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Bilancio, il Comune vende altri 10 milioni di azioni A2A

Il Comune di Bergamo vende dieci milioni di azioni A2A. Lo farà subito, con la presentazione di un ordine del giorno in Consiglio comunale, per far fronte ai debiti con alcune imprese e per avere immediata disponibilità di liquidi per finanziare altre opere.

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Il Comune di Bergamo vende dieci milioni di azioni A2A. Lo farà subito, con la presentazione di un ordine del giorno in Consiglio comunale, per far fronte ai debiti con alcune imprese e per avere immediata disponibilità di liquidi per finanziare altre opere. L’annuncio è stato dato dall’assessore al Bilancio Enrico Facoetti nella conferenza stampa seguita alla Giunta che ha approvato il bilancio consuntivo 2012. Lacrime e sangue, come ha più volte avvisato il sindaco Franco Tentorio negli ultimi mesi. L’aveva detto anche nel saluto di fine anno ai giornalisti: "Saremo costretti a vendere tutte le azioni di A2A”. Dopo i 6 milioni del 2011, ecco altri dieci milioni. E non è finita qui, perché nel caso Palafrizzoni non riesca a capitalizzare dal piano delle alienazioni, è pronto un altro pacchetto di azioni da mettere sul mercato. In totale le spese in conto capitale ammontano a 39 milioni di euro, di cui 35 e 132 mila euro di opere pubbliche. L’altra novità è la creazione di un fondo immobiliare di proprietà del Comune per valorizzare i beni da alienare. Che aumentano rispetto al 2011: sono stati inseriti anche due alloggi al castello di San Vigilio per 1,8 milioni di euro, diritti edificatori di Porta Sud, l’immobile dei servizi sociali in via San Lazzaro e due appartamenti in via Novelli.

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Commenti

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  1. Scritto da usiamo il cervello

    Pessimo affare per un commercialista vendere azioni che oggi valgono pochissimo, mentre si tengono azioni come quelle di SACBO che oggi potrebbero valere tanto ma che domani, non appena qualche giudice farà strame della illegalità garantita dai politici sull’aeroporto di Orio e/o del mercato che renderà giustizia con lo sviluppo di Montichiari, NON VARRANNO PIù NULLA.
    In più il venir meno del conflitto di interessi permetterebbe finalmente al Sindaco di dar corso al suo obbligo di legge di TUTELARE LA SALUTE E LA SICUREZZA di migliaia di persone che vivono sotto le rotte d idecollo.

  2. Scritto da lamagraz

    Che fossimo alla frutta, lo si sapeva, come si poteva prospetatre che l’unico modo di far cassa è vendere e ognuno vende quello che può e quando si è obbligati a farlo, non si può certo scegliere ne come ne a che valore.
    C’è sempre poi l’opzione di un bel sistemino al superenalotto e magari in caso di vincita che ci fosse concesso un aumento di stipendio o qualche riconoscimento che vada oltre una pacca sulle spalle.

  3. Scritto da Mirko Isnenghi

    Da un commercialista di fama mi aspettavo ben altro. Vendere immobili e azioni ora che il valore degli stessi è bassissimo, non mi sembra fare gli interessi dei cittadini. Sarebbe stato meglio o rinviare le opere pubbliche o, affrontando tutte le conseguenze, sforare il patto di stabilità, coprendo le inevitabili diminuzioni di trsferimenti vendendo i gioielli di famiglia in tempi migliori. E’ inutile continuare a tergiversare bisogna prendere il toro per le corna. Ma ora i cornuti e mazziati sono solo i cittadini. Provare a eliminare gli sprechi??????

  4. Scritto da Rizzetta

    Perchè non vendete anche le case ALER?

  5. Scritto da Mirko Isnenghi

    Da un commercialista di fama mi aspettavo ben altro. Vendere immobili e azioni ora che il valore degli stessi è bassissimo, non mi sembra fare gli interessi dei cittadini. Sarebbe stato meglio o rinviare le opere pubbliche o, affrontando tutte le conseguenze, sforare il patto di stabilità, coprendo le inevitabili diminuzioni di trsferimenti vendendo i gioielli di famiglia in tempi migliori. E’ inutile continuare a tergiversare bisogna prendere il toro per le corna. Ma ora i cornuti e mazziati sono solo i cittadini. Provare a eliminare gli sprechi??????

  6. Scritto da ureidacan

    Non mi sono mai lamentato di miei commenti non pubblicati. Ho notato che negli ultimi tempi spesso non vengono pubblicati commenti nei quali muovo critiche ad uomini politici, facendo nome e cognome. Pensavo che fosse legittimo da parte dei cittadini e degli elettori.Ieri ho criticato anche la decisione della vendita delle azioni A2A, il cui annuncio è a mio parere fuorviante per il mercato. Prendo atto della vostra linea editoriale. Non farò in futuro nessun altro commento sul vostro giornale. Grazie dell’ospitalità ricevuta.

    1. Scritto da Redazione Bergamonews

      Mi spiace che abbia deciso di non commentare più, ma capisce anche lei che non avendo noi il tempo di verificare quanto contenuto in ogni commento, quando i commentatori prendono di petto singole persone, magari con toni un po’ offensivi, preferiamo non metterli onde evitare querele o comunque errori. Cordiali saluti. RdC

  7. Scritto da Tudianus

    Dire che si vende la proprietà di aziende di servizi pubblici per finanziare altre opere pubbliche costituisce un ossimoro da manuale. E’ come dire: luminoso esempio di cattiva aministrazione.

  8. Scritto da GP

    forse servono per risanare il DEBITOCHE ABBIAMO CREATO NOI INVALIDI ma come a noi invalidi tagliano anche la fisioterapia e percepiamo 250 mensili di invalidità, e voi parlate di milioni di euro cosi come fossero soldi del monopoli scusate l’espressione ma con la fame e disoccupazione in giro penso siano altre le urgenze del COMUNE DI BERGAMO