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Primo maggio al lavoro? Udc: ‘Un’opportunità in un momento di crisi’

Una lettera di Federico Villa, segretario cittadino Udc Bergamo, e di Antonio Maria Leonetti, vice segretario provinciale Udc Bergamo e responsabile regionale dipartimento formazione, apre il dibattito sulla necessità di lavorare nel giorno della festa dei lavoratori.

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Riceviamo e pubblichiamo una lettera che ha per tema il lavoro e il primo maggio inviata da Federico Villa, segretario cittadino Udc Bergamo, e da Antonio Maria Leonetti, vice segretario provinciale Udc Bergamo e responsabile regionale dipartimento formazione.

 

Gentile Direttore,

Anche quest’anno il calendario è giunto a segnare il primo di maggio, il giorno in cui si celebrano i lavoratori e le loro conquiste, ma quest’anno sembra esserci davvero poco da festeggiare. Stiamo vivendo giorni di sconforto e incertezza, spaventati da una crisi che attanaglia il nostro Paese e l’Occidente tutto.

Il sogno che la “finanza creativa” potesse garantire un benessere imperituro, ha drammaticamente assunto la forma di un incubo, in cui tutti siamo costretti a vivere in uno stato di profonda incertezza. La sfida che attende noi giovani generazioni e tutto l’occidente, sarà quella di trovare un nuovo modo per rilanciare la nostra economia, cercando di garantire nuovamente benessere, equità e dignità.

Sono proprio queste tre parole che, secondo noi, devono essere da tutti poste alla base della festa del primo maggio. Bisogna ripartire da una nuova idea di lavoro, una nuova produttività d’eccellenza che sia in grado di fare sintesi tra flessibilità e garanzie sociali, così da adattarsi alle nuove esigenze del mercato, ma non dobbiamo smettere di affermare e difendere con forza il grande dono che ci è stato fatto dai nostri padri costituenti, ossia il diritto al lavoro, quale mezzo attraverso cui l’uomo realizza la sua persona. Lavoriamo dunque da oggi, in questo Primo Maggio, perché questo diritto si concretizzi nelle vite di tutti noi.

Federico Villa

Antonio Maria Leonetti

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Commenti

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  1. Scritto da F.g.

    Bravi, difendiamo i lavoratori non il lavoro con slogan da vecchia sinistra! Sono d accordo

  2. Scritto da fausto cittaristo

    trovo veramente paradossale che una lettera che parla di produttivita’ dignita’ ed equita’ venga considerata uno spot per i centrocommerciali….nn si difendende il lavoro ma i lavoratori,e per difendere i lavoratori si deve trovare una soluzione concreta alla crisi nn evocare diritti che ormai nn esistono piu…..

  3. Scritto da giovanni rana

    il testo della lettera nn si riferisce al apertura o alla chiusura dei negozi ma cerca di individuare una terza via per uscire da questa crisi…mi fa piacere che che almeno dei ragazzi giovani l abbiano capito.

  4. Scritto da milly.67

    Caro Federico Villa ma lei lavora il 1 Maggio ? E tre Domeniche al mese? Il 25 Aprile ha lavorato?
    Come vorrei anch’io che lavoro in un centro commerciale avere la BANCA aperta quando voglio oppure la POSTA e magari anche il COMUNE e perchè no anche qualche UFFICIO.
    Spero che il suo intervento rispecchi il VOLERE di tutti i cittadini non solo quelli dei centri commerciali perchè ultimamente sono gli unici che lavorano….(nei festivi naturalmente)

  5. Scritto da Marco l

    Sono d’accordo, UDC unico partito Votabile e condivisibile.

