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Fioccano polemiche sul Soap Box Rally rinviato per maltempo

Fioccano le polemiche sulla decisione degli organizzatori del Soap Box Rally di rinviare la manifestazione pochi minuti prima del via della stessa: "Il Team Italia lunedì sera diceva che si sarebbe corso lo stesso, anche con la pioggia".

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Fioccano le polemiche sulla decisione degli organizzatori del Soap Box Rally di rinviare la manifestazione pochi minuti prima del via della stessa. La 41esima edizione dell’evento che avrebbe dovuto colorare Città Alta, infatti, martedì mattina è stata rimandata a data da destinarsi per via del maltempo che da giorni si sta abbattendo su gran parte dell’Italia. Peccato, però, che lunedì sera, come ci segnalano tanti partecipanti che il Primo Maggio avrebbero dovuto passare dal via del Soap Box Rally, il Team Italia, la società che ha organizzato l’evento a braccetto con il Box Rally Club di Bergamo, dava per scontato il normale svolgimento della manifestazione, anche con la pioggia.

Di seguito vi proponiamo la lettera di un partecipante che ha preferito restare anonimo ma che, come molti altri, ha voluto urlare la sua rabbia con queste righe.

 

“Tre anni fa il Team Italia organizzò come ogni anno la gara di Città Alta e, purtroppo, fu un vero e proprio buco nell’acqua; vi erano soltanto nove o dieci equipaggi (non ricordo il numero esatto) e la gara fu un disastro sia dal punto di vista "organizzazione del percorso", che dal punto di vista "cronometraggio". Data la poca esperienza in questo campo (Il Team Italia organizzava soltanto una gara l’anno) fu chiesto l’aiuto del Box Rally Club che, impegnato in un campionato di 16 gare (ora sono 10) era più esperto e capace nell’organizzare l’evento. Fu così deciso che le parti riguardanti tracciato, sicurezza e cronometraggio sarebbero state organizzate da quest’ultimo. L’anno scorso fu un successo con più di 40 macchine e, quest’anno, il successo si sarebbe ripetuto con 32 equipaggi alla partenza. Vorrei sottolineare, ed è importantissimo, che il Box Rally Club da statuto tiene solo la parte sportiva e sicurezza, non organizza l’evento.

Lunedì 30 aprile sono stati molti i messaggi su Facebook che chiedevano al Team Italia se, in caso di pioggia, la partenza sarebbe stata regolare. Loro, in tutta risposta, hanno scritto: "Anche in caso di pioggia la gara ci sarà". E’ chiaro che a questo punto ci siamo sentiti tutti rassicurati, compresi gli equipaggi che arrivavano, ad esempio, da Alessandria, Brescia e credo anche Arco di Trento. Sottolineando il fatto che le Soap Box non hanno nessun problema a gareggiare sul bagnato (cosa già successa ad esempio l’anno scorso a Gandosso su un percorso con pendenze e difficoltà molto maggiori), piloti e frenatori hanno avviato al mattino molto presto le operazioni di carico della macchina sui furgoni, coperture dell’estetica contro l’acqua (con non poche difficoltà) e si sono presentati regolarmente dalle ore 9 in avanti.

Immaginate lo stupore nel momento in cui il Team Italia è arrivato in Colle Aperto alle 9.30 dicendo: "Salendo in Colle Aperto abbiamo già dato disposizione ai Vigili Urbani di annullare le ordinanze per il traffico e abbiamo già iniziato a smontare le transenne. Ci dispiace ma la gara è rinviata a data da destinarsi". Così, sono saliti in macchina e sono spariti senza più tornare indietro. Tutti a quel punto si sono attaccati ai cellulari per comunicare, soprattutto a chi veniva da molto lontano, di interrompere il viaggio e tornare a casa. Il tentativo è stato ovviamente vano in quanto erano già praticamente tutti a pochissimi chilometri da Bergamo. Questo è stato il culmine di questa assurda mattinata.

