BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“Tutti licenziati all’asilo Levati” La Cgil accusa la Cisl

Gian Marco Brumana della Fp-Cgil punta il dito contro la Fp-Cisl per aver sottoscritto un accordo che prevede il licenziamento di tutto il personale in servizio all'asilo nido "Carla Levati" di Seriate dal 31 luglio 2013.

Più informazioni su

Siamo a un nuovo capitolo della delicata vicenda che riguarda l’asilo nido “Levati” di Seriate: la struttura, gestita da una società di capitali controllata dal Comune di Seriate, rischia di chiudere, facendo perdere il posto di lavoro a 17 dipendenti. Il 9 maggio la Fp-Cisl ha sottoscritto separatamente un accordo contro il parere della RSU di Sanitas srl e della Fp-Cgil.

Di seguito il comunicato emesso dalla Fp-Cgil di Bergamo.

L’ASILO “LEVATI” DI SERIATE E L’ACCORDO SIGLATO DALLA CISL

Brumana, FP-CGIL: “Sottoscritto separatamente contro il parere della RSU e il nostro. Prevede il licenziamento di tutto il personale in servizio dal 31 luglio 2013”

Bergamo, venerdì 11 maggio 2012 –  Nuovo capitolo nella vicenda dell’asilo nido “Carla Levati” di Seriate, la struttura gestita da una società di capitali interamente controllata dal Comune, la Sanitas Srl, dove nei giorni scorsi la FP-CISL ha siglato un accordo separato. Ricordiamo che il sindacato, a fine febbraio, aveva segnalato il rischio di chiusura dell’asilo, visto che di lì a pochi giorni si attendeva che l’amministrazione comunale prendesse in esame l’ipotesi e viste le dichiarazioni del sindaco Silvana Santisi Saita e dell’assessore al Bilancio e alle Società Partecipate, Marco Paolo Sisana. La preoccupazione della FP, oltre che per i 50 bambini che lo frequentano, è per i 17 lavoratori.

Di seguito, il nuovo intervento Gian Marco Brumana della FP-CGIL di Bergamo.

“Il 9 maggio la FP-CISL ha sottoscritto separatamente e contro il parere della RSU di Sanitas Srl e della FP-CGIL di Bergamo un accordo in cui si prevede il licenziamento di tutto il personale in servizio presso l’asilo nido Carla Levati di Seriate ‘dal 31/07/2013’, senza, peraltro, ottenere alcuna certezza da parte dell’Amministrazione del comune di Seriate, che è titolare del servizio nido, sul futuro dello stesso anche attraverso altre forme di gestione. La scelta del funzionario della CISL-FP, Natalino Cosentino, è tanto più grave e da stigmatizzare dove si consideri che:

– è stata effettuata senza consultare i dipendenti del nido, diversamente dall’impegno assunto telefonicamente con la RSU di Sanitas, solo il giorno prima;

– FP-CGIL e la RSU di Sanitas hanno in corso lo stato d’agitazione per il mantenimento del nido anche oltre il 31 luglio 2013 e sono in attesa della convocazione da parte del Prefetto di un incontro nel merito con l’Amministrazione del comune di Seriate e Sanitas sulla scorta di un impegno assunto tra le parti, sempre in Prefettura lo scorso 14 marzo;

– fino a poche settimane fa la FP-CISL si è praticamente disinteressata sia di Sanitas che del futuro del nido Carla Levati.

Nel merito l’impegno assunto con l’accordo sottoscritto, che prevede la riduzione del 40% dell’orario di lavoro dei dipendenti, con contestuale utilizzo della cassa integrazione in deroga ad integrazione del reddito dei lavoratori, oltre a prevederne, come si è detto, il licenziamento dal 31 luglio 2013, contempla anche la possibilità per Sanitas di valutare, in caso di dimissioni del personale dipendente, la valutazione discrezionale ‘di ricorrere all’aumento dell’orario di lavoro del personale o all’assunzione di nuovo personale’. Questa clausola dell’accordo risulta a chi scrive in pieno contrasto con i principi che governano l’utilizzo degli ammortizzatori sociali, ed in particolare della cassa integrazione, considerato che le assunzioni riguarderebbero profili professionali identici a quelli soggetti a riduzione d’orario. Si prevede inoltre di azzerare le ore sociali del nido e gli incentivi previsti per i dipendenti del nido Carla Levati, oltre alla possibilità di non erogarli agli altri dipendenti di Sanitas. Lascia, infine, quantomeno perplessi l’impegno di Sanitas, che è una società interamente controllata dal Comune di Seriate, di farsi promotrice ‘presso l’Amministrazione comunale’ … ‘dell’’inserimento prioritario dei lavoratori di Sanitas presso il soggetto che attiverà il servizio nido nei locali di via Fermi al termine della proroga’.

La perplessità deriva, in primo luogo dal fatto che chiunque, con un minimo di esperienza contrattuale, si attenderebbe un impegno da parte dell’Amministrazione di dare continuità al servizio, piuttosto che una strana ‘sponsorizzazione’ da parte di un ente controllato che tale servizio abbandona.