  6. Scritto da ANTONIO

    SONO 40 ANNI CHE LAVORO ED ORA ALLE PORTE DELLA PENSIONE MI GIRO E VEDO TANTI FURBI CHE CON IL LORO PIANGERE ALLE PORTE DEI VARI PARTITI ANNO OTTENUTO PROTEZIONI E SCONTI DI OGNI TIPO COSI LA CORRUZIONE E DIV ENTATA DILAGANTE E FACENTE PARTE DEL SISTEMA
    NON CI RESTA CHE AZZERARE TUTTO
    MANDANDOLI A CASA QUESTI INETTI!!!!!
    SENZA LIQUIDAZIONE NATURALMENTE.
    PENSATECI ALLE PROSSIME ELEZIONI

  7. Scritto da Ivan 1976

    Ma SCUSATE!!
    (soprattutto di questi tempi) io ho un tot di soldi da spendere durante il mese per fare la spesa..
    se il mio badget è questo, mi spiegate a cosa serve tenere aperto i centri commerciali il 25.Aprile 1.Maggio e domenica??
    anche ad avere a disposizione i centri commerciali aperti x 31 giorni al mese, io non sforerò comunque il mio badget di 1 centesimo e dunque non metterò piede una volta + del necessario in un centro commerciale!!
    Dunque, a che serve questa pagliacciata?? A NIENTE!!
    il Primo Maggio è la Festa dei Lavoratori (TUTTI) e la si smetta di sfregiarla x niente

    1. Scritto da Luca

      ha mai pensato che non è l’unico al mondo ?

  8. Scritto da Sleghiamoci

    Propio vero che qualsiasi politico dal livello Nazionale al livello locale sono lontani anni luce sui problemi dei cittadini Italiani dando ricette veramente da persone innette dove il problema non è lavorare il 1° Maggio, ma è quello di far crescere l’Italia dando più denari a disposizione per le famiglie per muovere l’economia lavorando nei cosidetti giorni ferieli della settimana. Poi detta dagli esponenti dell’UDC che dovrebbero invitare le famiglie a stare unite almeno nei giorni di festa con i propi cari, è da dirgli grandi complimentoni avete fatto capire che per voi la famiglia non è la priorità, ma è il vostro stipendio da politico che sono i più alti d’Europa da mantenere.

  9. Scritto da MarcoArlati FLI

    Concordo con l’analisi del Sig. Brembilla. Questa riflessione va altre il concetto del 1 Maggio e si prolunga sull’analisi della grave situazione che i lavoratori stanno subendo ormai da tempo. Personalmente oltre ad una produttività di eccellenza e di econcomia reale l’Italia ha bisogno di vere liberalizzazioni che permettano ai mercati di evolversi e creare dinamicità. Proprio per questo vorrei avere il punto di vista di Federico Villa, visto che studia per diventare farmacista, sulle liberalizzazioni mancate e sulle resistenze di alcune caste, come i farmacisti e non solo. Se si vuole rafforzare il diritto al lavoro, bisogna iniziare a liberalizzare i mercati e lottare contro l’evasione!

    1. Scritto da lorenza ghirardi

      mi trovo in sintonia con la posizione dell udc..vorrei ricordare a sing Arlatti che Villa e Leonetti si sono esposti in modo molto chiaro in merito alle liberalizzazioni,sono stati gli unici fare una conferenza proprio su questi temi,invitando figure molto importanti.

    2. Scritto da Keynesmifaunbaffo

      Viviamo questa situazione a causa del debito pubblico . Il debito pubblico è a questi livelli non solo ma soprattutto a causa dell’evasione (dov’era l’UDC ?????) . Il rimedio è mandare la gente a lavorare il primo maggio. Grandioso.

      1. Scritto da Luca

        Il problema è iniziare a pagare le tasse ! vecchi furbetti.

  10. Scritto da criticone

    nella lettera mi sembra visto che cerco di capire cio che è scritto nn si fa riferimento all apertura o la chiusura dei centri commerciali bensi a come cercarare di uscire dalla crisi in modo flessibile senza umiliare il lavoratore come oggi invece succede….

  11. Scritto da Primomaggio

    Esistono importanti festività religiose e civili . Quelle civili si possono infangare a piacere, soprattutto se ricordano il lavoro ed i lavoratori. Come se il diritto e la dignità del lavoro (che vengono ricordati e festeggiati) fossero un superato retaggio del passato. Vi sembra davvero che sia così ?

  12. Scritto da Boh!

    Aprendo i supermercati il primo maggio NON si consuma di più, si cambia semplicemente il LUOGO e il momento dove si consuma, ovvamente a favore dei supermercati. Il saldo è zero. Dato che il lavoro dipende dai consumi questa è una grandissima fregnaccia.

