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Bilanci 2010, gruppi orobici segnali di ripresa utile cresciuto di 500 milioni

E' uscita la rivista "made in Bergamo" che nel suo nuovo numero ha pubblicato un'attenta e dettagliata analisi dei bilanci consolidati del 2010 di 103 gruppi bergamaschi.

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Da pochi giorni la redazione di “made in Bergamo” ha pubblicato il nuovo numero della sua rivista, presentando un accurato studio dei 120 gruppi bergamaschi, completa con 103 bilanci consolidati analizzati in base a diciotto indici (dei restanti 17 gruppi è indicato il fatturato) per l’esercizio 2010 in provincia di Bergamo.

“I numeri dicono che ai primi segnali di turnaround della crisi (più evidenti nella seconda metà dell’esercizio) i gruppi bergamaschi rialzano la testa rilanciando la redditività oltre il mezzo miliardo e portando il giro d’affari sopra i venti miliardi” ha osservato Mario Zambetti, direttore di “made in Bergamo”.

“made in Bergamo” ha riportato una lista dettagliata di dati economici sui 103 gruppi di cui era disponibile il bilancio consolidato, correlato dalle analisi delle tendenze e dei cambiamenti. I ricavi sono cresciuti in 71 gruppi – con un picco massimo del +192,5% – mentre sono calati in soli 26, non oltre il -60,2%; i gruppi in utile sono 74 e quelli in perdita 29, mentre il cash flow è positivo in 93 gruppi su 103. La cerchia dei gruppi sopra i 100 milioni è aumentata di 11, mentre quella sopra i 50 milioni ha visto l’acquisizione di 13 nuovi membri; i gruppi più performanti (fatturato di almeno 50 milioni, crescita annuale dei ricavi oltre la soglia del 20% e indice utile/fatturato superiore al 5%) aumentano da 2 a 11. I 103 gruppi bergamaschi possono vantare complessivamente utile in crescita di 501 milioni, fatturato di 22.595 milioni, mezzi propri per 8.924,5 milioni, indice di patrimonializzazione sul fatturato a 39,50, risultato operativo di 1.089,1 milioni, ros a 4,82, ammortamenti per 2.990 milioni. cash flow di 1.719,2 milioni, indice cash flow/fatturato pari a 7,61, oneri finanziari di 273,7 milioni, indice oneri/fatturato a 1,21, imposte di 329,3 milioni, utile lordo di 830,3 milioni, indice utile lordo/fatturato pari a 3,67, roe di 5,95, 92.337 addetti e costo del lavoro di 3.491,1 milioni. 

“In ogni caso” ha sottolineato “made in Bergamo” “l’utile più elevato è l’epilogo di un generale miglioramento dei conti tradotto in crescite a due cifre, oltre che dei ricavi (come detto, + 10,06%), anche del risultato operativo (+ 374,7 milioni in assoluto pari al + 53,47%) e del cash flow (+ 464,1 milioni in assoluto, + 37,20% in percentuale). L’occupazione si incrementa a sua volta di 3.175 unità (+ 3,66%) portando gli addetti complessivi da 86.675 a 89.850 e il costo del lavoro da 3,286 miliardi a 3,433 miliardi (+ 4,47%)”.

La top ten dei gruppi è occupata è occupata da Italcementi di Bergamo (1°, 4.790,9 milioni di ricavi a livello di gruppo), Lombardini Group di Dalmine (2°, 1.234,5 milioni di ricavi), RadiciGroup di Gandino (3°, 1.162,5 milioni di ricavi), Brembo di Curno per dimensioni (4°, 1.075,3 milioni di ricavi), Same Deutz-Fahr Group di Treviglio (5°, 854,6 milioni di fatturato consolidato), Miro Radici Family of Companies di Treviolo (6°, 741,9 milioni di ricavi), Polynt di Scanzorosciate (7°, 613,9 milioni di ricavi consolidati), Top Ten Ctf Group di Lallio (8ª, 575,7 milioni di ricavi), Itema Group di Colzate (9°, 533,5 milioni di ricavi consolidati) e Cisalfa Sport di Osio Sopra (10°, 475,0 milioni di ricavi consolidati). 59 gruppi hanno una qualche presenza all’estero, con un valore pari a 16.514,3 milioni di fatturato (al lordo di premi, resi e sconti) realizzati per il 27,5% sul mercato domestico (4.533,9 milioni) e per il 72,5% sui mercati esteri (11.980,4 milioni).

Inoltre, 59 gruppi hanno presenza all’estero, con un valore pari a 16.514,3 milioni di fatturato (al lordo di premi, resi e sconti) realizzati per il 27,5% sul mercato domestico (4.533,9 milioni) e per il 72,5% sui mercati esteri (11.980,4 milioni). La Top Ten dei Gruppi più orientati all’export il 2009 vedeva nell’ordine Italcementi, Plati Elettroforniture, Tesmec, MRF Of Companies, Itema Group, Nicotra Gebhardt, Siac, Same Deutz-Fahr Group, Giovanni Bozzetto e Brembo. Nel 2010 le confermate sono quattro: al primo, secondo e terzo posto Italcementi, MRF Of Companies, Tesmec e al decimo posto, Nicotra Gebhardt di Verdellino Zingonia.

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Commenti

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  1. Scritto da 2010?

    2010? Una fotografia aggiornata.