In secondo luogo perché in caso di successione nella gestione del servizio pubblico da parte di un nuovo soggetto, anche privato, si dovrebbe applicare il disposto dell’art. 31 del D.Lgs 165/2000, a tutela delle condizioni del personale che in quel servizio vi lavora, come del resto pare mettere in luce il recente protocollo d’intesa stipulato in questi giorni in Prefettura tra le amministrazioni pubbliche, le associazioni cooperative e le organizzazioni sindacali (compresa la CISL) sugli affidamenti dei servizi socio-sanitari in provincia di Bergamo.

La vicenda si presta, peraltro, a più ampie riflessioni. A parte la scontata battuta che ‘il lupo perde il pelo ma non il vizio’, ammesso che di lupo si tratti, c’è da chiedersi, anche dopo il recente dietrofront della CISL sullo sciopero unitario provinciale, se sia accettabile, e questo vale per ogni categoria dai metalmeccanici ai tessili, ecc., che la CISL possa, anche dove non ha alcun iscritto, né alcun rappresentante sindacale, permettersi di stipulare accordi su questioni così delicate come quelle riguardanti i licenziamenti collettivi sottoscrivendo accordi senza nemmeno consultare i lavoratori e le loro rappresentanze democraticamente elette. Questo è un modo di fare sindacato che prescinde da un ben che minimo concetto di democrazia sindacale e di mandato. Quanto al funzionario della FP-CISL Natalino Cosentino, memori della sua personale campagna elettorale svolta presso il Comune di Bergamo, che purtroppo, per lui, non gli ha evitato la sconfitta della FP-CISL nel suo ente, c’è, con amarezza da rilevare che, forse, manca qualcosa per rendere completo il suo brillante curriculum di funzionario sindacale”.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Gianluca

    Non ci sono parole per il comportamento del comune di Seriate l’operazione della CISL non mi stupisce , è anni che i sindacati NON fanno gli interessi dei lavoratori..

  2. Scritto da lamagraz

    Forse il vero ” mistero ” di questo accordo è la mancata presenza di un’altro funzionario CISL, data prima per certa.
    Conosco il Signor Cosentino ( che spesso ho anche criticato ) ma di lui quello che conosco sono correttezza e professionalità, spesso qualità che gli si sono rivelate poco consone in un ambiente sempre più ” lobbizzato “.
    Per quanto riguarda invece il Comune di Bergamo, più che sconfitta la chiamerei un passaggio di consegne, sperando che i solerti critici, non abbiano di che rimpiangere le linee di trasparenza sin quì adoperate ed in un clima sempre più ostile ad ogni forma di concertazione sindacale.
    Graz

  3. Scritto da mario59

    Nulla di straordinario…dove c’è la cisl quanto sta scritto sopra è cosa normale.
    Un po’ meno normale invece,…è il fatto che la cisl si prenda la libertà di firmare accordi separati anche in aziende dove non ha iscritti, e tanto meno rappresentanti sindacali….Non ho prove per poterlo confermare, ma se i fatti stanno proprio così, l’unica cosa che posso pensare è che qualcuno abbia preso dei quattrini perchè quell’accordo suicida venisse firmato.
    Purtroppo in Italia negli ultimi 20 anni, ha fatto più guai la cisl di tutte le crisi importanti o meno, che ci sono state…spesso firmando accordi separati, che hanno trasformato i diritti dei lavoratori, in un cumulo di macerie.

  4. Scritto da complimentilega

    A quanto pare sembra ci sia una precisa strategia delle giunte leghiste nel tagliare a piu’ non posso i servizi sociali specie quelli di cui anche gli immigrati attingono… se uno va a vedere cosa hanno fatto anche in altri paesi (vedi Osio Sotto, Dalmine e Seriate). E poco gli frega se questa strategia del “tagliarsi le p…e per far rabbia alla moglie” danneggia anche tanti cittadini “padani”. Quanto alla chiusura degli asili nido di Seriate (e Dalmine) che sta mandando nel panico parecchie famiglie (ad oggi l’unica informazione sicura e’ che non gestiranno piu’ gli asili!) si continua a parlare di gestione affidata a privati (gia’ pronta qualche coop verde?!?). Peggio che in Tanzania

  5. Scritto da gino

    Continua il delirio del povero nido di Seriate. Cosa c’è sotto? Per la prima volta si fa cenno ad un fantomatico “soggetto che attiverà il servizio nido nei locali di via Fermi…” Di chi si tratta? Perchè tanto mistero? Perchè siglare un accordo con un sindacato che non c’entra niente? Che modo è di amministrare? Pensate di durare ancora a lungo? Non sentite aria di temporale?

  6. Scritto da nino cortesi

    La Cisl che sindacato ah ah ah! Dopo il grande Iuliano che ha gestito Tenaris e Brembo….. Tenaris miliardari di prima classe, Bombassei utili a palate. E gli operai monetine da raccogliere lavorando anche la notte e la domenica. Fenomenali, come i nostri politici. Non sono cose giuste ed in questi casi prima o poi , ma sempre, i colpevoli pagano.

    1. Scritto da Io

      Al di la delle farneticazioni…Cosa e’ la tua…una minaccia? Attenzione con le minacce

      1. Scritto da mario59

        Mi scusi ma io non leggo alcuna minaccia, nel commento al quale lei ha risposto….il signor Cortesi ha semplicemente detto che chi sbaglia paga…non mi pare abbia minacciato nessuno…oppure sostenere che chi sbaglia paga..è da ritenersi una minaccia…? sarebbe davvero il colmo.