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Il futuro della Foppa resta un’incognita Panzetti: “Sarà dura”

Acque agitate in casa Foppapedretti. Il futuro è un'incognita e la rosa che sarà messa a disposizione di Mazzanti potrebbe essere ancora una volta ridimensionata. A confermarlo a Bergamonews è il dg Giovanni Panzetti.

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Acque agitate in casa Foppapedretti. L’Albero delle Coppe, che da quasi un ventennio ha gettato solide radici a Bergamo, rischia infatti di sparire o di subire un robusto ridimensionamento. Colpa della crisi economica, che ha pesantemente colpito anche il mondo dello sport con tagli pesanti sulle sponsorizzazioni.

Difficile quindi prospettare quale futuro attenda la Foppapedretti, come conferma il direttore generale Giovanni Panzetti. “Sono in difficoltà, è dura pianificare non avendo le idee chiare su cosa sarà il futuro. C’è grande incertezza per usare un termine eufemistico. Ci stiamo comunque attivando, cerchiamo di capire come si muove il mercato, dove club esteri come quelli turchi, russi, polacchi stanno facendo incetta di talenti”.

Anche la Polonia si è aggiunta? “La Polonia tra le economie europee è quella che fa registrare la crescita maggiore".

Per quanto perdurerà questo stato di incertezza? “La mia speranza è che in questi dieci giorni si concretizzi qualche trattativa importante che abbiamo in essere, che stiamo portando avanti con grande tenacia, per trovare nuovi sponsor che subentrino a Kia e Norda”.

L’anno prossimo non disputerete nemmeno le coppe europee. E’ un handicap o vi permetterà di risparmiare qualcosa? “Economicamente è un vantaggio, tra la voce attiva degli incassi e quella passiva c’è stato un saldo negativo di 100mila euro. Quindi la Champions non ci porta grossi vantaggi ma anche il risparmio è marginale. L’estate scorsa tra l’altro avevamo monetizzato con la cessione del cartellino di due giocatrici, Ortolani e Sorokaite, coprendo di fatto le spese per sostenere l’Europa, quest’anno non avremo questa ulteriore risorsa”.

Può darci qualche prima indicazione sulla possibile composizione della squadra 2012/2013? “In questo scenario dirò quelle che sono le certezze, sul resto non voglio sbilanciarmi. Diouf, Merlo, Di Iulio e Gabbiadini sono sicure, poi sotto contratto abbiamo anche Vasileva e Piccinini, ma hanno molte richieste. Diverso il discorso per Quaranta, rimane ma solo se decide di continuare a giocare perché sta pensando di smettere. Le giocatrici invece senza contratto sono Signorile, Arrighetti, Ruseva, Nucu e Serena”.

Diverse ragazze arrivate l’estate scorsa vi hanno quindi soddisfatto? “Nella stagione conclusa, la squadra non è stata all’altezza delle aspettative proprio come squadra. Parlando dei singoli, Di Iulio ha avuto un grave infortunio che l’ha limitata per un bel po’, si è ripresa e poi infortunata ancora, la sua grinta ce l’ha messa, ci ha dato una mano. Quaranta ha avuto problemi con le alzatrici, non darei la colpa a qualcuno in particolare, certo alzare la palla ad una mancina è diverso. Anche Ruseva ha fatto bene con i suoi 19 anni. E’ mancata la tranquillità nel gruppo oltre alla possibilità di lavorare con calma, una stagione concentrata in così pochi mesi è difficile da portare avanti, gli impegni in campionato, coppa Italia e coppa Campioni hanno limitato la possibilità di allenarci. L’anno scorso abbiamo finito la stagione il 6 giugno, due mesi dopo”.

Cosa si può fare per cambiare le regole, sempre se si può? “Dobbiamo sempre ringraziare la federazione internazionale che non ritiene sia il caso di dare dignità ai campionati nazionali. Il problema della compressione genera problemi anche per l’esposizione dei marchi, vuol dire andare due mesi di meno in televisione, così gli sponsor non rinnovano o quelli potenzialmente nuovi non sono attratti dal prodotto pallavolo”.

Tornando ai nomi, può dirci qualche ragazza data in entrata? “L’unico arrivo certo è quello della centrale italiana juniores Chirichella, un metro e novantatré, che quest’anno ha giocato nel Club Italia”.

Mazzanti rimarrà ancora a Bergamo? “Sì, lo staff tecnico è confermato”.

Dalla squadra di serie B1 ci sono elementi che hanno possibilità di emigrare in prima squadra? “Dobbiamo valutare bene perché è una squadra che deve ancora maturare. Di Melandri e altre due ragazze in particolare siamo molto contenti ma non vogliamo correre il rischio di bruciarle, meglio una crescita più graduale”.

Ora inizia la stagione della Nazionale. La mancata convocazione di Merlo vi ha sorpreso? “Enrica se l’aspettava perché con la vittoria della World Cup e la conquista del pass olimpico il commissario tecnico aveva promesso a tutto il gruppo di essere confermato per le Olimpiadi, quindi anche il libero Croce a cui si aggiunge Cardullo. Se la regola sarà uguale per tutti però rischiano anche Ortolani e Piccinini ma poi deciderà l’allenatore in base anche ad eventuali infortuni”.

Budget ridotto, l’idea Montichiari è accantonata? “E’ un’ipotesi a cui abbiamo pensato ma bisogna vedere la situazione là come è, se ci sono ancora possibilità. Il discorso è complesso”.

Risparmiare diventa sempre più una parola d’ordine. Importante quindi investire ulteriormente nel vivaio e in una rete di osservatori anche all’estero? “Abbiamo giovani italiane in mano molto promettenti. Abbiamo già contatti all’estero, Vasileva e Ruseva arrivano da lì ma non abbiamo energie per creare una vera rete. Abbiamo lavorato bene anche in Italia. Il problema sono sempre le risorse disponibili”.

La proprietà deciderà di proseguire solo in presenza di una garanzia pluriennale o tenterete comunque un’annata di transizione sperando in tempi migliori? “Non sono ancora state prese queste decisioni, non si sa nulla. A fine mese avremo le idee più chiare”.

Alberto Caprini

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Commenti

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  1. Scritto da Mar

    Sarebbe un errore enorme lasciar andare via Arrighetti… Spero ci ripensino!

  2. Scritto da g

    siamo tifosi della foppa … ovvio!
    però fino a pochi gg fa si chiedeva un palasport nuovo, poi la tribunetta, poi il trasloco a montichiari…
    e ora? si paventa la chiusura? ma non scherziamo!
    possibile che questi imprenditori illuminati non fossero in grado di guardare più in là di qualche mese?
    e dire che polonia e turchia stan meglio di noi… mah …
    finirà con la cessione di Arrighetti, Nucu, Serena e Vasileva …
    e con i tifosi sempre a cantare
    Forza Foppa!

    spiace tanto non vedere una fenomenale Merlo in nazionale