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Spazi estivi in città Regole ferree “All’una tutti a casa”

Niente bagordi fino a notte fonda, quest’anno gli spazi estivi avranno regole ferree. Non che gli anni scorsi non siano stati monitorati gli orari di chiusura delle attività, ma per l’estate 2012 l’amministrazione è decisa a far rispettare in modo rigoroso le norme.

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Niente bagordi fino a notte fonda, quest’anno gli spazi estivi avranno regole ferree. Non che gli anni scorsi non siano stati monitorati gli orari di chiusura delle attività, ma per l’estate 2012 l’amministrazione è decisa a far rispettare in modo rigoroso le norme di orari contenute nel bando di partecipazione. Anche la viabilità avrà un occhio di riguardo dopo i problemi causati dalla sosta selvaggia in città alta. Non sono bastati i blitz delle forze dell’ordine contro auto parcheggiate un po’ ovunque e motorini abbandonati sulle curve delle Mura. I disagi al traffico sono continui, anche per questo motivo per il 2012 è stato intensificato il servizio di bus navetta. Tornando agli orari, i limiti fissati sono 23.30 per la musica dal vivo, mezzanotte e mezza per la somministrazione di bevande e alimenti, all’una allontanamento delle persone. Quasi impossibile far rispettare l’ultima regola, anche perché d’estate la notte è giovane. Gli spazi decisi dall’amministrazione sono il parco del nuovo ospedale (dal 9 giugno al 9 settembre), parco Goisis (dal 9 giugno sino all’inizio del campionato di calcio e quindi sino al 24 agosto), spalti di San Giacomo (dal 14 luglio al 9 settembre), parco Sant’Agostino (dal 9 giugno al 9 settembre), spalti di San Michele (dal 16 giugno al 26 agosto). “Le proposte – si legge nel bando – possono riguardare la realizzazione di Percorsi enogastronomici, contraddistinti dal consumo, dalla degustazione e dalla promozione di prodotti agricoli ed eno-gastronomici locali e da attività di sensibilizzazione al gusto. Attività socio-animative, contraddistinte dalla realizzazione di eventi di animazione culturale, spettacolare e didattica nel campo della musica, del teatro, della danza, dell’arte e del cinema, inclusi progetti specifici per bambini da realizzarsi nelle ore diurne. Il plico contenente la proposta e la documentazione richiesta, debitamente sigillato e controfirmato sui lembi di chiusura, dovrà pervenire a pena di esclusione entro le ore 12,30 del giorno 15 maggio 2012 presso l’Ufficio Protocollo”.

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Commenti

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  1. Scritto da ANGELO

    Non si tratta di essere bigotti ma i problemi si vogliono creare agli altri e non vicino a se stessi. vorrei vedere se si creasse tutto quel frastuono sotto casa dei genitori di quelli che ora fanno proselitismo a favore di queste manifestazioni.!!!!!!!!!!

  2. Scritto da vale

    …scusate lo sfogo (e sono bergamasca dalla nascita): viviamo in un posto dove il caldo dura 2 mesi scarsi, piove sempre, c’è un cielo grigio da smog 300 gg l’anno…siamo SOMMERSI da centri commerciali che se fosse per qualcuno sarebbero aperti 24 ore su 24… ma io dico… ma perchè tutte queste restrizioni sulle uniche opportunità di sentirsi un pò in vacanza anche per chi resta in città? Ma come possono pensare di sviluppare il turismo in una città così? bergamaschi…gente triste!!!

  3. Scritto da rg bergamo

    E’ giusto le regole ci vogliono anche per quelli che vivono vicino ai locali…Pienamente d’accordo.

  4. Scritto da marco

    secondo me si può trovare una via di mezzo ,forse non somministrare alcolici dopo un certo orario è sicuramente corretto,anche se poi ,si sa ,chi vuole trova comunque il modo di bere.Chiudere i locali all’una è veramente assurdo quando in tutte le città europee la movida notturna non ha orari.Inoltre i bergamaschi sono noti lavoratori e quindi penso e mi auspico che durante la settimana non staranno in giro sino all’alba.
    Marco

  5. Scritto da Nolli

    è una vergogna!

  6. Scritto da nino cortesi

    Coprifuoco? Se è un coprifuoco non ci siamo per niente, anche perchè la gente corretta si muove quando vuole.

  7. Scritto da antonio

    Bergamo, una città bigotta e ipocrita, è mai possibile mandare la gente a casa durante la bella stagione all’una, per avere poi una città deserta, gia in inverno Bergamo e non solo (vedi i paesi) sono un deserto, lasciamo vivere le città invece di continuare a lamentarci, non è sicuramente un pò di vita che porta degrado ma il contrario.

  8. Scritto da MarcoArlati FLI

    Ancora una volta il comune si è dimostrato poco attento alle politiche che potrebbero rianimare una città come Bergamo. Queste limitazioni e orari del tutto sbagliati per il periodo estivo, portano la gente e i giovani, coloro che rappresentano un flusso di liquidità immediata, ad andare a Milano e Brescia. Questo vuol dire perdere liquidità che potrebbe aiutare le attività di Bergamo che stanno soffrendo la crisi. Il Comune non deve solo fare i bandi, ma deve essere la CABINA DI REGIA per offrire un insieme di servizi e Eventi, con la E maiuscola. Concordo invece sui controlli per le soste in città alta, che ovviamente non ci sarebbero se il Comune adottasse soluzioni di mobilità dolce.

  9. Scritto da Daniele

    Sì ma non ho capito… se io voglio rimanere in S. Agostino fino all’alba chi ci viene a mandarmi a casa?

  10. Scritto da superciccio

    Non si può andare avanti così, Bergamo a poco a poco sta regredendo invece che muoversi verso una socialità piu giovane ed aperta. Meno male che ci sono dei ragazzi che fanno sentire la propria presenza e il desiderio collettivo di chi vuole vivere Bergamo in na nuova maniera, organizzando ad esempio eventi come la street parade. Puntiamo sui nostri giovani invece che mandarli a casa a mezzanotte e mezzo, dovremmo vergognarci.

  11. Scritto da melu87

    Poi lamentiamoci che la città è deserta..complimenti amministrazione…città di bigotti

    1. Scritto da pm

      Beh, si può andare a spasso dopo l’una anche se i bar hanno chiuso, penso.

      1. Scritto da melu87

        certo ci mancherebbe..ma se ti becchi i gestori dei locali che ti dicono (riporto le esatte parole) :” si chiude andate fuori dai….. ”
        che voglia hai di rimanere in giro??

        1. Scritto da Sentierone

          Se vado in un locale e il titolare mi dice testualmente ‘andate fuori dai c….’ come minimo non ci torno piu’ , altro che rivendicarne la chiusura posticipata…..

          1. Scritto da ruiz

            …oppure hai fatto del tuo per farti dire così… notte.