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Di Pietro rilancia la foto di Vasto Ma Misiani è senza flash fotogallery

I due parlamentari bergamaschi a Curno per sostenere il candidato sindaco Perlita Serra, della lista civica "Vivere Curno", parlano di politica ma a livello nazionale non trovano un'intesa.

L’attesa era alta lunedì sera a Curno. “Antonio contro Antonio”: il titolo c’era già, un po’ come il film “Eva contro Eva” che vedeva confrontarsi due mostri sacri del cinema: Marilyn Monroe e Bette Davis. Ma le attese sono rimaste deluse. Niente scintille, forti emozioni, contrasti e colpi di scena.

Il film trasmesso non era al multisala di Curno, ma in un’affollatissima sala civica dove Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori, si confrontava con Antonio Misiani, tesoriere del Partito Democratico, per lanciare la candidata sindaco Perlita Serra della lista “Vivere Curno”.

Ecco: Serra ha dato davvero un’emozione, una voglia di riscatto, un sogno per il paese che vorrebbe “fatto di reti di inclusione, dove le generazioni possano dialogare, crescere e progettare il loro futuro”.

Il suo cameo merita l’Oscar. Politico s’intende.

Per il resto, a parte qualche sussulto, la sceneggiatura non ha dato adito a titoli di testa. Eppure il parterre era quello delle grandi occasioni, in prima fila sedevano il consigliere regionale dell’Idv Gabriele Sola, il coordinatore provinciale dell’Idv Simone Scagnelli, l’onorevole Gabriele Cimadoro e l’ex senatore Dc Gilberto Bonalumi.

Torniamo ai due Antonio, ai protagonisti – presentati da Domenico Cangelli, consigliere provinciale dell’Idv, e dal coordinatore del circolo del Pd di Curno Massimo Conti – che avrebbero dovuto parlare di “Come la politica nazionale può supportare le amministrazioni locali”.

Misiani è partito lanciatissimo, da uomo che conosce il mestiere ha fatto vibrare in sala tutte le corde del sentire comune, per esempio: "l’antipolitica altro non è che la cattiva politica, quella fatta dal malaffare, del populismo da due soldi, del cavaliere bianco che arriva a salvare tutti, del sogno del federalismo che si è infranto”.

Non ha mancato di dire cose di sinistra il tesoriere del Pd come: “Questo Paese deve tornare a crescere, ha delle potenzialità soffocate, deve ritrovare il suo slancio, ma non deve lasciare indietro i più deboli: deve essere uno sviluppo inclusivo”.

Di Pietro giocava in casa. Il proscenio lo conosceva come le sue tasche ed è tornato a calcare le scene sulle stesse tavole di Curno esattamente dieci anni dopo. Dicono che allora portò bene. E lunedì sera, tutti incrociavano le dita. Di Pietro bucava lo schermo, come avrebbe detto qualche critico. Ha elogiato Perlita Serra, le ha fatto i complimenti per la sua lista civica “in cui contano le persone e i programmi, non i simboli dei partiti”.

“E’ una lista che merita di vincere perché ci permette di immaginare il futuro di Curno – ha aggiunto l’ex magistrato di Mani Pulite – che sarà pure bello perché se devi fare la spesa non hai che da scegliere, ma questo paese rischia di perdere in relazioni e di finire come un dormitorio”.

Da istrione ha toccato il cuore dello spettatore ed poi, ecco, il colpo di teatro: “Questa lista civica è una lezione che dobbiamo prendere anche noi a livello nazionale – ha ammesso con la foga che gli è propria, guardando Misiani – dobbiamo avere il coraggio e la responsabilità di progettare un disegno per il futuro dell’Italia, ma dobbiamo farlo partendo da una coalizione. Penso al Pd, al Sel, ai Verdi…l’effetto Curno deve esserci di riferimento, dobbiamo creare una coalizione, ma dobbiamo partire per tempo per arrivare in orario. Abbiamo la responsabilità di costruire da subito il progetto programmatico politico”.

La cartolina di Vasto torna come un flash back. E il leader dell’Italia dei Valori traccia già le date: “Dopo le amministrative dobbiamo partire con gli stati generali per stendere un programma, occorre una nuova legge elettorale, reintrodurre il reato di falso in bilancio, rivedere il finanziamento dei partiti”.