Voglio precisare che il problema non è stato assolutamente il rinvio della gara, tant’è che molte altre volte si è deciso di annullare a causa di forti temporali al momento della partenza, ma sono stati i tempi, i modi e il totale menefreghismo del Team Italia che ha pensato solo a risparmiare i soldi di mezza giornata di lavoro degli operatori delle transenne e ad accontentare gli sponsor che erano contrariati per il maltempo. Tante sono state le persone del pubblico arrivate armate di ombrello per ammirare le macchine esposte, pronte a vedere la successiva gara e ancor di più è stato lo stupore e la delusione per non poterle vedere all’opera. La soluzione era semplice: bastava attendere gli sviluppi del tempo, effettuare comunque la gara di bellezza e, alle 14, in caso di maltempo eccessivo (consultando presidente e direttore sportivo del Box Rally), si sarebbe deciso se annullare o no, molto tranquillamente, la gara.

Il dispiacere per non poter correre è stato tanto, ma è anche da dire che il dispiacere maggiore lo abbiamo provato per "l’estetica" della macchinina. Dovete sapere, infatti, che solo per la gara di Città Alta viene fatta "l’estetica" con relativa premiazione della macchinina, dopo di che, per tutte le altre gare non vi è nessun tipo di estetica ma si prepara la vettura solo dal punto di vista "tecnico". Per farvi l’esempio, la nostra macchinina ha richiesto più di un mese di lavoro, di sera, di sabato e di domenica con grande sforzo e, tra le altre cose, anche un certo esborso economico. La nostra creazione, come quella di altre vetture, non è assolutamente smontabile e rimontabile. Questo comporta che tutto il lavoro fatto (per il momento) è stato vano e, per la prossima gara del 20 maggio a Tronzano sul Lago Maggiore verrà definitivamente tolta con poche possibilità di recupero. Immaginate tutti i piloti che hanno speso tempo e denaro che dispiacere hanno provato. Bisogna pensare che la persona che si è presentata a dire gara annullata non ha consultato il Box Rally, non ha atteso il presidente che in quel momento non c’era e non ha atteso il direttore sportivo. Ma io mi chiedo: dopo tre mesi in cui sono stati fatti accordi, lavoro, in cui sono stati investiti tempo, soldi e impegno da parte dello staff di Team Italia e Box Rally con annesse conferenze stampa e riunioni, ma ci voleva tanto ad aspettare un paio d’ore e discutere sul da farsi al posto di dire: "Tanto gli sponsor non vengono e quindi ci perdiamo soldi".

Rendiamoci poi conto che il Team Italia è una Srl mentre il Box Rally è una società di amici che hanno speso soldi nelle macchine, nelle magliette dell’evento (ora inutilizzabili) e nel pranzo per tutti a mezzogiorno. Eravamo circa 130 persone fra soci del club, amici, simpatizzanti e aiutanti che nulla c’entrano con il club che hanno "impegnato" il loro primo maggio per aiutarci nell’evento.

Quello che più mi dispiace è che molti piloti hanno già detto addio alla gara di Città Alta e che non vogliono saperne più nulla: che sia davvero la fine di questa splendida gara? Spero di no, ma visti gli sviluppi non avrà vita molto lunga a mio parere”.

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Commenti

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  1. Scritto da Daniele

    Quanto sarebbe bello poter organizzare eventi senza dover ricorrere a sponsor pretenziosi e senza doversi sempre preoccupare dei soldi… disgraziatamente nel nostro paese non è possibile, e non è nemmeno colpa della crisi visto che ciò era già difficile prima del 2008.

  2. Scritto da Malafede dell'anonimo?!!

    Organizzare l’evento a Bergamo non è la stessa cosa che a Nese. O no? Maltempo, sicurezza, visibilità, sponsor. Un conto è la corsa di macchinine con mille spettatori. un conto sono 50mila…

    1. Scritto da William

      Giusto. Ma qui non si parla di organizzazione ma di un annullamento immotivato e dettato solo da esigenze commerciali che non hanno nulla a che vedere con chi avrebbe dovuto correre. si aggiunge l amaleducazione nel non aver nemmeno cercato un minimo confronto con i piloti, lasciandoli da soli senza nessuna spiegazione. La sicurezza non è stat apresa in esame visto che nessuno ha potuto visionare il percorso. Ora, va bene qualsiasi opinione ma quando si cerca di difendere a spada tratta l’indifendibile….si sente odore di bruciato.

