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Alla Fiera dei librai: l’omicidio Rostagno e antropologia leghista

Nella giornata del 66° anniversario della Liberazione, la Fiera dei Librai dà voce a due storie tutte italiane. Mercoledì 25 aprile lo Spazio Incontri ospita le scrittrici Maddalena Rostagno ("Il suono di una sola mano. Storia di mio padre Mauro Rostagno") e Lynda Dematteo (“L’idiota in politica - Antropologia della Lega Nord”).

Nella giornata del 66° anniversario della Liberazione, la Fiera dei Librai dà voce a due storie tutte italiane. Mercoledì 25 aprile lo Spazio Incontri ospita le scrittrici Maddalena Rostagno e Lynda Dematteo.

Alle ore 17:30, in collaborazione con "Coordinamento Provinciale di Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" e con la Biblioteca "Di Vittorio" della Cgil di Bergamo, Giacomo Giossi presenta Maddalena Rostagno e Andrea Gentile, autori de "Il suono di una sola mano. Storia di mio padre Mauro Rostagno" (Il Saggiatore, 2011): un libro che oscilla tra l’inchiesta giornalistica ed il racconto intimo, tra il film e il romanzo picaresco, per parlare del giornalista Mauro Rostagno, il cui nome fa ancora eco, ma non più rumore, come il suo omicidio, a rischio di un nuovo attentato per mano del silenzio e dell’indifferenza. La storia di una figlia il cui padre – leader del Sessantotto, uomo che ha sfidato ogni giorno della sua vita Cosa Nostra – è stato assassinato e la cui madre è stata incarcerata, una giovane che è cresciuta affrontando il dolore e ricostruendo la tragica vicenda e che ora ha visto aprire il processo nel 2011 – 23 anni dopo l’omicidio del padre – contro gli assassini del padre.

Invece, alle ore 20:30, in collaborazione con la Biblioteca “Di Vittorio” della Cgil di Bergamo, Paolo Berizzi, inviato di Repubblica, presenta Lynda Dematteo, autrice del libro “L’idiota in politica – Antropologia della Lega Nord” (Feltrinelli Ed.). Il termine “idiota” non deve essere qui inteso in senso dispregiativo, ma come deriva dal greco idiótes, che significa “privato cittadino, uomo privato”, in contrapposizione all’uomo pubblico che rivestiva cariche politiche nell’antica grecia. Lynda Dematteo, antropologa, ci porta con questo libro dentro l’intemperanza lessicale di Umberto Bossi. Con lui la comunicazione politica diventa “spettacolo”. Ma come emerge dall’approccio etnografico del libro, la Lega Nord non si limita solo a rappresentare le maschere più profonde del nostro immaginario collettivo, ma ha campo libero per fare politica nel senso più classico del termine, cioè creando miti, manipolando simboli e rielaborando la cultura politica dell’intero paese.

Commenti

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  1. Scritto da Dostoieskjian

    Idiota/idiotès… beota/Beozia… cretino/cristiano… schiavo/slavo… villano, cafone, aborigeno, antropofago, troglodita, beduino, ascaro, negus, fariseo, zelota, kamikaze, talebano, portoghese, amazzone, dandy … ecc. Questi ed altri ancora più crudeli, sono etimi la cui origine può dilettare l’erudito ma nel parlare comune sono significanti intrisi di razzismo etnico, somatico, di genere, orientamento, professione, storia. Che i leghisti non siano però un gruppo antropologico a parte ma solo un italianissimo partito, è facile da dimostrare: italianamente rubano, fraternamente dividono, spudoratamente mentono! Dov’è la differenza?