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Un nuovo ruolo per le persone diversamente abili

Dall'assemblea dell'Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale, sezione di Bergamo, le proposte per il nuovo anno sociale.

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Si è svolta nei giorni scorsi alla Casa del Giovane in Bergamo l’assemblea provinciale di Anffas onlus (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale). La prima parte è stata dedicata agli adempimenti statutari (approvazione bilancio consuntivo e nomina del delegato all’assemblea nazionale). Nella seconda parte è stato dato spazio al dibattito incentrato sul tema: “Diamo voce”.

Subito dopo la relazione del presidente Domenico Tripodi ed il saluto del neo Presidente Regionale, è stato dato spazio a due cooperative sociali affinché presentassero le loro attività ed al Presidente del Coordinamento Bergamasco all’integrazione, Sergio Palazzo, affinché esponesse il contenuto di due protocolli sottoscritti con l’Asl.

Domenico Tripodi, prima di dare lettura della sua relazione, ha portato il saluto dell’assessore, nonché presidente dell’assemblea dei sindaci Leonio Callioni. Erano presenti Cristina Borlotti e Viviana Pecis Cavagna dell’Asl.

La relazione di Tripodi è stata focalizzata sul tema “Diamo voce”, motivando il significato di questa scelta. L’obiettivo primario era quello di dare spazio alle realtà che sono vivaci e svolgono attività di notevole interesse per la comunità ed in particolare per le “persone diversamente abili” e permettere loro di mettere in evidenza quanto hanno attuato finora. Le cooperative invitate erano: La solidarietà di Dalmine, cooperativa di inclusione lavorativa che opera sul territorio da oltre 20 anni. All’interno di questa cooperativa lavorano oltre 65 ragazzi diversamente abili, seguiti con progetto di vita personalizzato da ben 8 educatori, i quali si preoccupano di verificare le abilità e di valorizzarle mettendo in condizione i lavoratori di svolgere al meglio la loro attività potenziando e qui ci ripetiamo le “Qualità”.

Oltre alle persone diversamente abili sono occupati 40 lavoratori. La cooperativa opera in diversi settori: imballaggio di prodotti di terzi, recuperi materiali, assemblaggi, pulizie, giardinaggio ed ha, oltre alla sede centrale di Dalmine, diversi laboratori sul territorio dell’ambito di Dalmine. La seconda realtà presentata è la Cooperativa “Chopin” di Villa d’Adda che ha una storia più recente. Il loro progetto prevede di operare nell’ambito della floricoltura; hanno iniziato nel gennaio del 2011 con l’apertura del laboratorio di coltivazione piante e nel dicembre scorso hanno aperto un punto vendita ed inoltre vanno in vari mercati.

E’ in corso lo studio per l’apertura di un secondo punto vendita in Brembate. Attualmente sono occupate dodici persone diversamente abili.

I due protocolli che il C.B.I (Coordinamento bergamasco all’integrazione) ha sottoscritto con l’Asl riguardano: l’amministratore di sostegno, strumento di tutela giuridica di fondamentale importanza per le persone con fragilità. Protocollo per la costituzione di un ambulatorio per i ragazzi oltre il 18 anno di età nell’ambito della neuropsichiatria. Il presidente del CBI, oltre a questi due protocolli, ha annunciato il seminario del prossimo 5 maggio, sul tema delle nuove iniziative sulla residenzialità. Infine è stata annunciata l’uscita, entro 30 giorni, del notiziario, arricchito di nuove rubriche. Nel corso dell’assemblea i Presidenti delle cooperative hanno illustrato più dettagliatamente le loro attività e si è aperto un vivace dibattito a cui hanno partecipato gran parte dei presenti. Nel corso di tutti gli interventi è stata evidenziata l’importanza del ruolo del volontariato. Borlotti dell’Asl ha enfatizzato l’importanza del protocollo sull’ambulatorio e Cavagna sull’amministratore di sostegno.

