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Industria bergamasca Ancora un lieve calo Cresce solo chi esporta

Presentata l'indagine congiunturale relativa al primo trimestre del 2012. Il Presidente della Camera di Commercio di Bergamo Malvestiti: "Importante saper reagire. Un pensiero agli imprenditori in difficoltà che decidono purtroppo di togliersi la vita"

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La Sala Giunta della Camera di Commercio di Bergamo è stata il teatro della conferenza stampa sulla congiuntura economica del primo trimestre 2012 a Bergamo. Il Presidente della Camera di Commercio di Bergamo Giovanni Paolo Malvestiti ha presentato una sintesi dei risultati dai quali emerge che, in avvio di 2012, l’economia bergamasca rimane inserita in un quadro piuttosto critico ma con alcuni segnali di ripresa o, quantomeno, di attenuazione della recessione nell’industria. “E’ importante saper reagire – commenta Malvestiti. La debolezza della domanda interna si traduce in risultati negativi soprattutto per le imprese dei settori del commercio e dei servizi. Un mio particolare pensiero va a tutti quegli imprenditori che trovandosi senza risorse ricorrono purtroppo alla tragica decisione di togliersi la vita”.

Nel primo trimestre del 2012 l’industria bergamasca fa segnare un calo della produzione dello 0,2% (-3,2% rispetto al primo trimestre del 2011), con una distanza dai livelli pre-crisi (dal primo trimestre 2008) pari al -11%.

A Bergamo si registra una fase di flessione del ciclo industriale, più contenuta rispetto ai dati nazionali e che si avvicina, come dinamica, all’andamento dell’eurozona.

Le vendite totali risultano in aumento su base congiunturale (+0,7%) così come è in crescita il fatturato nella componente estera (+1%, a differenza di quella interna che è in calo dello 0,8%) con le industrie esportatrici che in gran parte dei casi toccano anche livelli al di sopra di quelli pre-crisi. In diminuzione (-3,6%) gli ordinativi dal mercato interno, contro il +2,3% fatto segnare da quelli dall’estero. Il sostegno dell’export alle vendite e agli ordini compensa la debolezza della domanda interna.

L’occupazione industriale non è cresciuta, con una variazione minima del tutto simile al dato medio regionale. In aumento il ricorso alla Cassa integrazione: il 25% del campione ha fatto ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni, un dato in continua crescita dal terzo trimestre del 2011.

Le previsioni delle imprese bergamasche per il trimestre successivo consolidano le attese di crescita della domanda estera mentre rimangono su livelli negativi, ma costanti, rispetto alla domanda interna. Negative anche le previsioni su produzione e occupazione.

Nell’artigianato manifatturiero la produzione è in calo del 3,6%. Anche in questo caso sono in progresso fatturato e ordini dall’estero che, però, non bastano a controbilanciare la situazione negativa di quelli interni. Nonostante l’andamento negativo tiene l’occupazione, grazie anche al ricorso di un’impresa su cinque alla Cassa Integrazione. Le previsioni sono allineate a quelle dell’industria: attesa di crescita per domanda estera, pessimismo su domanda interna, produzione e occupazione.

Il commercio fa registrare un calo del volume d’affari del 4,7% rispetto al primo trimestre del 2011: le vendite, sia a Bergamo che in Lombardia, vanno peggio nelle imprese di piccola dimensione. Dopo la crescita registrata a fine 2011, l’occupazione torna in calo nel primo trimestre del 2012 (-1,3%). Le prospettive per il prossimo trimestre sono negative per quanto riguarda l’occupazione.

In netta diminuzione il volume d’affare dei servizi (-13,1% su base annua). Il calo coinvolge quasi tutti i settori: costruzioni, commercio all’ingrosso, alberghi, bar e ristoranti, trasporti, informatica e telecomunicazioni, servizi avanzati alle imprese (ricerca e sviluppo, servizi professionali e imprenditoriali), servizi alle persone. L’unica eccezione è rappresentata dagli altri servizi alle imprese (finanziari, immobiliari, vigilanza, pulizia) con un giro d’affari in positivo del 6,9%. Maglia nera ancora una volta sulle spalle delle costruzioni che confermano un pesante calo, pari al 21,4%.

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