A volte nei film i dialoghi sono tutto. Ma il copione di Di Pietro, Misiani lo ha praticamente ignorato.

Un fragoroso applauso del pubblico ha cambiato la scena. E da un’altra prospettiva il tesoriere del Pd ha sfoggiato la sua indiscutibile competenza economica spiegando perché: “il patto di stabilità è ingiusto e va cambiato. Ci sono molte amministrazioni virtuose e i Comuni rappresentano in Italia i due terzi degli investimenti pubblici”.

Misiani ha rimarcato come il pareggio di Bilancio inserito nella nostra Costituzione sia un errore “e per questo è importante che le forze progressiste che stanno vincendo in Francia, diano una svolta al rigore sui conti imposto dalla Germania”.

Il tesoriere nazionale del Pd non ha mancato di evidenziare come in politica "sia necessario un ricambio, ma inserirei il limite dei due mandati solamente per le cariche apicali: sindaci, presidenti". Infine ha lanciato un monito: “Dobbiamo comprendere che la questione settentrionale esisterà sempre come problema se non ci faremo carico delle aspettative anche degli elettori delusi dalla Lega”.

Il pubblico è balzato in piedi sommergendo con gli applausi i due parlamentari. I due non hanno di certo deluso le aspettative di chi a Curno voterà per il candidato sindaco Perlita Serra, ma appena sono comparsi i titoli di coda è stato chiaro a tutti che i due Antonio, Di Pietro e Misiani, non hanno dialogato.

Misiani non ha raccolto la sfida lanciata dall’ex magistrato di una Vasto nazionale che può partire da Curno. Viceversa, Di Pietro non ha la stessa prospettiva che il Pd ha nei confronti del Governo Monti che sostiene.

 

Commenti

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  1. Scritto da nino cortesi

    Penso che se studiate a fondo Misiani risulta che invece è effettivamente un monarchico. Penso che sfili ogni anno nella parata del 2 giugno vestito da lagunare.

  2. Scritto da NoVoto

    Mancavo da tanto a questi incontri, vedo che non è cambiato nulla, tutti a dirsi quanto sono bravi e belli e giù applausi, proviamo a cambiare facendo incontri dove si confrontano i candidati sui rispettivi programmi, magari avremo modo di capire meglio le proposte per Curno

    1. Scritto da Perlita Serra

      Ho immediatamente accettato la proposta di Claudio Corti del 3 aprile per un incontro pubblico tra i candidati sindaco; non avendone più saputo nulla, il 23 aprile ho sollecitato l’incontro. Attendo le risposte.

  3. Scritto da Parlamuto

    Gran bella serata.
    Adesso vado anche a vedremi Marroni il 3.
    Finalmente si muove qualcosa, per ora solo due liste lavorano.
    Una fa filosofia da retrobottega di seconda tacca.
    L’altra la presentano venerdì a “Chi l’ha Visto?”
    A occhio però mi impressiona di più Vivere Curno.
    Per i due desaparecidos:
    Ma fatele le serate, che vi costa?
    Tanto con quello che costa una pizza o un cinema, dopo aver disdetto SKY, male che vada facciamo tutti volentieri due passi e due risate anche con voi.

    1. Scritto da Giorgio O.

      Ecco un’osservazione che dice la verità, peccato che sia sotto gli occhi di tutti il fatto che non sia nient’altro che propaganda, e come tale menzognera. “Tutta la propaganda difatti è menzogna, anche quella che dice la verità”.

  4. Scritto da Andrea B.

    Misiani:
    Grintoso, Giovane e tosto di brutto.
    Non ti conoscevo, ma mi sei piaciuto.
    Avanti con questi ragazzi.

  5. Scritto da AUGURI

    tutto bello anzi bellissimo ma oggi è passata la fiducia al decreto fiscale e tò ma chi lo ha votato, e poi blaterano blaterano, il buon Tonino che la sa molto lunga perchè non ha fatto dare le dimissioni al s(Figlioccio) Tonino, Tonino, chi è senza peccato scagli la prima pietra, certo non il TONINO.

