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“Piano cave nel caos Così sono a rischio 2.500 posti di lavoro”

Vittorio Milesi, capogruppo della lista Bettoni in consiglio provinciale a Bergamo, presenta un'interpellanza e chiede al presidente Ettore Pirovano di fare chiarezza: "C'è il rischio del blocco dell'attività e la perdita di centinaia di posti di lavoro".

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Il piano cave torna in consiglio provinciale. Questa volta sono le minoranze che chiedono spiegazioni. Vittorio Milesi, consigliere provinciale per la Lista Bettoni e Udc, ha presentato un’interpellanza al presidente del consiglio provinciale Roberto Magri (Pdl).

Milesi richiama la sentenza del Tar Brescia (la 739 del 3 maggio scorso) con la quale viene dichiarata nulla la deliberazione della Giunta Regionale in merito al piano cave della Provincia di Bergamo, rimarca che a seguito di questo pronunciamento “si è determinata una situazione di totale caos in quanto la Provincia di Bergamo si trova ad essere di fatto priva di un Piano Cave con tutte le pesanti conseguenze che da tale circostanza derivano”.

In particolare Milesi sottolinea “il concreto e gravissimo rischio del blocco dell’attività di oltre 100 cave nelle quali operano circa 2500 addetti (le autorizzazioni rilasciate sulla base del vecchio Piano Cave sono in scadenza al 31 dicembre 2012) e in un momento drammatico per le Aziende e il lavoro tutte le Istituzioni dovrebbero avvertire il dovere di abbandonare inutili polemiche e rimpalli di responsabilità ed individuare soluzioni immediate che consentano di garantire il proseguimento delle attività e di dirimere le problematiche aperte”.

Il capogruppo della Lista Bettoni chiede al presidente della Provincia, Ettore Pirovano, “di riferire urgentemente al Consiglio Provinciale in ordine alla situazione illustrata, facendo conoscere quali iniziative siano state assunte o si intendano assumere per consentire il proseguimento delle attività alle Aziende e per impedire nuovi drammatici contraccolpi sull’occupazione”.

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Commenti

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  1. Scritto da Zanzarù

    Ma perché non si chiedono ulteriore chiarimenti al Dirigente del settore e/o al responsabile??? Belle storie….e così dopo 4 anni ci si accorge che 2500 posti sono a rischio (?!) ma quel piano non era stato predisposto da Bettoni e poi stravolto dal Pirellone?

  2. Scritto da roberta

    il sig. Milesi ha ragione. aggiungo un altro spunto di riflessione: da quanto noi italiani esportiamo nel mondo meno mine anti-uomo destinate ai bambini rispetto agli anni passati, la produzione delle nostre industrie di armi è calata sensibilmente; ci sono a rischio migliaia di posti di lavoro anche lì. occorre riprendere queste esportazioni.

    dai Milesi… basta con questa visione ottocentesca del lavoro.

    1. Scritto da me...doni

      Bella la barzelletta di primo mattino….

      1. Scritto da Pinco Pallino

        Quale sarebbe la barzelletta? Argomenti pure, se è in grado.

  3. Scritto da il polemico

    prima si urla contro il proliferare di buche nel terreno che degradano l’ambiente,poi si urla perchè se non si fanno più le buche,si perdono posti di lavoro ecc ecc…allora,si devono fare o non devono fare?tralasciamo impatto ecologico,perchè per mantenere posti lavorativi,si dovrà sempre scavare…