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Il rumore del traffico aumenta il rischio infarto

In Danimarca uno studio realizzato nel 2011 su un campione di 57mila persone, ha mostrato che per ogni aumento di 10 decibel nel rumore generato dal traffico, c'è una crescita del 14% del rischio di infarto.

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Numerosi Paesi europei, preoccupati per i rischi derivanti dal rumore generato dal traffico, chiedono immediati interventi da parte del Parlamento dell’Unione.

L’appello è stato lanciato con un videoclip diffuso ieri in occasione del International Noise Awareness Day.

Realizzato dall’ European Environmental Bureau (EEB), dal Transport & Environment (T&E) e dall’Health and Environment Alliance (HEAL) il video chiede alle Autorità di Bruxelles di sostenere norme più severe per combattere la rumorosità dei traffico e ricorda che ogni anno si verificano 50mila decessi e 250mila casi di problematiche cardiache associabili al rumore.

"Non si tratta solo di un fastidio – afferma Anne Stauffer, direttore dell’ Health and Environment Alliance – in quanto il rumore influenza il benessere. Recenti ricerche dimostrano che il rumore fa crescere il numero delle persone che sono colpite per la prima volta da un infarto".

In Danimarca uno studio realizzato nel 2011 su un campione di 57mila persone, ha mostrato che per ogni aumento di 10 decibel nel rumore generato dal traffico, c’è una crescita del 14% del rischio di infarto. Tra le proposte avanzate dalle organizzazioni che sostengono questa iniziativa anti-rumore c’è la creazione di un’etichetta che indichi con chiarezza quanto è silenzioso un veicolo e un’azione forte per combattere i picchi di rumore oltre i 90 decibel. Nel dicembre del 2011 la Commissione Europea ha presentato una proposta per aggiornare i limiti di rumorosità dei veicoli, chiedendo che vengano ridotti di 4 decibel per le auto e di 3 decibel per gli autocarri entro cinque anni dall’approvazione della nuova legge. La commissione Ambiente del Parlamento Europeo discuterà questa proposta nel prossimo mese di luglio.

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