  6. Scritto da Massimo Conti

    Intervengo per ringraziare tutti i partecipanti che hanno animato la serata di ieri sera.
    In primis Antonio Di Pietro e Antonio Misiani che hanno dato alla platea molti spunti interessanti.
    Poi Perlita Serra e tutti i candidati della Lista Vivere Curno.
    Ci sarà molto da lavorare a Curno, sia in vista delle elezioni che dopo, ma la squadra messa in campo da Vivere Curno è sicuramente attrezzata per questa sfida.
    Sopratutto però vorrei ringraziare i tantissimi presenti, anche quelli che, per limiti di spazio, sono rimasti fuori.
    Segno che quando le pubbliche assemblee sono importanti, vitali per una comunità.
    Ci Impegneremo ad organizzarne ancora per il futuro.
    Grazie mille e Buona Giornata

    1. Scritto da Commerciante

      La propaganda non inganna la gente; l’aiuta semplicemente a ingannarsi da sola. Una pericolosa malattia infantile. Dispiace. D’altra parte…

      1. Scritto da Albert

        E lo dici tu che hai votato per 20 anni berlusconi e lega ?

        1. Scritto da Commerciante

          Eh sì, è arrivato Maciste!

  7. Scritto da Candide Padano

    Non sono di sinistra, ma non posso che apprezzare affermazioni quali:
    a) il pareggio di bilancio in costituzione è un errore;
    b) occorre rivedere il patto di stabilità;
    c) la “questione settentrionale” esiste, al di là dell’andamento elettorale della Lega Nord.
    Delle alleanze e degli accordi interni al centro sinistra mi interessa relativamente, preferisco sapere cosa intende fare e cosa sta facendo il centro sinistra sui tre punti sopra elencati.
    Altrimenti si fanno belle affermazioni di principio, non seguite di pratiche politiche conseguenti.

  8. Scritto da commerciante

    Ma cosa diavolo è una rete di inclusione? Ma dove vivete, sulla luna?

  9. Scritto da Giuseppe

    Il tema ieri non era l’alleanza politica nazionale, accennata da Di Pietro e è parso anche in diversi passaggi del Misiani.
    Il tema era Patto di Stabilità Pareggio di Bilancio IMU, le politiche inclusive.
    Il tema era Curno.
    Tutto bene.
    Tra l’altro mi risulta che alle Amministrative la convergenza (su liste Civiche come a Curno o in coalizioni) anche a Bergamo sia la regola, non l’Eccezione.
    Poi mi è piaciuto che entrambi si siano presi le proprie responsabilità:
    Di Pietro ha ricordato di aver dato la fiducia a Monti.
    E anche di aver scelto per il suo cesto qualche mela Marcia, Vedi Scilipoti.
    Idem Misiani.
    Questo matrimonio s’ha da fare ma è Bersani a doverlo celebrare, mica Misiani.

    1. Scritto da Alida

      Sarà ma come mai il PD appoggia Monti, ora scopre Holande e la critica al pareggio di bilancio. Ma chi l’ha votato? Se non sbaglio anche l’IDV.
      Insomma la solita minestra dell’incoerenza per essere come i turaccioli e rimanere a galla. RIdateci le persone serie come i comunisti di un tempo……

      1. Scritto da Massimo

        Il pareggio di Bilancio il PD l’ha fatto modificare e flessibilizzare.
        Poi io sono anche per essere più rigorosi.
        Ieri sera Misiani ci ha detto che l’ultima volta che l’Italia (Allora era ancora Regno d’Italia) ha centrato il pareggio è stato nel 1875.
        Di Pietro Annuiva, si vede che è vero.
        Uno può sforare ogni tanto, ma non sempre per 137 anni di fila.
        Sfido che abbiamo il 4° debito più alto al mondo.
        Flessibilità ok, ma anche attenzione ai conti,
        Altrimenti con gli interessi del debito non andiamo da nessuna parte.
        E non possiamo neanche fare come gli stati che non pagano i debiti.
        Perchè poi BOT, BPT ecc. ecc li comperiamo noi piccoli risparmiatori italiani.
        Cornuti e mazziati no eh?

