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Pomeriggio di terrore all’Agenzia delle entrate di Romano di Lombardia fotogallery video

La conclusione pacifica avvenuta grazie alla mediazione di un maresciallo dei carabinieri. Il sequestratore, un 54enne di Calcio, armato di fucile e due pistole, si era barricato nel primo pomeriggio nell'agenzia con 15 ostaggi tra dipendenti e clienti.

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Un uomo armato di fucile a pompa alle 15 di giovedì ha preso in ostaggio quindici persone nella sede dell’Agenzia delle entrate a Romano di Lombardia, in via San Giuseppe 4. L’uomo, Luigi Martinelli, 54 anni di Calcio è entrato quando ancora gli uffici sono aperti, ha esploso due al soffitto. Subito è scattato l’allarme.

ECCO LA DIRETTA DEGLI EVENTI

 

22.09 – Il ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, ha telefonato al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Leonardo Gallitelli, per congratularsi per la positiva conclusione della vicenda verificatasi presso l’Agenzia delle Entrate di Romano di Lombardia "grazie anche al determinante intervento del vice brigadiere, Roberto Lorini, che con coraggio, professionalità e freddezza ha condotto la delicata trattativa fino alla liberazione di tutti gli ostaggi", si legge in una nota del Viminale. 

22.06 –  Alla domanda se l’uomo sia stato arrestato ad alcune precise condizioni, il comandante provinciale ha risposto: "Nessuna condizione. Al momento dell’arresto insieme a Martinelli c’erano il mio brigadiere e gli uomini del Gis". 

 

21.50 –  I carabinieri hanno confermato che Luigi Martinelli, il sequestratore dell’Agenzia delle Entrate di Romano di Lombardia, è un ex imprenditore che in passato ha gestito un’impresa di pulizie. Di lui si sa che è separato e padre di due figli, una ragazza di 29 anni e un ragazzo di 26. In questi minuti l’uomo sta per essere ascoltato dai militari nella caserma di Romano di Lombardia, dove è stato condotto dopo la resa. Nel frattempo, davanti alla sede dell’Agenzia delle Entrate si sono riuniti oltre a decine di giornalisti anche 200 curiosi. 

21.40 – Si chiama Luigi Martinelli, ha 54 anni abita a Calcio ma è originario di Covo, il sequestratore protagonista di questo lungo pomeriggio di terrore. 

21.10 – Le forze dell’ordine smantellano i presidii. Il pomeriggio di terrore si conclude senza vittime e senza sangue. Ma con tanti punti interrogativi sulle tensioni e le crisi umane che anche la ricca provincia di Bergamo sta vivendo  .

21.08 La conclusione pacifica avvenuta grazie alla mediazione di un maresciallo dei carabinieri.
21.05  Esce dal’agenzia anche il sequestratore: vivo e senza ferite. Si tratta di Luigi.

21.02 – La notizia è confermata: l’ostaggio  Carmine Mormandi di Covo è stato liberato.

21 – Forse è stato liberato l’ostaggio. La notizia, però, non è ancora stata confermata.

20.44 – Un testimone: "E’ entrato chiedendo di uscire a chi doveva pagare le tasse, voleva solo gli impiegati dell’agenzia". "Ci ha subito detto che non ce l’aveva con noi – continua il testimone – perché il suo vero obiettivo era quello di parlare con Monti. Ha fatto scendere dai piani superiori gli impiegati e a quel punto, Carmine (l’ostaggio ancora in mano al sequestratore, ndr) ha chiesto all’uomo di far uscire tutti e di tenere solo lui. Non sembrava pericoloso ma solo disperato".

20.23 – I carabinieri stanno utilizzando anche la tecnica delle scritte sui cartelloni per comunicare col sequestratore.

20.19 – Molti abitanti non possono più tornare nelle loro case: l’intera zona, infatti, è stata isolata.

20.10 – I carabinieri studiano un  piano d’azione per intervenire nelle prossime ore.

20.05 – Antonio Di Pietro, il leader dell’Idv, residente in Bergamasca a Curno si dichiara disposto a fare da mediatore e a parlare con il cinquantenne.

20.01 – Il sindaco Lamera: "La situazione è in mano a degli esperti e, quindi, può considerarsi sotto controllo".

