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“Si esce da scuola solo con mamma o papà” Decisione shock del preside

All'istituto comprensivo Gabriele Camozzi di Bergamo da lunedì gli alunni potranno uscire da scuola sono se a prenderli ci sarà mamma, papà o un adulto delegato.

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Nessuno tornerà a casa da solo. È l’imperativo che vige all’istituto comprensivo “Gabriele Camozzi” di Bergamo, quartiere Valtesse. Da lunedì gli alunni non potranno più andare a casa da soli, al portone d’uscita della scuola dovranno essere ritirati da un genitore o da un adulto delegato.

Lo stabilisce una circolare che il dirigente scolastico Mario Tripolone ha inviato a tutte le famiglie degli alunni di elementari e medie. La decisione del preside non piace ai genitori e nemmeno ai ragazzi più grandi, da una parte si chiede ai genitori un impegno costante per ritirare il proprio figlio a scuola, dall’altra ai ragazzini che alle medie si sentono responsabili farsi venire a prendere a scuola pare proprio un affronto.

La scelta è stata decisa in Consiglio di istituto, in cui siedono genitori, docenti e dirigente, che ha deliberato che tutti gli studenti possano uscire da soli da scuola, a patto che i genitori siano d’accordo, motivino la ragione della scelta e firmino una sorta di liberatoria nei confronti della scuola. La scelta finisce nel regolamento d’istituto che arriva all’Ufficio scolastico regionale e territoriale. Secondo il direttore dell’Ufficio Scolastico provinciale Patrizia Graziani: “Il preside ha ragione perché la responsabilità del dirigente e dei docenti nei confronti del minore si estende anche fuori dalla sede scolastica”.

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Commenti

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  1. Scritto da un papà

    Quello che ha fatto il Dirigente Scolastico è giusto. L’articolo 591 del codice civile dice che i minori di 14 anni non possono essere abbandonati, ma devono essere sempre solo la responsabilità di un adulto. Quindi, all’uscita della scuola, i bambini devono essere affidati ad un genitore o ad un adulto con delega. Perché gli insegnati dovrebbero prendersi la responsabilità di lasciare andare a casa da soli i figli di altri ? Se non siete d’accordo, perché non vi fate dare le delegate dai genitori e non prendete, sotto la vostra responsabilità, i bambini di altri all’uscita della scuola e poi li lasciate andare a casa da soli ?

  2. Scritto da maria

    mi dimenticavo, la responsabilita ,in un paese civile quale crediamo di essere, non finisce con una circolare, ognuno di noi è responsabile sempre e comunque ,ma fa di moda figere di non vedere o sentire se qualcuno é in difficolta.o pericolo ..piu comodo appellarsi alla responsabilita.e fare come ponzio pilato…ma quando torneremo ad essere un vero paese civile??? io osservo sempre le mamme all uscita della scuola se potessero ti investono gli altri bimbi per parcheggiare sui gradini della scuola…il dirigente farebbe bene ad organizzare delle lezioni di civilta

  3. Scritto da maria

    nel consiglio di istituto. la piu grande cavolata degli anni 70 è stata quella di mettere i genitori, (.di solito mamme casalinghe frustrate )che non sanno piu cosa inventarsi per farsi vedere intelligenti.ma non hanno ancora capito che stanno togliendo autonomia e possibilita di crescita ai loro figli..anche per giustificare tutto quel perdere tempo. a scorazzare i pargoli a scuola ,calcio, dottrina, palestra, nuoto,ecc ma andate ha lavorare che poi certe ca…te.no vi vengono in mente

    1. Scritto da papà consiglio

      mi spiace per le superfialità che dici. non sono una mamma frustrata ne gli altri genitori del consiglio in cui siedo io.
      c’è una legge dello stato che prevede quello che hanno deciso.
      se non ti piace telefona a Monti.
      buona giornata

      1. Scritto da maria

        caro papa ,ho fatto parte gia dall inizio di questi consigli( anni 75) e a parte qualche raro caso credimi si inventano i problemi anche dove non ci sono. (c è chi ha proposto di accompagnare i bambini al bagno )sono pure felice di sapere che non sei un papa frustrato..e che il tuo consiglio lavora per la piena autonomia dei bimbi, non intendo fare di ogni erba un fascio…ma vuoi dirmi che proprio quelli che dicono, che se uno a 25 anni non è laureato è uno sfigato, ti fanno accompagnere il bambino fino all universita? ma bene!!!!!

  4. Scritto da simona

    Al villagio degli sposi è cosi da diversi anni….trovo corretto che gli insegnanti si tutelino

  5. Scritto da scappatoia!

    Tripolone? Chi fu costui? Ho frequentato la Camozzi nei lontani anni 64/67, non esistevano i cellulari, ma le auto sì eppure sono sempre venuto a casa da solo, senza problemi. Se il consiglio di istituto ha informazioni riservate in merito a serial killer in attività tra Valtesse, Conca fiorita e Monterosso ci informi tutti, in caso contrario, si faccia una camomilla. Ai miei tempi alle medie si fumava, si cercava (inutilmente) compagnia femminile e mi ricordo anche un caso di teppismo notturno ai danni della scuola (tale Bri…. tirò sassate alle finestre). Oggi mi risulta si faccia ben di peggio, x cui, se lo scopo è difendere il quartiere dagli alunni, capisco; non capirei il contrario.

  6. Scritto da Alessandra

    Alla primaria di lallio questa disposizione c’e’ da qualche anno quindi non trovo nulla di scioccante. Chi vuole tornare a casa
    da solo puo’ ancora farlo con un’autorizzazione che solleva la scuola da qualsiasi responsabilita’. E’ una scappatoia burocratica che tutela la scuola ma non certo i ragazzi.

  7. Scritto da il polemico

    e se entrambi genitori sono assenti per motivi improrogabili’l’alunno verrà “sequestrato” all’interno dell’edificio fino a quando non si saranno arrivati genitori?e se contravvenendo alle disposizioni,decidesse comunque di tornarsene a casa da solo,che magari dista solo poche centinaia di metri,che succede?sospensione immediata?ai miei tempi facevo da solo 1 km a piedi a 7 anni per andare a scuola,ok che erano altri tempi,ma adesso si chiude pure strada per permettere ai tanti genitori che vanno in auto a prendere i figli,mi sembra esagerato…dopo avere visto i professori del governo all’opera,non mi stupisco più nemmeno di queste trovate fatte da altri professori..la sete del potere…