  13. Scritto da MannaggiaLeePescetti

    Ma davvero qualcuno crede che si possa dare un contributo alla crisi aprendo i supermercati il 1mo maggio festa dei lavoratori ? Perchè non ci aggiungiamo anche Natale e Pasqua ? Quando le abbiamo azzerate tutte e 3 cosa facciamo ? Da non credere , abbiamo un colossale problema di deindustrializzazione (cioè di creazione di ricchezza VERA) e ci raccontiamo queste amenità? Durante il boom economico aprivamo i negozi la domenica ?

  14. Scritto da fabbrizio la torre

    io vorrei sapere quanto tempo ci vorra’ per vedere Marco Brembilla in un partito che sia in linea con le sue ideologie…capace di dare soluzioni vere invece di essere schiavo e prono alla cgil?????un partito che abbia nei giovani impegnati la nuova classe dirigente e figure d esperienza pronti a sostenerli..FORZA LEONETTI VILLA e BRAVI

  15. Scritto da Mirko

    Non ne capisco il senso…
    Lavorare il primo maggio risolverà la crisi economia? Dal 2 di maggio poi tutti troveranno un posto?

    Questa lettera dice tutto e il contrario di tutto.
    “benessere, equità e dignità” ma di chi?
    Benessere dell’operaio che prende 50 Euro per lavorare il primo maggio?
    Equità del manager che fa il ponte lungo mentre i dipendenti lavorano?
    Dignità del commesso che non può più portare i figli ad un gita la domenica?

    Andiamo non prendiamoci in giro. Da un lato non assumono persone perchè c’è crisi, dall’altra però bisogna lavorare di più perchè c’è crisi… E in tanto oggi 30 aprile la maggior parte delle aziende chiude per il ponte.
    Siamo all’ipocrisia più totale

  16. Scritto da fabio serughetti

    vi siete domandati quante sono le aziende in italia che costruiscono cellulari,tv,pc,ecc….zero.su tutto cio che è hi tec siamo tagliati fuori questo è il limite della nostra economia non lavorare il primo maggio…speriamo che questi ragazzi facciano anche i fatti quando saranno nelle condizioni di decidere

  17. Scritto da Marco Brembilla

    Mi sembra che il contenuto della lettera vada ben al di là dell’equazione 1° maggio al lavoro si o no. Pone invece interessanti spunti di riflessione che possono essere condivisi o meno, ma certamente mette sul piatto questioni fondamentali come l’equità, il patto generazionale, la necessità di un’etica persa nello slogan “spendete, spendete” che qualche illuminato diceva non tantissimo tempo fa. Il problema vero è dare risposte a chi (basta vedere i commenti), veramente ha perso ogni speranza e si ritrova a quarant’anni a spedire centinaia di domande che rimarranno senza risposta. Adesso serve il passaggio dal rigore al risparmio sulla spesa pubblica e poi, forse, si ripartirà.

    1. Scritto da giovanni rrana

      condivido l analisi sia del udc che del sing. Brembilla ma quando vi decidete a fare un un unico partito???L italia ha bisogno di un nuovo partito di persone moderate di buon senso!!!!!

  18. Scritto da ...

    Condivido queso pensiero al 100%

  19. Scritto da nino cortesi

    Le pecore lavorano anche di notte ed i pescecani se la godono sempre. Ideale sarebbe fare festa quando è festa e liberarci dai pescecani.

  20. Scritto da giuliano Casinasi

    io ho 72 anni e ero proprepietario di una azienda….davo lavoro a 180 dipendenti su in valle seriana…negli anni del boom economico anni 60…io lavoravo anche la domenica e come me tanti dipendenti cosi si è fatta la richezza….e per noi bergamaschi chi nn ha voglia di lavorare è un lazzarone!!!!!