 

Pubblichiamo la relazione del presidente di Anffas Domenico Tripodi dal titolo "Diamo voce"

Ci ritroviamo esattamente dopo un anno dalla mia elezione a Presidente e mi sembra d’obbligo fare un minimo di bilancio e dirci cosa è successo in questi dodici mesi. In primo luogo siamo riusciti a tenere aperta la sede quasi tutti i giorni, anche se per sole tre ore al giorno, per cinque giorni alla settimana. Questo ci ha permesso di rispondere il più tempestivamente possibile alle richieste dei soci e di tutti coloro che si sono rivolti a noi. La presenza di Monica sta diventando preziosa per molte persone. Per poter accogliere le persone è stato necessario sistemare la nostra sede. In effetti nei dati di bilancio avete trovato evidenziati i costi che abbiamo sostenuto per poterla rendere accogliente. Chi di voi era potuto intervenire in occasione della giornata dell’accoglienza il 10 dicembre scorso, aveva potuto constatare direttamente il risultato dell’intervento di sistemazione e di abbellimento della sede. Il servizio SAI? che abbiamo inaugurato proprio in occasione della giornata dell’accoglienza ha iniziato da subito a funzionare e troverete i riscontri nel notiziario, attraverso l’articolo di Monica. Pensiamo di aver imboccato una strada importante, implementando all’interno della nostra struttura il servizio SAI?. Da subito sono iniziate le richieste di assistenza dei nostri soci per le pratiche di amministratore di sostegno, consulenza giuridico/legale e per le problematiche inerenti la compartecipazione alle spese, ecc. Siamo orgogliosi di quanto siamo riusciti a fare in questo anno ma purtroppo, a causa della situazione generale e della continua erosione delle risorse per il sostegno del nostro settore, siamo costretti, insieme a tutte le altre componenti che si occupano di terzo settore, a trovare delle soluzioni innovative per sostenere le nostre famiglie ed i nostri ragazzi. A proposito di ciò abbiamo voluto incentrare i lavori di questa assemblea sulla presentazione di due realtà veramente significative del nostro territorio:

 – la cooperativa sociale “LA SOLIDARIETÀ “di Dalmine;

– la cooperativa sociale “CHOPIN” di Villa D’ Adda.

Le due cooperative presenteranno le loro attività, ci diranno il lavoro che svolgono, le fatiche giornaliere, ma soprattutto ci parleranno delle conquiste che in tutti questi anni hanno ottenuto. Immagino che la più grande soddisfazione per le persone che lavorano in questi progetti sia vedere il sorriso sulle labbra dei ragazzi, inseriti in un contesto lavorativo in cui si sentono utili a se stessi, alla loro famiglia, alla società. Altro aspetto veramente rilevante dell’attività di questi amici è la ricaduta sociale del loro lavoro. Queste persone ci hanno concretamente dimostrato cosa significa inclusione nel mondo del lavoro, non solo offrendo una  soluzione individuale per ogni ragazzo che opera nelle cooperative, ma preparando anche alcuni disabili per inserimenti lavorativi presso altre aziende. Il territorio non può che beneficiare di queste iniziative: gli enti locali sono alleggeriti di responsabilità ed obblighi ed il tessuto sociale si arricchisce di attività sane, che superano il concetto di assistenzialismo. In effetti, come avete avuto modo di vedere, abbiamo intitolato questa giornata “Diamo voce”, perché vorremmo fare in modo che le realtà più significative del territorio possano avere il giusto rilievo. In questi giorni ci sono state manifestazioni straordinarie, promosse in particolare da Coordown, che ha ottenuto la possibilità di far partecipare alcuni nostri ragazzi a degli spot televisivi e trasmissioni, al posto di attori professionisti.  Inoltre la trasmissione Matrix, il 21.03.12, ha dedicato un’intera puntata alla diversità, promuovendo anche la raccolta fondi per quattro specifici progetti. Nel notiziario troverete un articolo del giornalista Bomprezzi su questa trasmissione. Approfitto di questo momento per esprimere il mio rammarico, e di tutto il consiglio direttivo, per non aver potuto svolgere la manifestazione “Anffas in piazza”, che doveva tenersi il 25-03-12.

