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Tante lacrime per Moro l’addio sulle note del Liga fotogallery video

Monterosso è stato invaso da una marea di gente già dalle prime ore del mattino. Più di 5mila persone prima dell’inizio dei funerali hanno voluto rendere il loro ultimo omaggio a Piermario Morosini, lo sfortunato calciatore bergamasco del Livorno morto sabato scorso sul campo di Pescara.

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E’ stata una cerimonia toccante, caratterizzata dal dolore e dal ricordo. Il funerale di Piermario Morosini, trasmesso in diretta da diverse emittenti anche nazionali, ha avvolto in un unico abbraccio, quello di Monterosso, la fidanzata Anna Vavassori, la sua famiglia, i parenti più stretti e tutti gli amici dello sfortunatissimo calciatore bergamasco del Livorno, morto sabato scorso sul campo di Pescara.

Giovedì mattina la piazza della chiesa del quartiere cittadino è stata invasa sin dalle prime ore della mattina: più di 5mila sono state le persone che hanno voluto salutare per l’ultima volta il feretro di Morosini nella camera ardente.

Alle 11 l’inizio della cerimonia, alla quale hanno partecipato le rose al gran completo di Atalanta e Livorno, seguite da una folta delegazione di Sampdoria e Udinese. Presente anche il presidente nerazzurro Antonio Percassi che martedì ha dichiarato di volersi prendere personalmente cura della sorella disabile di Morosini, facendo sì che il conto corrente aperto per sostenerla economicamente dal numero uno dell’Udinese Giampaolo Pozzo fosse chiuso. A fianco del primo cittadino di Bergamo Franco Tentorio sono sfilati i primi cittadini di Livorno, Pescara e Udine, le tre città unite a quella orobica dal dolore per l’improvvisa scomparsa del calciatore. Alla cerimonia non hanno voluto mancare nemmeno il ct della Nazionale Cesare Prandelli, il tecnico dell’Under 21 Ciro Ferrara e l’ex allenatore della selezione Pierluigi Casiraghi, accompagnati da Giancarlo Abete e Demetrio Albertini. In rappresentanza del Milan si sono visti Sulley Muntari, compagno di Morosini ai tempi dell’Udinese, e il ds rossonero Ariedo Braida, mentre per il Parma ha partecipato Sebastian Giovinco che con il centrocampista del Livorno ha condiviso lo spogliatoio della Nazionale Under 21.

La messa è stata celebrata da don Luciano Manenti, ex curato di Monterosso e grandissimo amico di Morosini. Al suo fianco il vescovo di Livorno Simone Giusti, don Giorgio Tironi, don Remo Luiselli e il parroco di Borgo Santa Caterina don Enrico.

Uno dei momenti più toccanti della cerimonia è stata senza dubbio l’omelia di un don Luciano commosso: "Ripartiamo da te, dalla tua bellissima vita in mezzo a noi per la quale siamo qui a dirti grazie. Questo grazie va girato anche alla gente che ti ha cresciuto, a tuo padre, a tua madre, a Francesco e a Maria Carla. Senza di loro non saresti tu e noi non saremmo noi. Sei venuto da una terra semplice dove la santità è il normale perché la fede è una cosa per uomini normali, come te".

Alla fine della messa il feretro di Morosini è stato portato verso il carro funebre a spalla dagli amici più stretti, uscendo dalla chiesa accompagnato da un lunghissimo applauso. E nella piazza, ad aspettare Morosini con le lacrime agli occhi, c’erano tantissimi i tifosi di Atalanta, Livorno e Pescara, divisi dalla fede calcistica ma uniti più che mai in un momento di grande dolore come questo.

 

La diretta della cerimonia

12.27 – Cesare Prandelli, ct della Nazionale: "Era un ragazzo stupendo che aveva sempre un sorriso per tutti".

12.24 – Il carro funebre sta lasciando la piazza di Monterosso.

12.19 – I tifosi della Nord hanno salutato Morosini scandendo il suo nome e accendendo dei fumogeni che hanno colorato la piazza.

12.16 – Il feretro sta uscendo sul sagrato della chiesa, trasportato dalle spalle degli amici di Piermario Morosini. Ad accoglierlo le migliaia di tifosi posizionati nella piazza.

12.14 – La bara di Morosini sta lasciando la chiesa accompagnata da un lunghissimo applauso.

12.12 – La celebrazione è finita. La gente passa davanti al feretro di Morosini per l’ultimo saluto.

12.08 – Sul campanile della chiesa parrocchiale di Monterosso è stato appeso un lunghissimo striscione che recita: "Piermario sempre nel cuore".

