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Legambiente: “Sea pensa solo ai dividendi non all’impatto sulla città”

Legambiente Lombardia interviene in merito ai contrasti tra Sea e Sacbo sullo stanziamento di 20 milioni di euro da parte dello scalo orobico per interventi di mitigazione ambientale nelle abitazioni.

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Legambiente Lombardia interviene in merito ai contrasti tra Sea e Sacbo sullo stanziamento di 20 milioni di euro da parte dello scalo orobico per interventi di mitigazione ambientale nelle abitazioni.

Adesso che Sacbo ha preso finalmente atto che c’è un rilevante problema ambientale e muove i primi passi per le mitigazioni,stanziando in bilancio 20 milioni di euro, il presidente della Sea Giuseppe Bonomi cerca di ostacolare questa positiva iniziativa. Mentre Bonomi mostra di subire le pressioni del nuovo partner privato F2i (che detiene il 29% di SEA) e che preferirebbe trasformare gli utili in dividendi, gli altri due rappresentati della di Sea nel cda di Sacbo concordano, invece, con l’avvio del programma di investimenti di riduzione dell’impatto ambientale attorno al sedime aeroportuale. L’esponenziale e caotica crescita dello scalo di Orio al Serio va comunque affrontata con una nuova valutazione d’ impatto ambientale (l’ultima è del 2003, quando il traffico era nettamente inferiore), con una zonizzazione delle aree circostanti lo scalo, non discriminante le popolazioni e che si basi su dati certi di inquinamento atmosferico ed acustico. Va rispettata la normativa europea sul rumore e sui voli notturni, attraverso l’individuazione delle tipologie di traffico gestite, visto che lo scalo,schiacciato dalle case, è il più stressato della lombardia. Il successo commerciale di Orio non può costituire una condanna per le popolazioni circostanti. Lo scalo deve diventare sostenibile, mettendo un tetto massimo al numero dei voli, perché 220 voli al giorno sono troppi per la salute delle popolazioni circostanti.

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Commenti

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  1. Scritto da giuan de ghisa

    Bonomi, la crisi in atto è per colpa di quelli come te!
    Gozzettoni che pensano di passeggiare su tutto e tutti!

  2. Scritto da Mirko Isnenghi

    Sono perfettamente daccordo con quanto scritto. Le varie amministraioni susseguitesi hanno latitato troppo lasciando al caso l’evoluzione dell’aeroporto a scapito delle popolazioni residenti. E’ innegabile che Orio al Serio sia una delle principali risorse della città. Non bisogna dimenticare, però,, che la principale risorsa di bergamo è la sua popolazione, per questo motivo va rispettata e tutelata.

    1. Scritto da Anna Guzzi

      Bravo candiato da strapazzo, ragioni proprio come un mezzadro da medioevo, dimenticando, però, che Milano Orio al Serio è una principale risorsa, non di Bergamo, ma anche di tutto il Paese e che fornisce una risposta chiara e inequivocabile al problema mondiale della crisi. Fanno rabbia le persone che volano con pochi cent, mentre i lorsignori di palazzo vogliono tassare e far spendere Popolo Bue. Senza dimenticare che anche gli altri aeroporti inquinano e anche gli Scemi, come Balotta e certi politici anche candidati, ma a loro è concesso tutto, tranne ai poveracci di risparmiare! Bergamo deve aprire gli occhi: è finito il Medio Evo. A Bergamo conta solo l’Atalanta, questi animali.

      1. Scritto da mgrazia

        gentile signora, vorrei sapere lei dove abita.
        Io abito a Colognola uno dei quartieri che maggiormente subisce il sorvolo degli aerei.Sono consapevole che l’aeroporto è una risorsa per il paese e allora i disagi dovrebbere essere distribuiti su tutti e non solo su alcuni quartieri, non trova ? E poi a tutto c’è un limite perchè quando la botte è piena il vino fuoriesce.
        La invito a partecipare alle assamblee dei comitati aeroporti così prima di parlare a vanvera si renderà conto delle gravi conseguenze che certe scelte comportano.

        1. Scritto da Anna Guzzi

          A Colognola abito.
          Problemi???

      2. Scritto da Mirko Isnenghi

        Grazie per le sue” cortesi ” parole. Vorre,i solo ricordarle che ci sono cittadini che sopportano quell’inquinamento acustico e atmosferico che le permettono a lei di girare il mondo con pochi soldi. Non sarebbe meglio trovare la soluzione per accontentare tutti?, In ogni caso più che candidato da strapazzo mi considero solo strapazzato. Avrei preferito esserlo da persone educate. Lascio ai lettori le considerazioni del caso. Dimenticavo ho un’alta considerazione dei mezzadri, quindi la ringrazio del paragone.

      3. Scritto da giobatta

        se i paladini del progresso sono tutti come questa signora che, invece di argomenti lancia improperi, rimpiango il medioevo, di cui oggi ho rivisitato la cultura benedettina a norcia. sono arrivato da bg a perugia con un comodissimo volo da orio. apprezzo il progresso, ma non sono cosi’ becero da non capire anche i suoi aspetti negativi, che vanno affrontati e, possibilmente risolti, con il buon senso che mi pare contraddistingua isnenghi.

      4. Scritto da Mirko Isnenghi

        Grazie per le sue” cortesi ” parole. Vorre,i solo ricordarle che ci sono cittadini che sopportano quell’inquinamento acustico e atmosferico che le permettono a lei di girare il mondo con pochi soldi. Non sarebbe meglio trovare la soluzione per accontentare tutti?, In ogni caso più che candidato da strapazzo mi considero solo strapazzato. Avrei preferito esserlo da persone educate. Lascio ai lettori le considerazioni del caso. Dimenticavo ho un’alta considerazione dei mezzadri, quindi la ringrazio del paragone.

      5. Scritto da usiamo il cervello

        una risposta ricca solo di insulti (oltre che di sgrammaticature)
        Se Orio è una risorsa per il Paese (chissà, visto che Ryanair paga le tasse e i contributi in Irlanda) Montichiari che è a due passi da Milano e da Bergamo, e che non ha problemi ambientali sta costando alla collettività 60 milioni di euro per il campanilismo di certi politici bergamaschi (e del popolo bue che li sostiene).
        Vorrei ricordare che il VIA (che è una legge dello Stato) prevede per Orio un tetto max di 6.174.000 Unità di Traffico (passeggeri + merci) mentre siamo arrivati a 10 milioni.
        Francoforte ha chiuso ai voli notturni pur essendo più grande e più lontano dalla città. Ma forse loro sono nel Medioevo…