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‘Promesse non mantenute’ La Cgil: il 14 maggio sarà sciopero generale

La Cgil di Bergamo scende in piazza per ridurre la precarietà e a difesa dell'articolo 18 e dello stato sociale. il segretario Luigi Bresciani attacca Cisl e Uil di Bergamo

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Per la Cgil di Bergamo sono “troppe le promesse non mantenute” dal Governo Monti, in particolare ai capitoli precarietà, rispetto dello Statuto dei Lavoratori e dell’art. 18, pensioni e stato sociale. Così, con lo slogan “basta col rigore a senso unico”, il sindacato di via Garibaldi ha proclamato 4 ore di sciopero generale provinciale per il 14 maggio.

I dettagli della mobilitazione sono stati forniti nel primo pomeriggio di venerdì 4 maggio da Luigi Bresciani, segretario generale provinciale Cgil, da Giuseppe Mascioli, segretario organizzativo, e da Giuseppe Errico, segretario generale provinciale di Nidil-Cgil, il sindacato dei lavoratori precari.

La mattina del 14 maggio si terrà una manifestazione che partirà alle 9.30 dal piazzale della stazione ferroviaria. Alle 11 in Piazza Vittorio Veneto è previsto il comizio di Nino Baseotto, segretario generale della Cgil Lombardia. Per raggiungere il centro di Bergamo il sindacato ha organizzato 9 bus che da tutta la provincia confluiranno in centro città.

“Le ragioni dello sciopero contro una politica economica recessiva restano per noi intatte: insistere sull’austerità cieca e su un rigore a senso unico è sbagliato” ha detto oggi in conferenza stampa Luigi Bresciani. “Quello che occorre rilanciare, anche grazie all’iniziativa del sindacato europeo e dei movimenti democratici e progressisti, è il modello sociale europeo che altri vogliono smantellare. Un modello solidale, della civiltà del welfare che ha fatto dell’Europa l’area più avanzata in termini di coesione sociale e condizioni di lavoro. Noi in Italia dobbiamo fare la nostra parte. Il Paese sta male, questo va riconosciuto e non nascosto, e non si può vivere con la recessione senza fare nulla. Le risposte che cerchiamo di dare rischiano di essere scritte sull’acqua, se non sostenute dalla mobilitazione e dallo sciopero. Non volere mettere in campo la forza di tutto il sindacato, dividendo così i lavoratori, ha come conseguenza l’aumento delle difficoltà nell’ottenere quello che, a parole, si afferma di voler conquistare”.

A proposito dell’annunciata disponibilità di Cisl e Uil provinciali a organizzare uno sciopero unitario, poi ritirata, Bresciani oggi ha aggiunto: “Ho dato credito ad un’esplicita disponibilità allo sciopero di 4 ore da parte del segretario generale della Cisl e di quello della Uil bergamasche. Alla seduta del Comitato Direttivo Cgil del 12 aprile, poi al nostro Attivo dei delegati il 19 aprile ho dichiarato questa disponibilità senza ricevere alcuna smentita. Lunedì 23 aprile, in una riunione dei segretari generali di Cgil, Cisl e Uil avevamo concordato data, modalità e una bozza di testo a sostegno dello sciopero unitario. Dopo quella data la Cisl di Bergamo ha deciso di fare marcia indietro, a quel punto seguita dalla Uil: questi i fatti”.

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Commenti

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  1. Scritto da Bonzi Livio

    Tra sindacati, governo e autonomie locali è stata raggiunta la notte scorsa un’intesa per applicare al pubblico impiego i princìpi della «riforma del mercato del lavoro» che sono in discussione in Parlamento e contro cui la Cgil ha proclamato 16 ore di sciopero (comprese otto di mobiltazione generale).
    Anche la Cgil, a quel che risulta avrebbe dato parere favorevole all’accordo.
    Aprendo di fatto un problema di credibilità per la mobilitazione tuttora in piedi contro la «riforma»: come si fa a chiamare la gente allo sciopero per impedire una riforma e contemporaneamente firmare accordi che ne accolgono «lo spirito» e le norme?

    CGIL VERGOGNA !!!

  2. Scritto da Super

    e se invece di combattere i “padroni” come li chiami tu, capissi che in questo momento la crisi sta uccidendo tutti “padroni” e dipendenti ?

  3. Scritto da Super

    e se invece di combattere i “padroni” come li chiami tu, capissi che in questo momento la crisi sta uccidendo tutti “padroni” e dipendenti ?

  4. Scritto da operaiaccio

    Basta farci prendere in giro dai sindacati confederali CGIL CISL e UIl.
    Faccio un appello ai lavoratori e lavoratrici : se volete iniziare a fare un vero atto di protesta cominciate a consegnare le tessere dei sindacati confederali e iscrivetevi al sindacato di base !
    Azzeriamo tutto e ripartiamo dalla base che sono i lavoratori e non i dirigenti !!!

  5. Scritto da Ivan 1976

    E’ incomprensibile come CISL e UIL cambino posizione a seconda di come tiri il vento e si rimangino quanto concordato solo qualche giorno prima…
    Per questi signori che avevano concordato con la CGIL data, modalità e bozza di testo, si può sapere cos’è cambiato in sostanza nel giro di pochi giorni??
    In Sciopero con la CGIL!! a volte è meglio soli che male accompagnati..
    CISL e UIL francamente iniziate a pensare a ”cosa volete fare da grandi” xchè è dura comprendervi..!!

    1. Scritto da Genoveffa 1966

      E’incomprensibile come CGIL voglia sempre pretendere di avere ragione e sia pronta a spargere veleno su tutto ciò che non sia rosso… Per questi Signori che avevano concordato con CISL e UIL tante belle cose nel passato, è possibile sapere cosa li ha spinti a non firmare nessun tipo di CCNL o di accordo negli ultimi anni?? In sciopero da soli!! a volte ad essere soli si vincono anche le elezioni delle RSU… CGIL francamente iniziate a pensare a “cambiare qualcosa… i tempi cambiano… e Bella Ciao, ormai, siamo stanchi di sentirla” xchè è dura comprendervi..!!

      1. Scritto da Sleghiamoci

        Si vede che sei una delle persone che stanno bene in momenti di crisi. Io ho perso il lavoro grazie alla CISL che cintinuava a dirci fate i bravi e i buoni per puntare solo alla cassaintegrazione invece che alla continuità lavorativa. Per me questi due sindacati lavorano più da consulenti dei padroni che salvaguardare i lavoratori. Ben venga anche la Bella ciao se serve a difendere i diritti dei lavoratori e sicuramente non cambiando continuamente idea per stare sul carro dei privileggiati come fanno sempre CISL e UILsi può risovere i problemi dei lavoratori. E se secondo te cambiamento vuol dire far pagare a noi questa crisi creata da altri allora non hai capito il motivo dello sciopero.

        1. Scritto da Genoveffa 1966

          Mi sembra che neanche la CGIL ti abbia aiutato a non perderlo il lavoro!!!

          1. Scritto da Sleghiamoci

            Per forza cera solo la CISL come sindacato di maggioranza cara Genoveffa, scommetto che se cera la CGIL come sindacato di maggioranza le cose andavano diversamente, magari il lavoro lo perdevo lo stesso ma almeno sò che sanno combattere e non come i consulenti dell’azienda come la CISL…..