19.56 – Arriva il secondo sms del sequestrato che, in risposta a quello della compagna ("Fammi sapere qualcosa"), scrive: "Mi sta controllando".

19.48 – Un conoscente del sequestratore: "Voleva solo fa sentire la propria voce".

19.47 – I curiosi presenti sono sempre più numerosi: "E’ colpa della crisi, il governo dovrebbe intervenire in qualche modo".

19.43 – Le prime indiscrezioni sul sequestratore dicono che si tratta di un uomo di 50 anni di Cividate che, oltre al fucile, all’interno dell’agenzia avrebbe anche una pistola.

19.37 – Continua la trattativa tra il maresciallo e il sequestratore.

19.31 – Tetyana, la compagna dell’ostaggio: "Ho sentito dell’irruzione per caso, in tabaccheria – ha detto la donna – e sono subito corsa per vedere cosa era successo".

19.25 – Sul balcone di una casa di fronte all’agenzia è appostato un nucleo di tiratori scelti che sta pianificando eventuali azioni.

19.09 – La compagna dell’ostaggio, Tetyana, è in trepida attesa. Come il centinaio di curiosi che stanno affollando le vie vicine al luogo del dramma.

19.07 – Dalle ultime notizie si apprende che l’ostaggio lavora nell’Agenzia delle entrate di Romano di Lombardia da trent’anni.

18.55 – Al momento sono in corso, spiega il sindaco di Romano di Lombardia, Michele Lamera, le trattative tra i carabinieri e l’uomo per far rilasciare anche l’ultimo ostaggio. Alla base del gesto, secondo quanto emerso nelle trattative tra sequestratore e forze dell’ordine "ci sarebbe una situazione familiare ed economica difficile" sottolinea il primo cittadino, ma "è ancora presto per un’analisi". Nulla emerge sull’identità dell’uomo.

18.52 – Situazione di stallo, ora, a Romano di Lombardia.

18.31 – Ufficiali le generalità dell’ostaggio: si tratta di Carmine Mormandi, impiegato di 56 anni.

18.29 – Visibilmente scossa la compagna dell’ostaggio, Tetyana, di origini ucraine, arrivata a Romano di Lombardia da pochi minuti accompagnata dal nipote.

18.25 – L’ostaggio scrive un sms alla compagna, appena arrivata sul posto: "Sto bene".

18.10 – La situazione si fa sempre più tesa, tanto che le forze dell’ordine fanno indietreggiare tutti di un centinaio di metri, fotografi e giornalisti compresi: "E’ per la vostra sicurezza".

17.48 – In arrivo da Milano anche un agente speciale per portare avanti la trattativa con l’uomo e convincerlo a lasciare l’agenzia delle entrate.

17.45 – Sul posto anche agenti della Guardia di Finanza per rafforzare il cordone di sicurezza attorno all’edificio.

17.43 – Sarebbe in arrivo a Romano di Lombardia una squadra dei Gis, il Gruppo di intervento speciale.

17.32 – La trattativa con l’uomo è portata avanti dai carabinieri, un maresciallo dei carabinieri sarebbe entrato nell’agenzia e sta tentando di convincere l’uomo a non compiere gesti estremi.

17.30 – Secondo Mario Suardi, vicesindaco di Romano di Lombardia, l’uomo "barricato nella sede delle agenzie delle entrate di Romano sarebbe un italiano residente nella zona".

17.27 – Le forze dell’ordine avrebbero deciso di non far sgomberare l’edificio, alto cinque piani, dove ha sede l’agenzia delle entrate a Romano di Lombardia. 

17.25 – I primi ostaggi rilasciati raccontano che l’uomo armato di un fucile a pompa avrebbe esploso un paio di colpi contro il soffitto.

17.17 – Sopra la sede dell’agenzia delle entrate c’è anche un elicottero dei carabinieri.  

17.15 – Sul posto una squadra speciale dei carabinieri pronta ad intervenire in caso la situazione precipitasse.

17.10 – All’esterno della sede dell’Agenzia delle Entrate di Romano di Lombardia ci sono anche alcuni parenti degli ostaggi accorsi per sapere notizie.

Poco dopo le 16.30 l’uomo ha rilasciato tutti gli ostaggi, tranne uno – un dipendente dell’agenzia e chiede di parlare con la stampa. Pare che abbia gridato di aver gravi difficoltà economiche e minaccia di volersi uccidere.

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