  21. Scritto da enersto soli

    sono un assistente universatitario con 2 lauree e un master l univertita’ di milano mi da 750 euro al mese…credo che si siano difesi solo gli interessi delle categorie forti…sono contento che 2 ragazzi invece di occuparsi di grande fratello e di ibiza affrontano questo temi

  22. Scritto da walter semperboni

    Ma smettiamola di fare demagogia,caro Villa è inutile “menare il can per l’aia”il problema del lavoro non si risolve se si va o no a lavorare il primo maggio,si risolve con proposte concrete,come il lasciar pagare ai comuni le ditte che han lavorato per loro e mettere da parte il patto di stabilità e tornare a fare girare l’economia,non hai forse notato il suicidio di molti imprenditori,pensi che si siano tolti la vita perchè i lavoratori festeggiano o no il primo maggio???Che dire sei giovane ma non tradisci la casta politica!!!

    1. Scritto da fabiani giovanna

      ma il testo della lettera nn è tanto sul lavorare o no ma quanto sulla necessita’ di una economia…certo il problema è molto difficile ma nn credo che si risolva facendo gli struzzi….

    2. Scritto da simpatizzante UDC

      Fa demagogia chi cavalca l antipolitica come te senza mai esprimere un pensiero, forse perché manca. Non generalizziamo, Questo è un tema specifico, si è parlato anche degli altri da te citati. Prima di parlare a vanvera sforziamoci tutti di approfondire e pensare un po’ di più col cervello

      1. Scritto da walter semperboni

        Io aborro la demagogia e son tutt’altro che un anti politico,visto l’impegno e la passione che nutro per la politica e mettendoci sempre la faccia ho il diritto di dire come la penso,secondo me quello che Villa ha espresso in questa lettera,anche se non lo avesse detto non sarebbe cambiato nulla,perchè nulla o poco ha detto;l’acqua calda è già stata inventata

  23. Scritto da eleonora

    48 anni 1 bambino disoccupata da 2 anni lavorei anche di notte se me lo offrissero. Il mondo è cambiato, l Italia pure

    1. Scritto da Massimo Galli

      Giusto Eleonora, il mondo cambia e l’Italia pure, che il 1 maggio diventi la festa per chi ha la fortuna di lavorare tutto l’anno e una festa anche per chi ha la possibilità almeno un giorno all’anno di lavorare. L’Italia è una Repubblica fondata sul LAVORO! Condivido con Villa e Leonetti nel dire di iniziare oggi a lavorare per questo diritto, di lavorare

      1. Scritto da Roger

        Che bella dose di demagogia e ipocrisia

    2. Scritto da ex elettore

      L’Italia si è cambiata, in peggio per la gente onesta, per i politici no!

  24. Scritto da sara g.

    Condivisibile il pensiero nel titolo ma condivido la discrepanza con il contenuto della lettera molto più alto e nobile. Importante sempre tenere al centro del dibattito politico il tema del lavoro

  25. Scritto da rossana

    Difendiamo il lavoro, i lavoratori e le opportunita x lavore anche in questo pessimo momento per il nostro paese

  26. Scritto da anonimo

    Studente automantenuto appoggia la possibilità di darsi da fare quando possibile grazie. Condivido.

  27. Scritto da .

    Lasciamo i commenti degli stolti agli stolti, ottimo pensiero assolutamente condivisibile, tutte le opportunita in questo periodo sono ben accette

  28. Scritto da Gio

    Ottimo il contenuto della lettera, ritengo ci sia un po di discrepanza con il titolo posto. W il lavoro

  29. Scritto da Luciana Viviani

    Io ritengo possa essere un opportunità per tutte le persone che come me hanno perso il lavoro da più di un anno e le uniche occasioni x lavorare sono quelle su chiamata nelle festività quando i fortunelli se ne vanno in ferie cari amici

  30. Scritto da Roby

    Io vado al mare a Portofino ma invidio questa meravigliosa opportunità offerta ai lavoratori di lavorare il 1mo maggio e nelle festività. Fortunelli !

    1. Scritto da paolo bergamasco

      Caro amico divertiti anche per me disoccupato da due anni con due figli a carico le cui uniche possibilità di lavorare sono mentre tu ti godi le ferie

  31. Scritto da Zufolo

    Se non altro qualcuno degli entusiasti intervenuti qui sotto potrebbe offrirsi volontario per lavorare nei supermercati in occasione delle festività. Confortante, fatevi avanti.

