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Peluso, Raimondi, Lucchini in campo con i loro figli: il lato umano del giocatore video

I momenti migliori di Atalanta-Lazio si sono vissuti prima e dopo la partita. Una coreografia spettacolare, con un attacco implicito a Doni, e poi i giocatori che al triplice fischio si fermano a giocare sul prato del Comunale con i loro piccoli.

I momenti più emozionanti, stranamente, si sono vissuti prima e dopo i novanta minuti di gioco. Se la partita contro la Lazio non resterà certamente a lungo nella memoria dei tifosi atalantini, sia per la prestazione non brillantissima che per la sconfitta indolore, non sarà facile dimenticare gli attimi che hanno preceduto e che sono venuti dopo la gara.

Prima di tutto la spettacolare coreografia della Curva Nord, alla quale si è unito tutto lo stadio con bandieroni vari, che ha accompagnato l’ingresso in campo dei giocatori di Colantuono. In alto uno striscione con la chiara scritta "Essere Atalantini, esserlo dentro… Le bandiere non sono gli ottimi giocatori ma uomini d’esempio e ricchi di valori!!!", e sotto cartelloni giganti con le riproduzioni delle maglie di alcuni dei personaggi più significativi della storia nerazzurra. Un ringraziamento alla squadra per la trionfale stagione, ma anche un messaggio non troppo implicito verso quel Cristiano Doni che da idolo indiscusso si è trasformato in nemico della sua tifoseria. Ovviamente la sua maglia non figurava tra quelle riprodotte, lui che in pochi mesi ha buttato all’aria una carriera di successi e di calore dei sostenitori bergamaschi.

Sbagliare è umano, si potrebbe dire, e anche i calciatori sono esseri umani. Lo si capisce quando al triplice fischio di Atalanta-Lazio entrano in campo i figli di alcuni giocatori atalantini. In particolare il figlio di Lucchini, i tre di Raimondi e i due di Peluso. I tre si fermano a lungo a giocare sull’erba del Comunale con i loro piccoli, mostrando un lato dell’atleta spesso difficile da vedere. Sperando che un giorno qualcuno di loro possa seguire le orme del padre. E non solo con la palla tra i piedi.

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