatto più di tante altre lasciando fuori rosa Masiello da subito (a differenza x esempio di Lazio/Mauri..che ha segnato pure ieri)

  9. Scritto da Ornella Ardiani

    Giustissimo chiedere il risarcimento a Doni, sia morale, sia economico….

  10. Scritto da GISENI

    Il Sig. (se cosi’ si puo’ chiamare) Doni e’ giusto che paghi i suoi errori, anche a livello economico.

  11. Scritto da Roberto

    Caro Luciano !!! Doni non e stato riconoscente prima che della dea della città come Bergamo che lo ha amato osannato e oggi si trova in questa situazione !!! E giusto che paghi !!!sono del parere che i giocatori vanno e vengono come i presidenti e gli allenatori ma i colori rimangono !!! Le persone perbene come lei Luciano si ricordano con piacere e con piacere che la saluto dalla Romagna .

  12. Scritto da bob

    A chi si chiede come mai per calciopoli le pene siano state in proporzione più morbide rispetto a quelle dell’Atalanta la risposta è molto semplice. Perché fatta eccezione per la Juve, le altre squadre hanno pagato per la responsabilità diretta relativa all’articolo 1 del Cgs sulla slealtà (che non prevede la retrocessione diretta come pena minima) e non per l’allora articolo 6 sull’illecito sportivo. Semplicemente, per i giudici avvicinare gli arbitri era slealtà e non illecito sportivo.

    1. Scritto da ignoranza 2

      Grazie per la risposta, anche se fatico a comprenderne il merito: trucchi una partita tra giocatori (come nel caso dell’ atalanta) e fai un illecito sportivo, chiedi favori all’ arbitro di turno che puntualmente te li concede, come dimostrato, e sei sleale, ma non fai illecito. Resta una grossa differenza, gli sconti di pena: noi da -7 siamo passati a -6, la Lazio di allora da -11 a -3 (8 punti scontati), la Fiorentina e la Reggina rispettivamente da -19 a -15 e da -15 a -11 (4 punti di abbuono a testa). Mi sembra che rimanga molta confusione in giro dal mio modestissimo punto di vista.

      1. Scritto da L76BG

        guarda che noi di sconti non ne abbiamo avuti.. -6 erano (quando accusavano pure Manfredini) -6 son rimasti (pure quando si è accertata l’estraenità dello stesso) la differenza stà solo nel diverso peso “politico” e livello di “mani in pasta” (vedi situazione Reggina/Foti). Vedrai che anche in futuro (e senza vergogna) useranno pesi diversi.. pultroppo questa è l’Italia (detto anche il paese dei furbi..o delle banane)

  13. Scritto da simone p.

    più che giusta dire doverosa !!!!
    ed i tifosi , quelli veri , dovrebbero fargliene un’altra od in caso contrario prenotare tutti le ferie alle Baleari …

  14. Scritto da scusate l' ignoranza....

    quello che non riesco a capire in tutta questa storia è come sia possibile che per calciopoli 2006, con condanne per responsabilità dirette delle società (Della Valle, Lotito, Meani etc..etc..) le penalizzazioni furono questa:Juve retrocessa per manifesta disonestà (unica pena effettivamente congrua all’ accusa), Lazio -3, Milan -8, Reggina -11 e Fiorentina -15. Noi per responsabilità oggettiva abbiamo già preso un -6, a cui quasi sicuramente se ne aggiungeranno altri 6 per un totale di -12. Per responsabilità oggettiva. Facendo un paragone è come se uno per omicidio colposo prendesse una condanna simile o addirittura superiore ad uno che ha commesso un omicidio volontario. Misteri sportivi.

  15. Scritto da mabe

    …egregio sig. Passirani non è una strana idea quella di perseguire Doni…ha tradito tutti con le sue bugie e con il suo vizio del gioco…è il minimo che possa fare la società anche per rispetto ai tifosi..

  16. Scritto da genu

    Be di sicuro il Passirani e’ rimasto deluso nel vedere che i deferimenti non coinvolgono direttamente la societa’!con le ipotesi non si arriva da nessuna parte rassegnati….