Non ci è stata infatti data dal comune l’autorizzazione per effettuarla, perché la sfilata di metà quaresima è stata spostata proprio in quella data, a causa delle cattive condizioni meteo della settimana prima. Ci sono state proposte altre occasioni per renderci visibili: una manifestazione presso la Casa del Sole a Carobbio, le giornate degli amici dell’ Atalanta, una festa dei giovani al Polaresco! Cercheremo di attuarle se compatibili con le nostre esigenze. Sarebbe comunque molto interessante se qualcuno di voi potesse darci una mano in queste attività, anche solo per presenziare, per far vedere che ci siamo!! Ricordiamo infatti che con il nostro messaggio “Diamo voce” vorremmo tentare di sdoganare la nostra condizione dai pregiudizi diffusi, dicendo alla società che noi ci siamo, siamo delle persone, abbiamo dei diritti e dei doveri, sia come famiglie sia come persone diversamente abili. Proprio su questo punto vorrei soffermarmi un momento.

Diversamente abili! Cosa può significare un’espressione così congegnata: diversamente da che cosa? Ognuno di noi è unico ed irripetibile quindi è essenzialmente diverso da chiunque gli stia accanto. Ecco allora  la grande opportunità che stiamo intravedendo: iniziare a considerare le abilità piuttosto che concentrarci sulle difficoltà e sui limiti. Questa potrebbe essere una grande svolta storico-culturale: consideriamo le abilità e valorizziamole, dandoci in questo modo una speranza e più possibilità per esprimerci. Proprio seguendo questo filone il giorno 5 maggio 2012 si terrà un seminario organizzato dal C.B.I. (Coordinamento Bergamasco all’Integrazione), che presenterà varie iniziative inerenti la residenzialità, che si stanno sperimentando sul territorio. Questo contesto di incontro/dibattito permetterà a noi tutti di conoscere le esperienze che si stanno cercando di attuare, per cercare di offrire ai nostri ragazzi contesti in cui godere di una qualità di vita migliore.  In questo modo si può dare anche più serenità ai genitori: il “dopo di noi” ha già una risposta “durante noi”. Altro argomento di notevole rilievo è la firma del protocollo per l’ambulatorio per i ragazzi disabili che hanno superato i 18 anni. È un risultato di notevole importanza perché viene data risposta alle angosce delle nostre famiglie quando si presentano problemi di salute.

In apertura della relazione ricordavo che è trascorso un anno dalla mia elezione. Mi sembra quindi doveroso fare dei ringraziamenti. Volevo, in primis, ringraziare tutti voi soci per la stima e la fiducia che mi avete accordato. Senza la vostra presenza non ci sarebbe nemmeno l’ associazione e tanto meno avremmo potuto ipotizzare dei servizi.

Sapere che la nostra associazione è composta da persone sensibili e pronte a sostenere le fatiche di gestione ci conforta molto, anche se questo sostegno è solamente basato sul rinnovo della tessera. Noi siamo spronati a fare solo nella misura in cui sentiamo l’utilità del nostro operato, altrimenti sarebbe tutto inutile. Voglio ringraziare tutti i componenti del direttivo a partire da Armando Malfante, che dopo aver svolto per tanti anni con abnegazione il ruolo di Presidente, si è assunto l’incarico di tesoriere ed elargisce utili suggerimenti a tutti. Otre che mantenere costante la sua presenza presso la sede due volte alla settimana, Malfante riceve tutti i soci che hanno bisogno dei suoi consigli in tutti gli ambiti legislativi. Proseguo con Claudio Burini, sempre pronto a cogliere tutte le sottigliezze delle varie argomentazione e trait d’union con la cooperativa “La Solidarietà”, che si presenterà in questa mattinata. Per passare a Graziella Teoldi , che con la sua sensibilità ci fa percepire gli aspetti più umani delle varie situazioni, oltre che preziosissima nel comunicare alla figlia arch. Cristina le nostre necessità  per la sistemazione della sede.  Ringrazio Sergio Palazzo che, nonostante i molteplici impegni in qualità di Presidente del C.B.I, ha ritenuto importante rimanere per darci una mano, consigliarci e permetterci di approfondire con noi diverse tematiche: Ads, convenzioni Asl ecc., ci parlerà lui dopo di tutti questi argomenti.

