BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Di Pietro: “Formigoni non sia più commissario Expo”

Il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro chiede a Mario Monti di «revocare la nomina di Formigoni a commissario generale dell’Expo». Un passo ufficiale e, insieme, un attacco al Pirellone.

Più informazioni su

Dubbi sull’opportunità di quell’incarico si rincorrono da un po’. In modo bipartisan. Ma, adesso, c’è anche una richiesta formale: un’interrogazione inviata al presidente del Consiglio, con cui il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro chiede a Mario Monti di «revocare la nomina di Formigoni a commissario generale dell’Expo». Un passo ufficiale e, insieme, un attacco al Pirellone, che hanno scatenato l’immediata reazione del governatore: «Di Pietro cerca disperatamente pretesti per nascondere la sua debacle elettorale con l’Idv: si occupi di più del suo partito e meno di Formigoni». È un’Expo “per due”, quella disegnata dal decreto firmato dall’allora premier Berlusconi ad agosto del 2011. Due, come i commissari designati dopo l’addio di Letizia Moratti: quello straordinario, Giuliano Pisapia, e quello generale, Roberto Formigoni, che dovrebbe mantenere i rapporti con i Paesi stranieri. Il “rappresentante” dell’Expo nel mondo, insomma. Un ruolo che, a cominciare dal presidente del Consiglio comunale Basilio Rizzo, molti non ritengono più «adatto» al governatore al centro della bufera. Nell’interrogazione a Monti, Di Pietro elenca i motivi. Dalle «offese» alla stampa giudicate come un «comportamento non consono per un rappresentante delle istituzioni», fino ai guai del Pirellone: «Il governatore presiede un consiglio con la presenza di 10 indagati su 80 — attacca — e altre vicende che hanno visto coinvolti componenti di giunta, amici e collaterali con la Regione come Pierangelo Daccò». Per questo il presidente dell’Idv chiede al premier se non intenda «scegliere un altro commissario che assicuri maggior indipendenza e imparzialità consentendo al nostro Paese di sfruttare l’opportunità» di Expo, garantendo allo stesso tempo «la trasparenza della sua gestione». In tanti hanno invocato la rinuncia di Formigoni: dall’assessore Stefano Boeri all’economista Marco Vitale. Nel Pd è ancora il deputato Vinicio Peluffo a dire: «È una questione di opportunità politica: se Formigoni tenesse all’Expo dovrebbe porsi lui la domanda. Se non lo farà saremo noi a chiedergli di dimettersi. Expo non può permettersi di perdere altro tempo». Un fattore, quello del conto alla rovescia, che solleva il leghista Matteo Salvini: «Più passano i giorni e più la preoccupazione per una scadenza che si avvicina cresce. Continuo a ritenere che Expo abbia bisogno di attenzione 24 ore su 24. E continuo a prendere atto, e attendo di essere smentito, che non solo nella macchina di Expo c’è una super presenza ciellina». Palazzo Marino, invece, sono ancora in attesa della pubblicazione del testo sul riordino della Protezione civile che dovrebbe risolvere il pasticcio sui poteri straordinari del sindaco. È stato lo stesso Pisapia a scherzare: «Sono un commissario straordinario senza poteri e senza soldi». Assicurando massima attenzione per il contrasto alle infiltrazioni: «A Milano la mafia non passerà». Il radicale Marco Cappato ha chiesto, invece, trasparenza sui nomi delle società subappaltatrici: «Dovrebbero essere resi pubblici direttamente sui siti della società Expo 2015». (11 maggio 2012)

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da il polemico

    ottimo,e al posto di formigoni mettiamo un uomo pulito,onesto e che è l’esempio di legalità assoluta senza ma e se..lo stesso di pietro in persona coadiuvato dal figlio ovviamente

  2. Scritto da nino cortesi

    Ottimo colpo Di Pietro!

  3. Scritto da MAURIZIO

    Expo 2015? Per rilanciare cosa? Per fare cosa? Per far lavorare i soliti studi di architettura stramilionari e le solite Spa che pagano mille euro al mese laureati che fanno i magazzinieri? Di fronte a queste idee, sono convinto che molti di noi non votino grillo per quello che grillo dice, ma per quello che dicono gli altri.

  4. Scritto da MAURIZIO

    Non va revocato Formigoni come commissario dell’Expo. Va revocato l’Expo da Milano e dall’Italia. Soldi che produrrano nulla e arricchiranno qualche Spa. Lo volete capire?