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Sea e Sacbo: soci o concorrenti? In gioco il futuro di Orio

Da mesi si registrano tensioni. Perché Sea ha tutto l’interesse a potenziare Linate e Malpensa. A scapito di Orio? Questo temono i soci bergamaschi dell’aeroporto Caravaggio.

A quanto pare non si è trovato l’accordo tra Sea e Sacbo e l’assemblea che doveva varare il bilancio della società che gestisce l’aeroporto di Bergamo Orio al Serio è stata rinviata.

Siamo dunque a un nuovo impasse che vede protagonisti due soci, ma nello stesso tempo concorrenti sul versante degli aeroporti lombardi. La Sea infatti è socia in Sacbo (la società a cui fa capo lo scalo di Bergamo) dove detiene una quota del 30,98%, ma nello stesso tempo come tutti sanno è la principale azionista di Linate e Malpensa.

Ed è proprio su questo fronte che da qualche mese si registrano tensioni. Perché Sea ha ovviamente tutto l’interesse a potenziare Linate e Malpensa, in particolare lo scalo varesino, nato per essere hub internazionale, ma oggi con un traffico ridotto al lumicino.

Potenziare Malpensa a scapito di Orio? Questo temono i soci bergamaschi dell’aeroporto Caravaggio. L’hanno temuto quando la Dhl rischiava di lasciare Orio per trasferirsi a Malpensa, l’hanno temuto quando la Wizzair ha deciso di spostare un volo da Bergamo a Varese, lo temono adesso che Sea ha annunciato di voler rivedere la collocazione nelle voci di bilancio dei fondi per la mitigazione ambientale.

Una decisione che ha fatto arrabbiare il sindaco di Bergamo Franco Tentorio. Quei 22 milioni iscritti a bilancio della Sacbo sono infatti ritenuti fondamentali per ridurre l’impatto del rumore e dell’inquinamento di uno scalo in crescita a ridosso della città in un’area densamente abitata.

Tre passaggi dunque che fanno intuire le scintille tra il presidente della Sea Giuseppe Bonomi e quello di Sacbo Miro Radici, al punto che un battibecco sulla presenza di consiglieri Sea nel cda ha rischiato una vera e propria frattura tra i due.

Se si aggiunge che i soci della Sea vedono di buon occhio la possibilità di vendere quote al fondo F2i di Vito Gamberale, si può capire che davvero il momento è delicato.

Infatti i timori legati a un fondo sono che l’obiettivo sia quello di incrementarne il valore per poi magari cedere le quote a qualche acquirente straniero, un coreano, un cinese… che porterebbe ad azzerare il rapporto col territorio.

Come evitare questo rischio? Con l’acquisto delle quote Sea da parte dei bergamaschi di Sacbo, ma è un’opzione ritenuta impossibile. Oppure creando un asse privilegiato con gli scali di Verona e Brescia, anche se va detto che il Caravaggio è un aeroporto che dà utili, mentre il Catullo è in perdita.

Gira attorno a queste opzioni la tensione che ha portato al rinvio dell’assemblea dei soci sul bilancio della Sacbo.

RdC

Commenti

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  1. Scritto da gino

    il solito campanilismo tutto italiano, poi parlaiamo di tagliare costi inutili…
    40mila micro areoporti in nord italia tutti con velleità d essere “grandi areoporti”,

  2. Scritto da buck

    game over orio.
    la guerra e’ cominciata e finira’ a favore dei piu’ potenti.

    poi appena la tratta ferroviaria e la bre-be-mi saranno pronte, Montichiari e Malpensa saranno gli aereoprti del nord.

    FINALMENTE!!

  3. Scritto da Luca

    E’ stata una enorme sciocchezza tenere DHL. Aveva molto più senso dedicare l’aereoporto ai voli passeggeri.

    Adesso ad andarsene saranno quelli. Ryanair in prima fila, direzione Malpensa.

    1. Scritto da Enrico

      Montichiari è il futuro degli aeroporti del Nord Italia. Nell’intenzione e nella necessità di avere una complementarietà all’aeroporto di Malpensa, risulta ovvio e necessario che si sviluppi l’aeroporto di Montichiari. L’aeroporto di Montichiari ha la pista più bella del Nord Italia, una pista già pronta e disponibile a costo zero, e Piasapia, sindaco di Milano ha capito che non ci sono più soldi da sprecare a Malpensa per la costruzione della terza pista. Inoltre, Montichiari si trova disponibile a ricevere aerei da qualsiasi direzione, non come l’aeroporto di Orio, che manda gli aerei fino a Palazzolo sull’Oglio per poi fargli fare un’assurda retromarcia per Orio. Altro inquinamento in più

    2. Scritto da fRANCESCA

      Ryanair non andrà mai a Malpensa, perchè è già presente EasyJet che è una compagnia seria. Guarda caso EasyJet paga i contributi ai propri dipendenti secondo il sistema contributivo italiano, un esempio di serietà. Inoltre EasyJet ti porta davvero a destinazione, non come Ryanair che ti fà pagare poco il biglietto ma ti porta lontano dalla tua vera destinazione, provare per credere. Ryanair non la vogliono a Linate che è un CityAirport di qualità, pertanto rimane Montichiari. E qui si gioca tutto. Montichiari se non lo avete visto dovete sapere che si trova vicino all’autostrada A4, è collegato con l’alta velocità su rotaia e a breve verrà collegato anche con la BreBeMi. Ecco dove andare!!!

