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Qualità e cura artigianale La ricetta della Nolan per combattere la crisi fotogallery

L’azienda di Brembate Sopra al centro dell’iniziativa “Due ore in Azienda” promossa da Confindustria Bergamo.

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E’ il miracolo di Nolan: essere riuscita a mantenere le stesse quote di vendite di caschi in un mercato delle moto a picco. Gli ultimi dati relativi al primo quadrimestre indicano per l’Italia un calo del 24%, con aprile giù del 39%.

E anche il panorama mondiale non è positivo. In questo difficile contesto l’azienda di Brembate Sopra, circa 400 dipendenti, prevede di chiudere ad agosto il bilancio con 46 milioni di euro di fatturato, in linea con l’esercizio precedente, di cui circa il 70% grazie alle vendite estere, principalmente in Europa e Nord America. Numeri che fanno di Nolan il maggior produttore europeo.

Siamo però sotto le punte di pochi anni fa, con vendite oltre i 50 milioni, ma realizzate in un contesto sempre più difficile. Altro dato di spicco, il non aver fatto neanche un’ora di cassa integrazione, come ha sottolineato Marco Taschini, amministratore delegato, agli imprenditori di Confindustria Bergamo in visita alla Nolan nell’ambito del ciclo di incontri “Due Ore in Azienda” organizzato dal Comitato Piccola Industria. Un ciclo, come ha spiegato il presidente della Piccola Industria e vice-presidente di Confindustria Bergamo Gianluigi Viscardi “pensato per far conoscere le numerose eccellenze sul territorio e aiutare a capire le strategie e i cambiamenti adottati dalle aziende di punta”.

“Formazione, innovazione e internazionalizzazione soprattutto se combinati fra loro – ha aggiunto il direttore generale di Confindustria Bergamo Guido Venturini – sono la carta vincente per mantenere alte performances nonostante la crisi”.

“Fare gruppo è sempre più importante – ha sottolineato Sergio Valsecchi, vice-presidente della Piccola Industria – e queste sono occasioni d’oro anche per allacciare proficui contatti”. Gli imprenditori hanno dunque potuto conoscere tutte le fasi delle lavorazioni dei caschi fino alle prove finali di resistenza agli urti. “Se parliamo di strategie anti-crisi – ha spiegato Marco Taschini (nella foto) –. la scelta di Nolan è di puntare sempre più sul contenuto tecnologico dei caschi. Grazie a questa scelta abbiamo potuto mantenere il fatturato pur riducendo i pezzi venduti. Già il materiale che noi utilizziamo fin dalla nascita della società, il Lexan, ha caratteristiche molto superiori ai caschi realizzati con materiali termoplastici che vanno per la maggiore, sia sotto il profilo delle prestazioni che della sicurezza. Non a caso è questo il materiale di cui erano fatti i caschi degli astronauti americani che nel luglio 1969 sbarcarono sulla Luna. Inoltre lo sforzo costante per la messa a punto di nuovi modelli fatto dal nostro team dedicato alla ricerca e sviluppo permette di proporre sul mercato 3-5 novità ogni anno. A novembre, per esempio, abbiamo lanciato l’N104, che sta riscuotendo un buon interesse e punta su leggerezza, capacità di abbattimento del rumore di fondo e innovativo sistema di aereazione”.

Tutte le fasi della produzione avvengono internamente.

La sede di Brembate Sopra è stata interessata da un ampliamento terminato nell’agosto scorso che ha comportato un investimento di 8 milioni di euro per il nuovo reparto di assemblaggio. A dicembre Nolan ha anche comprato il ramo d’azienda della NoMa. di Mapello che produceva le cuffie dì’interno. I cinturini vengono invece progettati internamente ma realizzati da un produttore storico.

“Sono i particolari che fanno la differenza – ha spiegato l’amministratore delegato – per esempio noi produciamo anche il polistirolo per la calotta interna in modo che possegga caratteristiche differenziate di elasticità”. Fra i punti di forza anche l’assistenza post-vendita, sempre curata direttamente, per tutta la durata della garanzia di 5 anni. La produzione dei caschi in Lexan copre il grosso del totale, circa 350 mila pezzi su 400 mila, mentre circa 50 mila sono realizzati in fibre composite nel vicino stabilimento di Valbrembo. I caschi prodotti in questo materiale sono particolarmente leggeri e richiedono una lavorazione ancora più artigianale. Sono quelli utilizzati dai campioni Jorge Lorenzo (marchio X-lite ) e Casey Stoner nel Moto Gp e Carlos Checa e Marco Melandri nel Super bike, con cui l’azienda collabora costantemente. Nolan, che controlla anche le società di distribuzione in Germania, Francia e Svezia, ha compiuto 40 anni. E’ stata fondata infatti nel 1972 da Lander Nocchi (Nolan è infatti un acronimo con le sue iniziali) che nello stesso anno ha cominciato a importare dagli Stati Uniti il nuovo materiale plastico. Nel ‘92 un gruppo di manager interni e distributori ha rilevato l’azienda e la guida tuttora.

ROSSANA PECCHI

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