    1. Scritto da maria l.

      Lo farei con piacere, avrò presentato in migliaia di posti curriculum mai ricevuto una chiamata. Facevo l’operaia alla indesit, ora senza lavoro e senza futuro a quarantun anni

  32. Scritto da Mah !

    Una serie di luoghi comuni con il pessimo gusto di dirli il 1mo maggio. Parlando di equità, benessere e civiltà ho conosciuto occasioni e voci migliori. Soprattutto più autorevoli ricordando la gestione con berlusconi del passaggio all’euro e la successiva politica fiscale . Equità ?

  33. Scritto da stefano b.

    è una vita che sento parlare di opportunità per i lavoratori.
    i soli ad averle sfruttate sono i politici.
    quei politici che non hanno mai risolto nulla, anzi ci hanno mandato in rovina con i loro amici vampiri della finanza, (vedi monti, fornero, passera e via elencando, per arrivare alla 1^ repubblica).
    l’opportunità per i cittadini lavoratori e che voi politici ve ne andiate, perchè le vostre proposte non risolvono niente. mai niente!

  34. Scritto da MAX

    Nessun lavoratore è constretto a lavorare il primo maggio, quindi è un opportunità non un obbligo. bravi

  35. Scritto da giangi

    cari signori politici locali perche non ci andate voi a lavorare il 1 maggio magari per 28 euro netti?????????facile dalle vostre poltrone privilegiate fare morale e parlare cosi.provate voi ad andare a scaricare frutta martedi per una cicca o una pedata nel sedere.avete perso il senso della realta.invece do fare ste dichiarazioni andate a fare un giro per la citta nel mondo del lavoro per vedere cosa significa

  36. Scritto da Gaetano Bresci

    …e perchè, allora, non lavorare anche il giorno di natale??

    1. Scritto da Lu

      C’e’ tanta gente che lo fa:ristoratori, conducenti di autobus, piloti, assistenti di volo, preti…ciò che conta e’ avere la possibilità di lavorare.

    2. Scritto da Riccardo

      … e a Pasqua?

      1. Scritto da Fabio amici udc Bg

        Pasqua è una festa religiosa non c entra nulla asinello

  37. Scritto da Luciana

    Breve, semplice ed efficace

  38. Scritto da pm

    Se proprio non si ha nulla da dire, si può anche ipotizzare di tacere: riusciremmo a sopravvivere anche senza queste perle di saggezza.
    A proposito, gli estensori della missiva il Primo Maggio lavoreranno, o si “realizzeranno” in altro modo?

    1. Scritto da Disoccupato

      Se non perdi il lavoro a 52 anni e non hai famiglia non puoi capire quanto dia preziosa ogni singola ora di lavoro che ti viene offerta

  39. Scritto da 035

    ok, si lavori il primo maggio, si lavori la domenica, a natale e pasqua.
    e chi non lavora, vada ai centri commerciali a spendere, non si vorrà tenere sfaccendati quelli che lavorano, no?

    la vecchia canzone: “produci, consuma, crepa” è sempre attuale

  40. Scritto da F.G.

    Giustissimo!!!!Basta polemiche!

  41. Scritto da Mirko Succa

    ne ho viste tante….ma nn avrei mai pensato di trovarmi in sintonia con l udc…

  42. Scritto da gustavo ballavita

    o saremo capaci di trovare una nuova capacita’ di innovazione e di produzione o se no dobbiamo rassegnarci a cedere parte della nostra ricchezza….Parole sagge Bravi ragazzi

  43. Scritto da Mario Arrigoni

    Giusto, bravi.

  44. Scritto da barbara ratti

    Bravi bravi bravi finalmente qualcuno che parla difendendo veramente i lavoratori.I lavoratori nn si difendono piu’ con le manifestazioni ma lavorando

  45. Scritto da giovanna Rota

    sono un professore di diritto trovo questa posizione molto ragionevole,il lavoro si difende creando una nuova strada perche’ sia il liberismo sfrenato che le posizioni della Camusso sono state un fallimento!!!!!!Bravi ragazzi

  46. Scritto da Marco rossi

    Finalmente un posizione nn populista solo se lavoriamo tutti insieme possiamo uscire da questa crisi