      1. Scritto da sicurezza

        Per prima cosa non far finta di ignorare che le esigenze commerciali siano superflue. Se c’è questa manifestazione ci sono gli sponsor e soprattutto viceversa.Punto. Poi come il signore anomimo, che anonimo non è, come del resto tu che scrivi, parli sempre e solo di te stesso e di chi gareggia. La sicurezza è anche di cinquantamila persone sugli spalti!!! Non è una goliardata di dieci persone che vogliono divertirsi sulla discesina di casa. Lo capisci? Se poi la comunicazione ha avuto difetti è un’altra questione che si poteva evitare ma, difendo l’ovvio. E senza bruciature caro William.

        1. Scritto da William

          In primis io mi firmo, tu invece no. Ti risulta che manifestazioni ( ad esempio tappe del giro d’Italia ) vengano annullate per garantire l’incolumità dei presenti? a me no. Se hai notizie certe da parte di chi ha organizzato ti sarei grato di postarle, visto che nessuno di noi ha avuto modo di conoscere le reali motivazioni. Ad oggi l’organizzazione continua nel suo mutismo. Non siamo in dieci ma in cento. Le discesine che uso in allenamento sono al 16%. Dispiace vedere che non sai nemmeno di ciò che parli ma urli ad alta voce perchè punto sul vivo. Gli spazi per il pubblico. a Bergamo. sono i più ampi in assoluto. quindi, puoi spiegare di che cosa parli??? AMIGHETTI WILLIAM

          1. Scritto da William

            Mi rivolgo agli amministratori del server. Visto che in ITALIA la scuola è obbligatoria almeno sino alle medie, per favore cercate di postare i messaggi scritti da chi si esprime in un linguaggio comprensibile. Diversamente continueremo ad avere la SICUREZZA di non capire un accidente di ciò che anonimi utenti scrivono in maniera arcaica, inutile ed incomprensibile. Grazie. ( se poi si potesse togliere a tutti l’anonimato sarebbe ancor meglio)

          2. Scritto da terza media

            Vedo che ti scaldi amico, al punto di intimare chi e cosa, Ma se non capisci non ci sono problemi. Continua pure a correre sulle macchinine e divertiti.Tu che hai fatto la terza media… Il tuo pensiero si giudica per quello che è.

          3. Scritto da sportivo

            Io non comprendo perchè si debbano scaldare così tanto gli animi; si arriva addirittura al punto di insultarsi!
            Io credo che alla fine ognuno abbia il proprio pensiero in merito a questa vicenda e, giusto o sbagliato che sia, va compreso e considerato senza per forza scadere nelle offese.

          4. Scritto da William

            Condivido. Se leggi dall’inizio vedi che mi ero espresso a favore dell’utente anonimo, aggiungendo solo di non difendere l’idifendibile. a questo punto sono partite le sue piccate risposte. Credo che i frequentatori del sito si siano fatti un idea precisa di come siano andate le cose. La ragione è sempre nel mezzo e non dubito che anche gli organizzatori abbiano avuto i loro problemi. peccato però che ad oggi, a noi , siano ancora sconosciuti. Proseguo facendoti notare che lo scherno ricevuto è dato dal fatto che siamo”solo piloti di macchinine..” Concludo rimarcando il fatto che sono contro l’anonimato anche se ormai è palese che l’utente sia filo Team I. se non addirittura un suo membro

  3. Scritto da sportivo

    Si sono gli stessi…recidivi!

  4. Scritto da lamagraz

    E’ come per la politica, dove c’è anche la passione tutto riesce meglio, se l’unica via resta il profitto, ove questo profitto non trova un adeguato ritorno, tutto diventa relativo.

  5. Scritto da bergamasco

    Ma “Team Italia” non è la stessa che ha già fatto miseramente naufragare la maratona di Bergamo ? Affidare a loro un evento è un affare….!!!!