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Studenti bergamaschi a Roma alla cerimonia anti-mafia

Per l'anniversario delle stragi di Falcone e Borsellino si è svolta la cerimonia "Possiamo sempre far qualcosa - 20 anni dopo", a cui hanno partecipato studenti delle scuole bergamasche che hanno portato avanti iniziative di lotta alla cultura mafiosa, accolti con orgoglio dalla senatrice Alessandra Gallone.

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Si è svolta nella mattinata del 3 maggio la cerimonia “Possiamo sempre far qualcosa – 20 anni dopo” che si è tenuta nella Sala Koch di Palazzo Madama per ricordare il ventesimo anniversario delle stragi di Falcone e Borsellino.

All’evento hanno partecipato anche gli studenti di due scuole bergamasche, per l’impegno svolto in iniziative di lotta alla cultura mafiosa e per la legalità. Si è trattato del liceo artistico statale Giacomo e Pio Manzù di Bergamo – rappresentato dalla professoressa Marcella Pagani e dai rappresentanti d’istituto Michele Mastrorocco e Davide Cavalleri, che fa parte del “Parlamento della legalità” – e dell’istituto Fantoni di Clusone, con la vice preside Luciana Colzani, la professoressa Annarita Tucci e da Sara Trussardi – a nome di tutti gli altri studenti – per descrivere il lavoro intitolato "Diritti alla pace" nell’ambito del progetto "Pace e legalità"; tra il pubblico erano presenti anche altri studenti dell’istituto (Francesco Bassanelli, Nicolò Giudici, Christian Moretti, Matteo Occioni, Matteo Sterni, Paolo Bassanelli, Simona Bonadei, Francesco Cossali, Alessandro Gaiti, Stefania Bonetti, Elena Ferri, Nicole Fiorina, Matteo Moioli, Sofia Zenoni, Michele Belingheri, Arianna Camilli, Maria Minuscoli, Federica Scandella, Lorenzo Scandella).

La cerimonia ha visto la partecipazione della senatrice Alessandra Gallone del Pdl: “E’ stato per me motivo di grande orgoglio, come madre, insegnante e senatrice poter accogliere, accompagnare e assistere all’illustrazione dei progetti dei ragazzi delle scuole bergamasche al Senato. Oggi ho conosciuto una gioventù sana che accoglie i messaggi, li fa propri e di certo, sono convinta, li tradurrà in azioni future secondo l’esempio dei grandi eroi dello Stato come Falcone e Borsellino”. “Coinvolgere i giovani e le scuole” ha concluso Gallone “in un percorso didattico, culturale e civile di educazione alla legalità contro tutte le mafie, significa far crescere i giovani come cittadini liberi e realmente consapevoli”.

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