  10. Scritto da Andreij Bolkonskij

    Serata magnifica, davvero.
    E una totale e sorprendente sintonia circa i temi del Patto di Stabilità, della Riforma dei partiti di tutto insomma.
    Di Pietro ha perfino ricordato che il governo Monti è nato anche “Con la Fiducia de L’Italia dei Valori”
    Circa la foto di Vasto, cui Di Pietro ha fatto un accenno, osservo questo:
    Di Pietro è Presidente Nazionale di un partito e lui detta la linea Politica e decide le alleanze.
    Misiani (pur importante parlamentare) non è Bersani, sarà Bersani a rispondere sul Tema.
    Sui temi economici e il resto (come sottolinea l’articolo) ha decisamente offerto spunti interessanti alla platea, da quanto ho capito con una sintonia molto forte con il Leader dell’IDV.

    1. Scritto da Basta Bla Bla

      Parolaio.

      1. Scritto da MArco

        ?
        Ma c’eri ieri?
        Io sì e condivido quanto scritto da Andrea.

        1. Scritto da Basta Bla Bla

          Sì, c’ero, naturalmente, accanto al medico. Ecco la sintesi, in una frase elegante, dei commenti nelle ultime file della sala civica: “il fallimento di una società”.

  11. Scritto da roberta

    Con tutti gli scherzetti che il partito di Di Pietro sta facendo alle coalizioni di centrosinistra in bergamasca e non solo… con che faccia vengono a riproporre la foto di Vasto? Questi qui non partecipano ai tavoli di costruzione delle liste, salvo poi presentarsi all’ultimo minuto dicendo: “o inserite questo mio candidato, oppure facciamo la nostra lista di disturbo col simbolo del partito”. Che faccia tosta!! Meglio andare senza di loro e perdere qualche comune, piuttosto che averci ancora a che fare. Grave errore fece Veltroni nel 2008 a resuscitarli.

  12. Scritto da nino cortesi

    In Italia ci sono troppi puri idioti della politica e contemporaneamente avvedutissimi amministratori del proprio portafoglio.

    1. Scritto da roberta

      Tu ti sei mai dato da fare in prima persona, nino cortesi? Perchè mi rifiuto di credere che sei uno dei tanti che si lamenta sempre ma non muove mai un dito.

    2. Scritto da Stefano

      Detta cosi pare che Lei si riferisca al personaggio davanti al quale si leva il cappello.
      Misiani non ha ancora candidato il figlio, non ha mercedes di colore chiaro, non si appoggia a cognati e parenti pseudosardi, e’ uno che ha sempre sostenuto una cosa , per me sbagliata, che e’ il finanziamento ai partiti, l’altro e’ uno che cambia idea secondo come gli conviene.

  13. Scritto da nino cortesi

    Si sapeva che Misiani veniva, faceva il suo spot di un’ora senza capo ne coda ma soprattutto tradendo completamente le intenzioni del 95% degli iscritti al Pd. Fa parte della casta intoccabile e perpetua il cui Vangelo è l’antipolitica. Quello che dire e quello che fa è l’esempio lampante dell’antipolitica. Mi levo il cappello davanti a Di Pietro. E se la gente non ha ancora capito che quelli come Misiani hanno reso i cittadini a livello di poveri idioti con ZERO POSSIBILITA’ DI CAMBIAMENTO sarebbe ora e tempo di affidarsi a giudici onesti ed arrabbiati. Forse questa è l’unica speranza prima di imbracciare un nodoso tarello.

    1. Scritto da Massimo

      Mah.
      Ti leggo e non capisco mai quello che vuoi dire.
      Di certo non hai partecipato alla serata.
      Proposte?
      Dì qualcosa di sinistra, Dì qualcosa Nino.

      1. Scritto da Z

        Di proposte Nino non ne fa mai, butta lì un pò di luoghi comuni e via

  14. Scritto da Cip

    rivedere il finanziamento ai partiti? strano da idv, trasparente come l’acqua, certo ora che le casse sono piene, si puo’ anche rivedere.
    Non esiste l’antipolitica, esiste la politica fatta male, quella dei cerchiobottisti, tipo tonino.