    3. Scritto da Il milanese

      DHL è una compagnia seria che paga i contributi italiani ed una risorsa per diversi lavoratori; quello che non piace è la precarietà del loro contratto a termine perchè quando vogliono queste multinazionali si spostano e tanti saluti, purtroppo. Il Sindaco di Milano Pisapia, è interessato a Brescia Montichiari, perchè ha una pista già pronta e perfetta. L’aeroporto di Montichiari si trova vicino al bacino di utenza di MI-BG-BS-VR, a breve verrà collegato con Milano trammite la BreBeMi, è attualmente collegato con la ferrovia ad alta velocità e all’A4. Sacbo, se vuole potrebbe allearsi soltanto con Verona, che però ha un bilancio in passivo, causa solite incapacità gestionali. SALUTI a tutti

    4. Scritto da gigi

      Hahaha…
      Bella! Devo ridere subito o aspettiamo?
      Quando arriverà RyanAtlantic, Bonomi ci farà un pompino!!!

  4. Scritto da andrea

    Orio va ridimensionato.

    E’ già andato oltre ogni possibile ragionevole sviluppo per un piccolo aereoporto dentro la città.

    Ben venga una notevole riduzione dei voli verso Malpensa.

    1. Scritto da giovanna

      Sicuramente ci sono dei problemi di inquinamento, specialmente acustico: è indubbio!
      C’è da dire però che la crescita del nostro aeroporto ha portato a tanti posti di lavoro, conosco parecchie persone che ad esempio sono impiegate lì, proprio perchè ci sono i voli Wizzair.

      1. Scritto da Davide

        Hai nominato una compagnia compatibile con Bergamo: Wizzair. Non hai nominato una compagnia come Ryanair che utilizza Boeing 737-800 del peso a pieno carico di 77 tonnellate che trasporta 194 passeggeri. Nella VIA erano stati presi in considerazione aerei che avrebbero trasportato 90 passeggeri massimo!!!! Gli aerei della compagnia Wizzair li vedi salire di quota, gli aerei Ryanair invece restano bassissimi e fortemente rumorosi e inquinanti. Chi ha portato Ryanair a Bergamo ha sbagliato, SACBO è una ditta privata che deve rispettare tutti i cittadini bergamaschi. Se Radici (sacbo) dice che non ha problemi di soldi da spendere, provi a pensare di risparmiare e di diminuire gli aerei ad Orio.

        1. Scritto da Walter

          il problema di rotte basse e alte non è un problema di vettore: cioè se Ryanair o se Wizzair. Quello casomai è un problema psichiatrico da comitato di Colognola, che, per pura ideologia e disadattamento, si trova a gufare contro l’aeroporto. Attenti! Fate la fine dei milanisti!

  5. Scritto da Facebook Orio

    Presidente Miro Radici, Lei ha detto che se ci pestano i piedi, s’in…. Per favore s’in… e faccia qualcosa!
    Dopo calciopoli e tangentopoli, vogliamo anche malpensopoli.
    Basta! L’Italia non è SEA. Pisapia, ci avete proprio stufato!!!

    https://www.facebook.com/pages/Orio-al-Serio-un-aeroporto-diventato-grande/473182920536

    1. Scritto da Danilo

      Assurdo, a causa della nuova rotta di decollo degli aerei direzione Ovest, con un’anticipo della virata ad una quota bassissima, unica nel suo genere su tutto il nostro territorio nazionale, gli aerei si trovano a lambire da vicino il Centro Servizi della Finanza, chiamato “Il Mostro”. Ebbene “Il Mostro” è un edificio costruito sul confine di BG-Azzano S.Paolo nel 1994 costato 50 MILIONI DI EURO e mai terminato. Adesso, a causa della vicinanza alla nuova rotta di decollo degli aerei, rotta proposta ed inventata dall’assessore M.Bandera, l’edificio non è più utilizzabile, pertanto la sua unica destinazione sarà l’abbattimento. ECCO PROPOSTO L’ENNESIMO SPRECO DI RISORSE PUBBLICHE. COMPLIMENTI

      1. Scritto da Reda

        Sig. Danilo Lei è andato O.T.
        Qui si parla dello sviluppo di Orio, non del mostro.
        Spenga la tv