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Nuovo ospedale, Martina: “Abbiamo sempre fatto la nostra parte”

I consiglieri regionali del Pd Barboni e Martina rispondono all’attacco di Micromega Bergamo che ha accusato il Partito democratico di non aver fatto nulla per impedire l’aumento dei costi e le lungaggini per la realizzazione del nuovo ospedale.

I consiglieri regionali del Pd Barboni e Martina rispondo all’attacco di Micromega Bergamo che ha accusato il Partito democratico di non aver fatto nulla per impedire l’aumento dei costi e le lungaggini per la realizzazione del nuovo ospedale.

Nell’attività di vigilanza e controllo sui lavori per la costruzione del nuovo ospedale di Bergamo il Pd, certo non da solo, ha sempre fatto la sua parte a tutti i livelli, utilizzando gli strumenti che le opposizioni consigliari possono attivare su temi così complessi e rilevanti. A livello regionale la nostra prima interrogazione sulla lievitazione dei costi e sui rilievi idrogeologici a fronte dei problemi verificatisi a livello delle falde risale al 30 settembre 2010. Il 25 luglio del 2011 viene messa a conoscenza la stampa sull’effettività delle infiltrazioni riscontrate dai geologi e fatta una seconda interrogazione immediata su queste infiltrazioni e sulla trincea drenante. Il 28 settembre viene richiesta un’audizione urgente con il direttore generale dell’Azienda e il giorno dopo, 29 settembre 2011, proposta e presentata, insieme alle altre forze dell’opposizione, la richiesta a Formigoni per una riunione immediata del Collegio di vigilanza. Il 5 ottobre si svolge, a seguito della richiesta, l’audizione in III Commissione, grazie alla quale i consiglieri regionali che si occupano di sanità vengono messi al corrente della situazione e la direzione dell’ospedale esplicita valutazioni e impegni sulla prospettiva dell’opera. Il 27 aprile 2012 il Pd presenta una nuova richiesta di audizione in Commissione e chiede anche un immediato sopralluogo della stessa al cantiere. Quanto alla critica circa il nostro voto sul rifinanziamento dell’opera ci limitiamo a ribadire che abbiamo sempre condiviso la necessità di completare e aprire il nuovo ospedale senza rischiare di bloccare i lavori e il cantiere. Per noi controlli e completamento dell’opera devono viaggiare di pari passo. Bergamo non si può certo permettere di avere un’opera incompiuta di questa rilevanza: oltre al danno (dei tempi allungati e dei costi lievitati pesantemente) dovremmo fare i conti anche una grande e insopportabile beffa.

Mario Barboni, Maurizio Martina, Gruppo Pd Consiglio regionale Lombardia

Commenti

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  1. Scritto da sonno

    consiglierei a Martina di continuare a poltrire come a fatto fino ad ora….

  2. Scritto da senza dubbio...

    ma per conto di chi? dei cittadini, del Celeste, di chi?
    Quello è il dubbio “sull’aver sempre fatto la vostra parte”

    1. Scritto da Mah ?

      Qualcuno sta facendo confusione tra attività inquirente e compiti e mezzi dell’opposizione , se lei ha informazioni e prove oppure conosce qualche altra forza politica che , essendo molto più capace, intelligente e brillante, le ha raccolte, lo segnali.

      1. Scritto da MAURIZIO

        Continuate a non capire? Proviamo ancora. Se un’opposizione non ha mezzi efficaci per controllare la spesa pubblica di un governo; se la spesa pubblica non trasparente; se le norme che la regolano lnon trasparenti; se conosciamo bene come in ogni grande appalto vengono sprecati enormi quatità di soldi e di tempo… se tutto questo è vero, cosa aspettate a fare una grande campagna locale e nazionale contro gli sprechi di denaro pubblico da parte delle amministrazioni pubbliche? Le analisi POLITICHE sul fenomeno degli sprechi le dovete fare voi o gli elettori o i giornalistii? Se l’ospedale viene realizzato in 13 ANNI, come posso pensare che non ci saranno sprechi?

    2. Scritto da Dexter Morgan

      Forse Penati?

  3. Scritto da amy

    Convengo: le argomentazioni politiche hanno il sapore di scuse per temporeggiare, ma nel frattempo la pesante coltre che copre i milioni dati ad appaltatori dai dubbi profili da amministratori e politici non viene neppur scalfita, i documenti importanti restano ben chiusi nei cassetti ed i cittadini portati alla disperazione per sostenere tutto ciò.

  4. Scritto da MAURIZIO

    Da quanto si legge, il sistema delle opere pubbliche funziona cosi : 1. alcuni appalti possano essere vinti grazie a fortissimi, illegittimi ribassi, molto inferiori al valore reale dell’opera 2. avvengono numerose modifiche in corso d’opera 3. ci possono essere ritardi lunghissimi che aumentano i costi 4. non mancano ricorsi alla magistratura 5. lo stato spesso non ha tutti i soldi 6. le imprese sub appaltatrici vengono pagate male e in forte ritardo (alcune falliscono) 7. quasi nessun documento importante viene reso pubblico. I partiti non vanno in Parlamento a sostituire queste regole. Le hanno istituite loro nei decenni. Ecco il sistema.

  5. Scritto da MAURIZIO

    Perchè dò la colpa ai partiti in quanto “sistema consolidato di funzionamento”? Lo spiego. Se l’opposizione controlla, “fa bene la mia parte”, arriva alla conclusione che tutto va bene e, a distanza di TREDICI ANNI dal progetto esecutivo, succede tutto quello che è successo, ciò significa solo che il controllo verifica, ma non funziona. La mia colpa non è dunque non avere controllato, ma fare parte di un sistema generale che si fonda sullo spreco. Lo spiego.

  6. Scritto da MAURIZIO

    E’ cominciato il teatro. E’ colpa del governo regionale. No, è colpa anche dell’opposizione. Era prevedibile. Attenzione a cosa sta succedendo. La critica mossa al PD di essere rimasto troppo silente viene interpretata dal PD come una colpa propria anzichè come un difetto del sistema a cui lui appartiene. Non si accorge, non ne ha le categorie logiche, che chiunque accetti le attuali regole malate del sistema non può che comportarsi come lui. Tutto qui. Occorre cambiare logica. Anzichè cambiare, Il PD inizia invece a difendersi da un’accusa che nessuno gli ha mosso. La critica è al sistema, non a lui. E più si scusa, più si accusa. Excusatio non petita accusatio manifesta.