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Violentava il fratellino della sua compagna Il pm: “Un insospettabile” fotogallery

In manette un artigiano 29enne, padre di due bimbi piccoli, residente ad Almè. Il pm Carmen Pugliese: "Ci troviamo di fronte ad un insospettabile, un uomo con una personalità da manuale psichiatrico"

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Appena ha capito che i carabinieri lo stavano controllando si è licenziato, ha lasciato la famiglia ed ha cercato rifugio dai propri parenti in Puglia. E proprio in Puglia, il 14 gennaio scorso, i carabinieri lo hanno arrestato per presunti atti sessuali con minorenni. L’uomo, un artigiano di 29 anni di origini pugliesi ma residente con la compagna e i due figli piccoli ad Almè, abusava del fratellino di 9 anni della sua convivente e di un altro cugino della vittima: un 13enne invalido al cento per cento. I fatti risalgono in un arco temporale di sette mesi, dall’aprile al novembre del 2011.
Le indagini sono iniziate quando la vittima più piccola degli abusi, il bambino di 9 anni, ha confidato ai propri genitori ciò che avveniva spesso nella casa della sorella maggiore quando andava a giocare con i piccoli nipotini. L’artigiano 29enne cercava di appartarsi con il piccolo fratello della convivente e lo molestava pesantemente.

Nei “giochi” – come venivano chiamati dal presunto pedofilo – spesso veniva coinvolto anche un altro cugino, un 13enne invalido. I genitori e la sorella della piccola vittima di fronte all’agghiacciante racconto si sono rivolti ai carabinieri di Villa d’Almè.

La compagna del 29enne, infatti, temeva che l’uomo potesse abusare anche dei propri figli. L’intervento attento e discreto dei carabinieri ha dato l’avvio alle indagini. In una sala della Procura della Repubblica la piccola vittima raccontava i dettagli degli atti sessuali subiti e del coinvolgimento del cuginetto invalido. Il presunto pedofilo, insospettito dell’atteggiamento della compagna e dei parenti, si è licenziato dal lavoro, ha abbandonato la famiglia e si è dato alla fuga riparando in Puglia. In diverse intercettazioni telefoniche e attraverso una chat è emerso che il 29enne si vantava delle sue perversioni dando conferma delle violenze sessuali nei confronti dei due minori.

“Siamo di fronte a un insospettabile, un etero sessuale con famiglia. Su di lui non c’era nessun dubbio o sospetto – afferma il pubblico ministero Carmen Pugliese –. Credo si tratti di un caso davvero singolare, l’uomo ha una personalità davvero complessa: un caso da dottor Jekyll e mister Hyde. Ci troviamo di fronte a un caso di pedofilia all’interno del nucleo familiare con un’istruzione media e benestante, difficile da affrontare per gli equilibri e le relazioni che vanno a scardinare. Dai racconti dei bambini il quadro era già ben chiaro e le intercettazioni telefoniche sono state solamente un riscontro alle accuse verso l’artigiano”.

Dal momento dell’arresto le indagini non si sono fermate: si teme che l’uomo possa aver compiuto altri abusi.

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