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Giuseppe Taino la vita di un uomo nella storia di un secolo

Sabato 21 aprile alle 16 nella sala del Mutuo Soccorso, in via Zambonate a Bergamo, si svolgerà il convegno dedicato al partigiano Giuseppe Taino.

Nel quadro degli eventi commemorativi del 25 aprile, si tiene oggi alle 16 nella Sala del Mutuo Soccorso in via Zambonate 33 il convegno “La vita di un uomo nella storia di un secolo” dedicato al partigiano Giuseppe Taino che sarà presente in sala.

Classe 1917, Taino scontò il carcere in Sant’Agata e a Regina Coeli per disfattismo e vilipendio al Duce per aver imbrattato il monumento a Mussolini di fronte al municipio di Bergamo in un’azione condotta con altri antifascisti bergamaschi come Roberto e Eugenio Bruni e Virgilio Caffi. Nella guerra di liberazione fu poi partigiano nelle Brigate Garibaldi sotto il nome di “Elio”, in omaggio a Vittorini.

Dopo la guerra si è dedicato alla professione di medico senza rinunciare all’impegno politico e civile: tra i fondatori del Manifesto, fu radiato dal PCI nel ’69 con gli altri aderenti al gruppo per la posizione critica assunta riguardo all’invasione sovietica della Cecoslovacchia. In occasione del 67° anniversario della Liberazione è un pezzo di storia cittadina e nazionale quella che viene rievocata oggi con interventi di Angelo Bendotti presidente dell’ISREC, Salvo Parigi presidente provinciale dell’Anpi, Claudi Merati presidente dell’Associazione generale Mutuo Soccorso di Bergamo e Luigi Battaglia della Cooperativa Dante Paci e Ferruccio dell’Orto.

Sarà dato ampio spazio a riflessioni e letture ma anche alla musica grazie alla collaborazione del noto gruppo musicale Pane e Guerra, che esibirà un repertorio dai canti resistenziali come “Fischia il vento”, “Dalle belle città” o l’immancabile “Bella ciao” alle canzoni di denuncia degli anni Sessanta come “Morti di Reggio Emilia” di Fausto Amodei con cui il gruppo orobico da tempo collabora.

Stefania Burnelli

Commenti

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  1. Scritto da k.

    c’erano 200 persone all’incontro, un bel successo. Per fortuna la qualcuno segue ancora certi valori

  2. Scritto da dario

    meno male che qui l’orario è giusto, sul altri giornali c’è scritto ORE 21!

  3. Scritto da ANGELO

    a questi eventi bisogna andare, siamo una generazione privilegiata ad avere ancora viventi i testimoni dell’epoca