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“Senza alberghi San Pellegrino può sognare un Casinò?”

“L’idea del casinò è allettante, ma prima si dovrebbe pensare a terminare i progetti iniziati quasi 8 anni fa” risponde così il comitato “Uniti per cambiare” alla proposta di riaprire una casa di gioco.

L’inchiostro è corso a fiumi, forse più delle acque del Brembo che attraversa San Pellegrino, per scrivere il rilancio della cittadina termale della Val Brembana. Ma a che punto sono davvero i lavori? Al momento si è fermi, anzi si è tornati indietro rispetto a quando è stato presentato il primo progetto di Antonio Percassi. Prima di allora, infatti, le terme erano in funzione mentre ora sono chiuse nell’attesa delle nuove.

Le uniche opere realizzate sono state: il recupero esterno del Grand Hotel, ma solo la facciata principale dato che il retro cade a pezzi. La creazione di un sentiero dietro il casinò che collega la località ex albergo Paradiso e di una zona ristoro con tavoli per pic-nic sempre nella stessa zona. E l’abbattimento dell’ex sede d’imbottigliamento della San Pellegrino per far posto al villaggio di negozi di grandi marche.

Il faraonico progetto del francese Dominique Parreault per le terme è stato accantonato e ora si pensa di collocarle all’interno dell’antico porticato accanto al casinò e di chiudere le arcate con delle vetrate e di trasformare la sede della fonte in un “lounge restaurant”.

Abbandonato anche il progetto dell’hotel a sette stelle nella sede dell’ex albergo Terme ora al suo posto è prevista la creazione di appartamenti.

A questo punto ci si domanda, com’è possibile puntare al turismo e al rilancio se non si creano alberghi? 

Se lo chiede da te e sta combattendo ormai da tempo questa battaglia il comitato “Uniti per cambiare” con dei progetti alternativi come la riqualificazione delle terme nella loro sede originale e la creazione di un parco nel cratere della ex sede d’imbottigliamento e soprattutto la creazione di un hotel di lusso per ospitare turisti anche di un certo livello.

L’idea proposta dal sindaco Milesi di riaprire la sala da gioco è una storia vecchia 40 anni, già i precedenti sindaci in passato l’avevano proposta ma sempre con il risultato di un nulla di fatto, un’illusione.

Anche perché inizialmente lo stesso Milesi era moralmente contrario, dicendo che era un attività vista come “un brutto vizio”.

Nel frattempo i cittadini di San Pellegrino si dividono fra coloro a cui sta cuore la faccenda e quindi partecipano attivamente alle riunioni e agli incontri sui progetti, portando avanti idee e proposte pensando anche al futuro lavorativo per i propri figli e l’altra metà formata in gran parte da pensionati a cui non sembra interessare molto il futuro della cittadina termale e quindi restii anche a discuterne.

NICCOLO’ BELLOLI

Commenti

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  1. Scritto da barista sanpellegrinese

    e nel frattempo il paese muore ….

    1. Scritto da MAURIZIO

      Avete ragione. Sappiamo come vanno le infrastrutture in Italia. Decenni, politica faziosa e sprechi. Proponiamo allora uno stabilimento termale di corrette dimensioni, moderno, progettato da intelligenze locali e affidato in gestione a società locali.Il pubblico non può pagarlo? Io creerei una società locale ad azionariato diffuso, non chiamerei un imprenditore. Ma non sono uno specalista. In ogni caso, la Spa singola non funzionerebbe per una serie di ragioni (che io non conosco)? Bene, perchè ne stiamo parlando? Facciamo qualcos’altro. Siamo italiani, con risorse e idee ottime e abbondanti.

  2. Scritto da MAURIZIO

    Poichè vogliamo fare il polo del lusso, hotel 7 stelle, casinò di lusso, terme dell’architettino giapponesino di lusso, non riusciamo a fare le cose normali. Dicasi, una Spa moderna informatizzata, ben collegata da strade e ferrovie, in un ambiente turistico stabile e bel sviluppato. Noi vogliamo le cattedrali di lusso nel deserto dello sviluppo circostante (allo stesso modo con cui abbiamo costruito nel passato. impianti indistriali in mezzo al nulla). Siamo malati. Prima delle Terme firmate dall’architettino stramilionario occorrono, strade sicure, ferrovie, copertura internet efficente ed economica, copertura per i cellulari, sviluppo turistico dell’ambiente circostante.