Per non dimenticare Antonio Carnevale e Umberto Chiari che, pur non essendo membri effettivi sono sempre presenti ed attivi in tutte le iniziative che mettiamo in atto. GRAZIE ancora! Nei ringraziamenti voglio includere Cristina Brembilla, per il progetto di sistemazione della sede e per tutta la collaborazione nelle scelte dei materiali, arredi ecc. Un ringraziamento va rivolto anche al Commendatore Francesco Maffeis della società Fra Mar, per averci fatto le pulizie gratuite in occasione della giornata dell’accoglienza ed a Vincenzo Tallarini per aver offerto i vini. Adesso vi chiedo un grande applauso per i ragazzi che mi hanno aiutato e sostenuto nella preparazione delle assemblee e dei notiziari. Ringraziamo anche tutti coloro che hanno voluto elargirci delle donazioni. A questo proposito nel notiziario troverete un articolo che spiega i vantaggi fiscali che si ottengono facendo donazioni alle onlus. Non voglio in questa occasione soffermarmi su quanto bolle in pentola rispetto a normative legislative e finanziarie, che sono andate ed andranno ad erodere le risorse che erano destinate al settore del sociale. Non è voler mettere la testa sotto la sabbia, ma ritengo che, quando avremo chiaro il quadro delle normative e le varie situazioni saranno più delineate, dovremo affrontare in apposito incontro tutte queste tematiche, con l’aiuto di esperti che saranno in grado di darci le opportune delucidazioni. Mi impegno quindi, non appena ci saranno le condizioni, ad organizzare un incontro sui temi delle normative e delle risorse.

Vi chiedo però mobilitazione ed attenzione verso queste problematiche e vi invito ad inviarci segnalazioni su eventuali soprusi. In conclusione voglio sottolineare che il nostro impegno proseguirà verso la necessità di “Dare voce” a tutti coloro che, per le ragioni più diverse, non possono farla sentire, in particolare le famiglie ed i nostri ragazzi. Sappiamo bene infatti che quando siamo bravi ad ascoltarli ci comunicano grandi verità e ci trasmettono delle emozioni straordinarie. Uno strumento attraverso il quale continueremo a dar voce  è il nostro notiziario, di cui vi do una breve anteprima.

Lo riceverete entro un mese a casa vostra. Proseguiremo inoltre il nostro percorso cercando di coinvolgere altre entità che operano nel terzo settore. Ma soprattutto cercheremo di difendere i nostri diritti dalle aggressioni che stiamo subendo! E qualora ci fossero le condizioni economiche o di volontariato, cercheremo di tenere aperta la sede  per più ore, per poter essere più tempestivi nelle risposte. Grazie ancora per la vostra presenza che, ricordo, è particolarmente preziosa e conto sulla vostra mobilitazione qualora le circostanze lo richiedessero. In questo contesto sarà sempre importante agire insieme con tutto il mondo dell’associazionismo ed operare con il coordinamento delle associazioni di secondo livello, cioè Ledha a livello regionale e Fish a livello nazionale. Senza scordarci che noi come ANFFAS siamo una forza associativa presente su tutto il territorio nazionale, come troverete ben illustrato nel notiziario attraverso l’articolo della dott.ssa Bertini dir. Gen ANFFAS.

 

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