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Città a misura di ciclisti sabato l’iniziativa Sei d’accordo?

Una legge per tutelare la sicurezza di chi viaggia in bici, unì'iniziativa a Roma e Londra, il via libera a pedalare contromano: i ciclisti sono al centro dell'attenzione. Ce n'è bisogno anche a Bergamo?

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Sono i ciclisti di questi tempi al centro dell’attenzione. Nelle scorse settimane il via libera a viaggiare contromano (solo in talune situazioni) e adesso si prepara la manifestazioen tutta dedicata alle due ruote e alla sicurezza di chi pedala. Sabato 28 aprile, infatti, a Roma ma anche Londra si terrà l’iniziativa legata alla campagna “Cities fit for cycling”.

L’appuntamento nella città eterna è alle 15 ai Fori Imperiali. I numeri di quella che si può considerare una strage continua sono impressionanti: nel 2010, sono morti in incidenti stradali investiti da un veicolo a motore 614 pedoni e 263 ciclisti. Negli ultimi 10 anni, sono stati ben 2.556 i ciclisti che hanno perso la vita sulle nostre strade. Pedoni e ciclisti, insieme, rappresentano un quarto del totale delle vittime della strada. C’è un morto ogni 109 incidenti stradali che coinvolgono veicoli a motore. E c’è invece un morto ogni 59 incidenti tra una bicicletta e un veicolo a motore.

La campagna internazionale “Cities for Fit Cycling” è stata lanciata dal Times di Londra in seguito a un grave incidente stradale che ha coinvolto una giornalista del quotidiano britannico mentre stava andando in redazione in bicicletta. In Italia è stata ripresa da 34 cicloblogger che hanno trasformato salvaiciclisti (via social media) in un’iniziativa a cui hanno aderito finora migliaia di cittadini, tanti personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo (da Jovanotti a Margherita Hack) e anche diversi sindaci di piccoli centri e grandi città (come Milano, Torino, Bologna, Reggio Emilia, Firenze, Roma e Napoli) nonché diverse amministrazioni provinciali, come quella di Roma.

Sostengono la campagna anche alcune grandi associazioni ambientaliste (come Fiab e Legambiente) e un eterogeneo schieramento di parlamentari ha presentato una proposta di legge (primo firmatario il senatore Ferrante) per rendere le città più sicure per chi pedala e cammina.

Tu pensi che siano necessarie delle norme salva-ciclisti anche per Bergamo? Mandaci un commento e una mail con il tuo parere.

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Commenti

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  1. Scritto da Carlo Pezzotta

    VOGLIO E PRETENDO DI SAPERE COSA FA E COME LA PENSA L’ A.RI.BI.

  2. Scritto da Mark

    Ecco perché le cose non vanno,perché ogni fazione cerca di incolpare l’altra trovando le sue brutte abitudini:il passare troppo vicino,il non car pooling(che per altro non è una regola),il non utilizzo delle piste ciclabili e via discorrendo.Il problema vero è che mancano le infrastrutture adeguate,perché le piste ciclabili non son continue e prima o poi si finisce sulla strada,perché ci son ciclisti che a volte si mettono uno di fianco all’altro,perché gli automobilisti a volte rischiano un po’ troppo.Anziché farsi battaglia l’un l’altro sarebbe utile proporre idee costruttive insieme:dalla creazione di piste ciclabili al rinforzo del trasposrto pubblico(seriamente funzionante).

    1. Scritto da Mountain Bike

      Mark, hai perfettamente ragione ed hai messo a fuoco la situazione: innanzitutto ci vorrebbe maggiore “tolleranza” degli altri in generale e soprattutto sulla strada, tenendo sempre in considerazione che sia che si tratti di un pedone, di un ciclista di un motociclista od automobilista è imperativo prestare la massima attenzione perché nessuno di noi vuole farsi del male sulla strada. E poi se una persona è disciplinata, corretta e rispettosa delle regole con buonsenso lo è sempre, indipendentemente da cosa fa o con che mezzo si muove o pratica sport. Se poi la viabilità, le infrastrutture ed i mezzi pubblici migliorassero allora si farebbe davvero un passo avanti.

  3. Scritto da gio

    mi opiacerebe andare in bici ma le piste ciclabili a bergamo mi fanno ridere (piangere), quella in torquato taso (un parcheggio), quella al triangolo (mi spiegate cosa serve una pisa protetta su 100 metri di strada senza trafico?)….servono sulle strade trafficate!! non sulle strade inutili… sulle strade inutili servono solo al comune per sciaquarsi la bocca con i numeri dei km…. ma nei fatti i ciclisti rischiano ogni giorno la vita

