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La follia del Genoa Calcio Bonetti: il volley è diverso In Italia non si sa perdere

Il presidente della Norda Foppapedretti Bergamo commenta gli incredibili fatti dello stadio di Genova ostaggio degli ultras. "Nella pallavolo non sarebbe mai successo, il problema è la cultura sportiva"

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Un giorno di ordinaria follia che resterà per sempre nelle pagini più tristi del Genoa e, più in generale, del nostro calcio. Con la propria squadra sotto di quattro reti contro il Siena, un gruppo di tifosi genoani non ci ha più visto e ha dato il via a una contestazione assurda: tribuna invasa, fumogeni in campo e personaggi minacciosi a presidiare il tunnel che riporta i giocatori negli spogliatoi. La partita viene sospesa per 45’: i giocatori del Siena assistono increduli, quelli del Genoa sono visibilmente in difficoltà tra lacrime e facce attonite. Gli ultras chiedono ai calciatori di consegnare le maglie, in quanto non degni di indossarle: i giocatori cedono, nella speranza forse di mettere fine ad una situazione surreale e dopo la decisiva mediazione di Giuseppe Sculli, l’unico a rifiutarsi di spogliare la maglia, si può ricominciare a “giocare”.

Il mondo del calcio è già intervenuto a gamba tesa sulla questione ma la condanna è arrivata, inevitabilmente, anche dagli altri sport. Luciano Bonetti, presidente della Norda Foppapedretti Bergamo, ha commentato, schietto come sempre, gli incredibili fatti del Marassi.

“Credo che il problema a Genova sia di ordine pubblico. Non molto tempo fa lo stadio Ferraris era stato teatro di un episodio simile, durante l’incontro di qualificazione agli Europei tra Italia e Serbia. È tutta gente conosciuta, sanno che facce hanno e sanno benissimo chi sono: la situazione è pesante anche in settimana, questa gente si prende la libertà di minacciare i giocatori, di entrare negli spogliatoi. A mio avviso devono finire tutti in galera. Ma non si accorgono che in questo modo ottengono l’effetto contrario? Si vede benissimo che i giocatori del Genoa scendono in campo con la paura”.

Il paragone che poi propone il patron della Foppa è veramente impietoso: “Poche ore più tardi in Inghilterra succedeva qualcosa di inimmaginabile qui in Italia: il Wolverhampton era appena stato condannato alla retrocessione e i suoi tifosi rispondevano con applausi e cori di ringraziamento. Il problema in Italia è che non abbiamo cultura sportiva: non sappiamo perdere e, tantomeno, vincere”.

A domanda specifica se nella pallavolo sarebbe mai potuta succedere una cosa simile Bonetti risponde senza esitazione: “Non credo proprio. Io, poi, non avrei mai permesso ai miei giocatori di levarsi la maglia. Non si può rimanere ostaggio di certa gente che solo perché paga un biglietto crede di essere padrona della squadra. Io lo sport lo vedo in un altro modo e quello successo a Genova non ha proprio nulla di sportivo”.

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Commenti

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  1. Scritto da stefano

    Sono stato per anni tifoso “da curva” della Foppapedretti e concordo pienamente con Bonetti. Anzi, quando capitava che arrivassero (magari per partite di cartello) personaggi provenienti dall’ “ambiente stadio” con intenzioni di propagandare messaggi violenti, cori di insulto, ecc… gli veniva subito fatto capire che lì non c’era posto per quello. Qualcuno ha visto la finale di volley Trento-Macerata? una finale persa da Trento con un probabile errore arbitrale sull’ultimo punto? Avete letto le interviste ai giocatori trentini? una sportività incredibile. Fuori la feccia da qualsiasi sport!

  2. Scritto da nino cortesi

    Se vivessimo in un paese normale le polizia andrebbe a prenderli per le orecchie e li tirerebbe giù dal trespolo. Ma in Italia non c’è nulla di normale. Quei teppisti sono mandati lì da una certa polizia che porta nere persino mutande e canottiera. E’ la stessa polizia della caserma Diaz di Genova. In Italia non è mai il potere preposto che comanda, Un esempio? Perchè gli elettori non possono essere loro a selezionare e scegliere i politici. P2. P222222222222222!Che fa comodo a pochi e danneggia il resto dei cittadini.

  3. Scritto da pietro b.

    concordo pienamente col commento di “no al calcio moderno”…grandi grifoni, onore a voi!!!….quello è il vero attaccamento alla maglia, è stato un segnale per far riflettere i giocatori che non meritano di indossarla…e parlare di episodi di retrocessioni con applausi non c’entra nulla con quello che è successo ieri a Marassi, ogni situazione è a se.

  4. Scritto da NO AL CALCIO MODERNO

    avanti perbenisti avanti sotto a chi tocca!!! grandissimo gesto invece ieri della tifoseria del grifone. in questo calcio di scommesse , doping, soldi e affari loschi gli unici che pagano sn sempre loro i tifosi! ieri giustamente hanno contestato perchè ne hanno il sacrosanto diritto e il gesto della maglietta fa capire che cosa conta veramente!!! altro che moviola e veline!!! per il resto questa polemica si sa benissimo che è stata potenziata perchè ha dato fastidio alle grandi potenze di mercato che i TIFOSI possano dire la loro e rompere il grande circo di soldi delle televisioni. grandi grifoni…grande gesto! il resto sn chiacchere da abbonati a sky…………………….

    1. Scritto da Volley

      Questo è il commento più realistico………………….
      Difatti il calcio è lo “sport” meno sportivo di tutti che non insegna niente e che merita di avere calciatori che vendono le partite, ultras ignoranti e violenza negli stadi………………godetevelo tutto!

  5. Scritto da Pietro

    Non sarà una notizia da prima pagina…Quello che più mi preoccupa è l’importanza che si dà ad uno sport, abbiamo ben altri problemi che queste scemate da bambini isterici..

  6. Scritto da PIO

    è ora di capire che lo sport più bello è diventato uno schfo
    comandato da 4 teppistelli perchè i tifosi sono altre persone.

    VERO BOCIA??

  7. Scritto da giustino

    è ora di capire che il calcio non è più uno sport, esistono dei veri sport dove regnano agonismo e passione!!

  8. Scritto da Coppa Italia 62/63

    Bonetti,so che le scoccia riconoscelo,perchè Lei detesta l’Atalanta,ma la stessa cosa che è successa sabato a Wolverhampton,era avvenuta il 22 maggio 2005 al termine di Atalanta Roma.

  9. Scritto da Il Naggio

    L’Atalanta quando scese in B con Delio Rossi in panca fu applaudita e comunque incoraggiata fino alla fine :\

  10. Scritto da MT

    Beh… Mettiamola sul ridere… Se le giocatrici della foppa si togliessero le maglie, potremmo fare 1 eccezione, dai….:-)

    1. Scritto da jack

      :-))))