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“Difendiamo L’art. 18” Striscione sulle Mura

Stavolta la Fiom risparmia i blocchi stradali e si affida alla comunicazione visiva: il sindacato dei metalmeccanici ha esposto alcuni striscioni sulle Mura e sull’asse interurbano. Continua così la protesta della Fiom contro la riforma del mercato del lavoro.

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Stavolta la Fiom risparmia i blocchi stradali e si affida alla comunicazione visiva: il sindacato dei metalmeccanici ha esposto alcuni striscioni sulle Mura e sull’asse interurbano. Continua così la protesta della Fiom contro la riforma del mercato del lavoro presentata dal governo Monti e in attesa della discussione in parlamento. Nelle scorse settimane in tutta Italia i metalmeccanici hanno alzato la voce con scioperi e manifestazioni. In Bergamasca sono stati organizzati cortei a Bergamo, Dalmine, Romano di Lombardia e Treviglio. Una dura protesta messa in atto anche con blocchi stradali prolungati e non programmati. A Dalmine gli operai della Tenaris e della Brembo si sono scontrati con polizia e carabinieri che volevano impedire il blocco dell’autostrada A4. Anche al rondò delle Valli le auto in coda forzata hanno mandato il traffico in titl. A Treviglio invece sono state prese di mira due banche con lancio di uova. Gli striscioni sono stati appesi anche moltissime altre città d’Italia il 1 maggio, giorno della festa dei lavoratori. Nel 2012 c’è poco da festeggiare, anche se il governo è deciso a confermare la linea: ““Aver modificato l’articolo 18 in maniera importante, senza per altro ripudiarlo – ha spiegato il ministro del welfare Elsa Fornero -, permetterà di dare all’economia quel dinamismo di cui oggi soffre la mancanza permetterà anche di spostare l’occupazione da quello che oggi è un precariato diffuso a una forma di contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, proprio perche è meno flessibile“.

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Commenti

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  1. Scritto da Patrizio

    Non sono un metalmeccanoco quindi non sono fiom.
    Riconosco che nella maggior parte dei casi è il miglior sindacato.
    Continuate così.
    Gli altri sindacati sono come i partiti, un esempio da non seguire.

  2. Scritto da Giovanni

    Spero che prossimamente la Fiom organizzi qualche manifestazione di protesta anche in Valle Brembana.

  3. Scritto da vincenzo

    articolo 18 per tutte e tutti!!! si ciancia tanto di liberta e poi vengono calpestati i fondamentali diritti costituzionali del’ uguaglianza! perche che differenzavi è tra una fabbrica di 15 dipendenti, e una di 16???,sarebbe questo il rinnovamento dell’ industria? quando comperiamo la merce ce lo chiedono, se siamo + o meno di 15?, ma i soldi li prendono ugualmente per
    la merce, a, li però siamo tutti uguali quando spendiamo….
    parafrasando uno slogan degli anni settanta: LUNGA VITA AI COMPAGNI DELLA FIOM!!

  4. Scritto da perplesso

    mah,oltre a difendere articolo 18,non sarebbe utile introdurlo anche agli operai delle aziende artigiane,cosi da evitare di avere sempre lavoratori di seri a e di serie b?

    1. Scritto da Ivan 1976

      Mi permetto di ricordarti che 10 anni fa eravamo in 3 Milioni a Roma con la CGIL di Cofferati quando il Governo Berlusconi-Bossi voleva cancellare l’Art.18 (poi fecero marcia indietro)
      Nello stesso tempo si erano raccolte le firme x ESTENDERE l’Art.18 a tutti i lavoratori (anche al di sotto dei 15 dipendenti)
      al REFERENDUM del Giugno 2003 c’erano stati ben 11 Milioni di SI x l’estensione a tutti dell’Art.18 ma non si era riusciti a raggiungere il QUORUM
      Purtroppo anche all’epoca i DS e la Margherita (l’attuale PD) non erano riusciti a prendere posizione sul Referendum e per il SI erano schierati solo Rifondazione Comunista, Fiom e altre categorie della CGIL

  5. Scritto da Ivan1976

    VIVA LA FIOM-CGIL
    L’unico vero Sindacato dei Lavoratori in questo mondo di Venduti