  4. Scritto da gigi2

    Purtroppo tra gli incivili che guidano da criminali a Bergamo ci sono anche gli autisti dell’ATB che sorpassano le biciclette affiancandole a pochi centimetri (salvo poi fermarsi al successivo semaforo!) mettendo a repentaglio la vita dei ciclisti (basta una sbandata per le buche)
    Se si va sui marciapiedi è per non essere stirati.
    Agli automobilisti che si lamentano una domanda: quante vittime hanno fatto i ciclisti?
    E forse si capirebbe perchè nella piovosa Danimarca ci sono più ciclisti che nella soleggiata Italia…

  5. Scritto da Antonella Piccinelli

    Ho scelto di usare la bicicletta come principale mezzo di trasporto perchè mi piace, perchè me lo posso permettere (non devo portare pesi e benchè siano quasi 20 km al giorno sono tutti in pianura) perchè risparmio sulla benzina, perchè non mi piace andare in palestra e mi mantengo in forma così, perchè posso andare dove voglio senza l’ansia del parcheggio.
    Però Bergamo non mi aiuta: le piste ciclabili sono poche, gli automobilisti mi tagliano regolarmente la strada quando girano forse perchè pensano che sia io a dover dar loro la precedenza, ho fanali, gilet catarifrangente e casco ma le portiere me le aprono davanti comunque!

    1. Scritto da PIO

      Perchè lei ritiene di aver ragione come tutti i ciclisti sempre e comunque,parlo di strade con piste ciclabili e non ci vede una bicicletta quelle sono tutte sulle strade in chiara contravvenzione ma nessuno li multa PERCHE’
      i cari ciclisti possono fare tutto o quasi dall’inversione a U passare sulle strisce pedonali anche se proibito viaggiare sui marciapiedi,ecc ecc PERCHE’

      1. Scritto da Jacopo

        signor PIO lei che vorrebbe multare i ciclisti che non utilizzano piste ciclabili, ne ha mai percorsa una qui a bergamo? si da il caso che la maggioranza di esse (la ciclabile che da celadina porta in borgo palazzo ad esempio) siano dellei trappole: auto parcheggiate, radici che incurvano l’asfalto, attraversamenti non segnalati etc… Da ciclista abituale sono ben consapevole che ci sia troppa gente che in bici si comporta male, ma credo che lei sbagli a pensare che TUTTI i ciclisti vogliano sempre e comunque avere ragione. La inviterei a pedalare un po’ di più, così, giusto per vedere il tutto da un’altra prospettiva. Si fidi, per come vanno le cose oggi la bici è il futuro della mobilità

  6. Scritto da Carlo Pezzotta

    Forse mi sono perso qualcosa; l? A.ri.bi. di Bergamo da che parte sta? In quanto agli automobilisti chiedo che: rispettino le precedenze, non passino con il rosso, usino gli indicatori di direzione , non sorpassino il ciclista se la strada non lo permette, rispettino la precedenza ai pedoni sulle strisce pedonali, non superino i limiti di velocità e ripassino il codice della strada.

  7. Scritto da Walter

    Purtroppo a bergamo c’è poco da pretendere. non potrà mai diventare una città vivibile finché non ci saranno delle limitazioni all’ingresso delle auto. Sarà sempre una città arrogante e con pressoché inesistente senso civico. E’ normale che finché si pensa di essere intelligenti a portare i bambini a scuola col suv e si considerano sfigati quelli che provano ad usare la bicicletta, non si potrà andare molto lontani.

  8. Scritto da Arturo

    Assolutamente NO. Rispettimo il cds e l’educazione prima. Loro gironzolano facendo nulla e danneggiando coloro che con i veicoli ci lavorano, auto, camion, autobus, ecc.,credendo di essere grandi campioni perhè hanno la bici da corsa o la mountain bike.Le piste ciclabili ci sono ma non le usano sentendosi probabilmente umiliati, se non rompono le scatole agli altri cittadini, vedi Val Brembana e Seriana, o sulla Cremasca.Vogliono tutto per se e doveri solo per gli altri.

    1. Scritto da Mountain Bike

      …e chi dice che chi viaggia in bici non sta proprio andando al lavoro? In Valle Brembana c’è la bellissima ciclabile che purtroppo però termina a Zogno: se il posto di lavoro è nella periferia di Bergamo dobbiamo (noi ciclisti) nostro malgrado, da Zogno in giù metterci sulla strada trafficata facendo attenzione a tutto, da che ti sfiora con l’auto alle innumerevoli buche sulle strade dissestate che abbiamo (approposito, grazie Provincia di BG!!!!). E dalla bici si nota che a bordo della stragrande maggioranza di auto ci sia solo chi guida, altro che car-pooling. E così sono (siamo) tutti nervosi, affrettati e tutti in coda sui ponti di Sedrina! Meditate….

    2. Scritto da gio

      ti commenti da solo.quindi secondo te i ciclisti “danneggiano” i poveri automobilisti?Più di 2000 morti ogni anno. è per colpa di gente come te che il nostro paese è indietro di 1000 anni rispetto al resto d’europa.”non usano le piste ciclabili sentendosi probabilmente umiliati”.patetico.veramente patetico.

