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Giù al Nord tra i terroni di Bergamo Storia di Crescenzo Purcaro

In un paesello fuori mano del Nord di inizio anni 60, il progresso può arrivare anche grazie a un giovanotto di Ariano Irpino che partecipa con successo a un corso di formazione per segretario comunale e viene destinato ad Almenno San Bartolomeo.

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“Giù al Nord, tra i terroni di Bergamo”. E’ arrivata fino a Napoli l’eco del libro verità che racconta la storia di un segretario comunale irpino, figlio di un calzolaio, che nel 1960 è mandato in servizio in un paese del profondo nord, ad Almenno San Bartolomeo.

Il quotidiano più diffuso nel Mezzogiorno ha dedicato una recensione al libro scritto dal giornalista bergamasco (anch’esso oriundo, il romano Francesco Lamberini), recensione che ha un titolo inequivocabile: “Giù al nord, tra i terroni di Bergamo (i terroni, sono, in questo caso, i bergamaschi stessi)”. 

“Sud e Nord: il tema del contrasto di economia, cultura, mentalità tra due parti d’Italia, che 150 anni di unità, non sono riusciti ad omogeneizzare, è più vivo che mai”, scrive Salvo Vitrano nell’articolo de Il Mattino – . Ma che trapianti e mescolanze possano avere esiti fruttuosi per tutti ce lo dicono tante storie di italiani che dall’Unità ad oggi si sono spostati lungo la Penisola per lavoro, affari, amore.

In un paesello fuori mano del Nord di inizio anni 60, il progresso può arrivare anche grazie a un giovanotto di Ariano Irpino che partecipa con successo a un corso di formazione per segretario comunale del Ministero degli Interni e viene destinato ad Almenno San Bartolomeo.

E ora il libro (patrocinato dal Comune di Almenno San Bartolomeo, con la prefazione del prefetto Andreana) che racconta la storia locale attraverso le memorie di vita di famiglie di bergamaschi e meridionali (quella del segretario comunale, appunto), è approdato alla 53° Fiera dei Librai, dove è stato presentato dall’autore, Francesco Lamberini, e dal giornalista de L’Eco di Bergamo, Piero Vailati. L’incontro è stato patrocinato anche dall’Unione provinciale dei segretari comunali.

“Non ho mai creduto che la mia vita valesse un autobiografia e meritasse l’attenzione anche dei mass media nazionali – ha detto Crescenzo Purcaro, il segretario comunale oggi in pensione, protagonista di Giù al Nord.

E’ la stessa storia dei tanti, che per il lavoro che hanno scelto di svolgere, hanno avuto l’opportunità di contribuire ala crescita sociale ed umana di una comunità locale.

Fin dal primo giorno di lavoro in Municipio, ho avvertito il calore umano che ti permette di sentirmi integrato e il bisogno di spendermi, come meglio potevo, per la Comunità.

Quanto ho fatto è stato frutto di una spinta che è più forte del solo senso del dovere; è la spinta dell’affezione ad un paese che, dopo oltre trenta anni di servizio, si conosce come la propria casa e che per questo, anche ormai pensionato, si vuole continuare a frequentare, attraversando con passo incerto gli uffici.

Mi trovo adesso involontario protagonista di una storia nella quale in effetti sono stato solo uno degli attori. Il protagonista vero sono la serietà nel lavoro e l’altruismo della politica e sono contento se prestandomi al racconto, ho contribuito a ricordare l’importanza di tali valori”.

“Abbiamo voluto ricostruire un pezzo di storia bergamasca attraverso le memoria personali di una famiglia, di una comunità, dei suoi ex sindaci. Come ricorda il monaco buddhista Thich Nhat Hanh, che ispirò la svolta pacifista sul Vietnam di Martin Luther King e a lui candidato al Nobel per la Pace nel 1967, (cui il libro è dedicato), bisogna inchinarsi con gratitudine verso i nostri antenati che hanno resa abitabile questa terra, costruendo ponti, ospedali, strade e portando progresso e benessere”.

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Commenti

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  1. Scritto da Pietro

    sono stato per qualche Tempo in quegli anni medico. Condotto supplente i,era. La fine. Degli anni cinquanta ,posso dire di aver trovato personedi raro senso di ospitata ‘. Era il momento. Della famosa influenza asiatica , momenti difficili ma gente meravigliosa,!