12.02 – Don Remo ha voluto anche ringraziare la tifoseria dell’Atalanta: "Si è comportata in maniera stupenda, la pasta dei nostri giovani è una pasta veramente sana".

11.58 – Don Remo Luiselli, parroco di Monterosso: "Chi, come Piermario, ha davanti una carriera da calciatore spesso si sente un gradino o due superiore agli altri. Lui invece no, quando arrivava all’oratorio si metteva a disposizione anche dei più piccoli. Quanta passione metteva nello stare con questi bambini. E quando usciva dall’arena aveva sempre un sorriso per tutti. Non amava ricordare i suoi drammi, guardava sempre avanti con ottimismo. Vedo tanti giovani qui presenti: la mia speranza è che tutti possano guardare a te come modello per la vita. La tua gioia oggi è a disposizione di tutti".

11.55 – C’è spazio anche per un messaggio del vescovo di Bergamo Francesco Beschi: "Piermario ha cercato di guardare la vita con il sorriso sulle labbra e ci ha lasciato una testimonianza stupenda che non dobbiamo dimenticare".

11.53 – E’ il momento del ricordo della mamma della fidanzata Anna, Mariella Vavassori: "Sappiamo che tu non ci vuoi tristi ma con il sorriso, lo stesso che ti illuminava sempre il viso. Grazie per aver illuminato le nostre vite e quella della nostra Annina".

11.46 – Durante la comunione gli amici di Morosini, accompagnati da due chitarre, hanno intonato le famose canzoni di Ligabue "Il giorno di dolore che una ha" e "Non è tempo per noi".

11.44 – Momenti di grande commozione durante lo scambio della pace, con don Luciano che ha voluto stringere in un abbraccio la fidanzata di Piermario, Anna, i parenti e gli amici più stretti.

11.38 – La cerimonia è giunta alla consacrazione eucaristica.

11.30 – C’è il ricordo del vescovo di Livorno monsignor Simone Giusti: "Livorno ha vuto la gioia di avere in dono il sorriso di Mario che ha coinvolto i suoi compagni di squadra e l’intera città. Livorno – continua il vescovo della città labronica – dice grazie per questo dono. Con il cuore e con la memoria Livorno non dimenticherà mai Mario perché, come scandito più volte dai tifosi amaranto, Mario è nei nostri cuori".

11.26 – "Ti ringrazio Piermario – continua don Luciano – perché in questi giorni mi hai insegnato cosa vuol dire essere papà e, soprattutto, hai insegnato a tutti noi quanto amore ha Dio per noi, lui che è il nostro papà". L’omelia si è chiusa con un grande applauso.

11.23 – "Dobbiamo avere il coraggio di non fare niente, come Gesù sulla croce. Ascoltiamo questo silenzio carico di dolore e fatica, è questo che ci separa dalla disperazione, dal niente. Non ci sarà nessuna Pasqua in nessuno di noi se non impariamo ad accettare e a guardare la nostra stupenda fragilità".

11.17 – "In molti, in questi giorni, mi hanno chiesto dove fosse Dio in queste situazioni. A tutti ho risposto con le parole di Mario: "Di fronte alla mia vita ho tanti grazie da dire". In momenti come questo ho capito che Dio è la persona più disarmata dell’universo perché in questo modo dice cha la vita è santa, bella. Ed è per questo motivo che Mario, in questi giorni, è stato così ammirato".

11.16 – "Ripartiamo da te, dalla tua bellissima vita in mezzo a noi per la quale siamo qui a dirti grazie – dice un commosso don Luciano -. Questo grazie va girato anche alla gente che ti ha cresciuto, senza di loro non saresti tu e noi non saremmo noi. Non sei un prodigio strano che non si può cogliere o capire. Sei venuto da una terra semplice dove la santità è il normale perché la fede è una cosa per uomini normali, come te".

11.15 – E’ iniziata l’omelia di don Luciano.

11.10 – C’è anche una rappresentanza dell’AlbinoLeffe guidata da patron Gianfranco Andreoletti e dal ds Aladino Valoti.

11.08 – Secondo le prime stime sono più di 5mila le persone che si sono riunite a Monterosso per l’ultimo saluto a Morosini.

11.05 – I tifosi salutano Morosini con il coro "Piermario uno di noi".

11.03 – E’ iniziata la cerimonia con un don Luciano visibilmente commosso: "Anche se non ci conosciamo ci dobbiamo aiutare tutti per andare avanti, siamo obbligati ad accoglierci. Io non ho paura".

10.50 – Sono migliaia i tifosi posizionati nel piazzale sottostante alla chiesa che seguiranno i funerali dai maxischermi.

10.45 – I parenti più stretti di Morosini, stretti attorno alla fidanzata Anna e alla sua famiglia, sono già all’interno della chiesa.

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