  9. Scritto da Mountain Bike

    I commenti 1, 2 e 3 rispecchiano esattamente la condizione di paese del terzo mondo nel qualie viviamo, Dovremmo invece approfittare degli insegnamenti e degli esempi che vengono dai paesi Scandinavi dove (benché con un clima decisamente meno favorevole rispetto al nostro), la bicicletta è uno dei mezzi di trasporto più utilizzato ed i diritti di tutti (anche dei ciclisti e dei pedoni) vengono rispettati. Io sono automobilista, motociclista, ciclista, pedone e corridore, non cambio atteggiamento sulla strada in base al mezzo o meno che sto portando!!!!! La disciplina è una virtù ed andrebbe insegnata e coltivata come base dell’educazione civile. W la bici!!!

    1. Scritto da 081

      W il senso civico!!!

  10. Scritto da BIKE

    I commenti di 1, 2, 3 sono palesemente mano di chi non fa, o non ha mai fatto una pedalata in città: sono scritti dalla parte dell’automobilista. Proviamo a fare il contrario?
    Quanti automobilisti sono stati incidentati e anche in modo grave, per no dire altro, a causa delle biciclette?
    E’ come se i ciclisti si lamentassero dei pedoni.

    1. Scritto da 081

      Non so gli altri due, ma il mio commento è scritto da uno che ha un po’ di sale in zucca e che non disdegna una pedalata città in condizioni di sicurezza, senza arrecare fastidio agli altri e senza credersi il padrone assoluto della strada, “purtroppo” sono così anche in auto e moto…mi piace rispettare le regole, sono “strano” è vero.

  11. Scritto da 081

    La mia “norma” salva-ciclisti: 1) STOP al semaforo rosso; 2) non procedere contromano e sui marciapiedi; 3) multare quelli che pedalano parlando al cellulare (in auto sì e in bici no?) o con l’ombrello quando piove; 4) rendere obbligatoria RC (spesso causano incidenti) e targa [per sanzionare le violazioni di 1) e 2) ]. P.S.: mi aspetto una rivolta da parte dei ciclisti…i quali non inquinando pensano di poter fare i porci comodi su strada.

  12. Scritto da Enrico

    Non sono d’accordo, la maggior parte dei ciclisti non potrebbero nemmeno circolare essendo alla conduzione di mezzi sprovvisti di parafango campanello e luci e andrebbero sequestrate. Lo dice il codice della strada. Tuttavia le strade pullulano di ciclisti che non hanno nemmeno il buon senso di rispettare semafori, stop o precedenze. Sono pericolosi e maleducati.

    1. Scritto da Tarnie

      Mio caro Enrico se gli automobilisti fossero piu rispettosi nei confronto dei ciclisti forse i ciclisti rispetterebbero piu le norme stradali, il parafango non è obbligatorio, le luci sono obbligatorie solo nelle ore notturne e soprattutto gli automibilisti possono superare le bici solo nel momento che possono passargli a 1,50 metri di distanza laterale. Purtroppo l’ingnoranza sull’argomento non è solo tua, anche le forze dell’ordine non conoscono le norme.

      1. Scritto da Enrico

        Non capisco proprio come possa essere colpa di un automobilista il fatto che i ciclisti passino con il rosso ed ignorino ogni norma del codice stradale. Sono certo che il ciclista rappresenti al momento il fruitore della strada piu indisciplinato e meno sanzionato. Di ignoranza ne abbiamo tutti molta, ma biciclette da ciclista professionista o mountain bike non possono circolare per strada.

    2. Scritto da Alberto

      A me sembra che le strade pullulino di automobilisti che non rispettano semafori, stop e precedenze……..bisogna avere un bel coraggio per usare la bici sulle nostra strade,non è così in tante altre città,purtroppo non italiane, provate ad andare,in bici, a Berlino, Copenaghen o Amsterdam. Non si può continuare a far finta che il problema dell’inquinamento non ci riguardi, e l’uso delle auto inquina, e tanto.

      1. Scritto da Mark

        Ad Amsterdam se sei pedone e non stai attento ti mettono sotto i ciclisti!La soluzione sarebbe di fare strade anche per le biciclette/ciclomotori,con tanto di semafori dedicati e via discorrendo,proprio come è in Olanda.Solo così si potrebbero risolvere i problemi.Sinceramente la maleducazione è parte integrante di entrambe le “fazioni”.Automobilisti che si,sorpassano ciclisti al limite del regolamento ma quante volte m’è capitato di incontrare e dover sorpassare ciclisti che anziché stare in fila indiana si mettono uno accanto all’altro,come se sulla carreggiata ci fossero solo loro.Io adoro andare in bicicletta,come non potrei vivendo in Olanda,ma tutti devono rispettare le regole

  13. Scritto da piermaria

    assolutamente no piuttosto assicurazione obbligatoria e rispetto del codice della strada anche per loro basterebbero