    1. Scritto da Bercinda

      Potrebbe per favore, fare anche una nota spesa su quanto da Lei presupposto per il rilancio di San Pellegrino? Spa moderna informatizzata €, strade €, ferrovie €, ambiente turistico sviluppato €, copertura internet €, copertura cellulari €, terme alla tedesca €, alberghi di lusso…popolari € – Tot €……. Finanziamento a carico dei pretendenti € , finanziamento a carico dei contribuenti con fondo perduto della Cassa del Mezzogiorno Brembano €. Forse che San Pellegrino è un gran roccolo per uccellare gli altri italiani? Chi vuole si impegni di suo, rischi, lavori e la smetta di frignare armeggiando attorno alle casse pubbliche con i vari grimaldelli delle varie consorterie.

      1. Scritto da MAURIZIO

        Se non abbiamo le intelligenze, i progetti moderni e compatibili con l’ambiente,la fantasia, l’onesta intellettuale e i denari necessari per rilanciare una Valle, non li abbiamno nemmeno per rilanciare San Pellegrino. Ecco allora che chiamiamo gli imprenditori per edificare grandi impianti che producano grandi profitti per le Spa una massa di addetti dequalificati a 1.000 euro al mese con contratto a termine. Il Trentino o la Bavierà hanno ben di piuù che un hotel a 7 stelle o un Casinò. Hanno uno sviluppo diffuso capillarmente sul territorio. Perchè noi dovremmmo fare il contrario? Attendo una sua risposta.

      2. Scritto da MAURIZIO

        Io sto mettendo in dubbio : 1. che si possa rilanciare solo San Pellegrino senza toccare le attuali infrastutture della valle 2. che lo sviluppo turistico si basi su grandi impianti di lusso. Non credo che un Casinò o un hotel 7 stelle significhino sviluppo. La mia proposta l’ho fatta da tempo : un nuovo sistema viabilistico del XXI sec. e una rete informatica completa. Ancora : accorpare tutti gli uffici comunali della Valle in due grandi municipalità. Nel frattempo, se le indagini che voi avete fatto indicano che funzionerebbe, propongo stabilimento termale di giuste dimensioni e progettato da bravi studenti universitari della provincia di bergamo.

  3. Scritto da MAURIZIO

    Il contrario del lusso made in Italy, quello dei percassi, dei montezemolo, non è il popolare di basso livello, ma l’alta qualità della classe media italiana ed europea che noi stiamo ditruggendo grazie alla nostra mentalità del lusso senza qualità. La nostra mentalità malata e priva della conoscenza contrappone il lusso al popolare, al triviale. In Deutschland il popolare, il normale, l’ordinario è il nostro lusso, il nostro alto livello. E il lusso è riservato al 5% della poppolazione che vuole spendere 700 euro per una notte in albergo. Un Hotel 4 stelle in Deutschland costa la metà che in Trentino (non nomino la Liguria, Roma o Milano per pietà).

  4. Scritto da MAURIZO

    Scusate, ma non è possibile che una Spa moderna diventi l’ennesima guerra da Guefli e Ghibellini. Se studi affidabili dicono che una Spa tecnologica il Val Brembana farebbe perdere soldi (per un motivo qualsiasi), bene, non bisogna farla. Si progetta qualcos’altro o si affrontano gli ostacoli che la rendono inefficace. Se invece sta in piedi, la si realizza. Non capisco le discussioni eterne, gli schieramenti opposti, le lotte narcisistiche. O meglio, capisco tutto questo interccio populistico e me ne vorgogno come italiano. Più laicità, pragmatismo e sobrietà.

  5. Scritto da Sergio

    Credo che il Comitato Uniti per Cambiare debba prendere subito contatti con Italia Nostra e Legambiente per predisporre una difesa a tutto campo contro la assurda cementificazione prevista dall’immobiliarista Percassi in accordo con la Amministrazione Comunale, altrimenti va a finire che San Pellegrino diventerà la nuova Cinisello Balsamo della Bergamasca. Altroche rilancio termale!

  6. Scritto da Sackelì del pà.

    Ma San Pellegrino, con alberghi, pensioni, ristorant,i bar e gelaterie, mense aziendali e sportive, un passato di Haute Cuisine, generazioni di cuochi formati all’Alberghiero, un’acqua di rinomanza continentale, un retroterra alpigiano tipico, cos’ha creato che la facesse diventare memorabile per il buongustaio che è in ciascuno di noi? Bigio e i suoi biscotti non hanno eredi? Multando le anatre del Brembo non si solleva l’economia cittadina; forse è meglio invitarle in cucina, con le trote, i gamberi, il paruch, i caprini, i coch, i cavrioi, le oche, i durtc, i galletti, le foiade, i casonsei e tutte le squisitezze che la pigrizia non s’azzarda a riscoprire. E per digerire…magnesia!

  7. Scritto da greatguy

    l’unico modo x rilanciare la val brembana è toglierci i brembani e metterci qualcun altro!!!!!! con la mentalità che c’è in valle non si va da nessuna parte!!!! Percassi non buttare via i tuoi soldi…con chela zet che ghe mia speransa!!!!

  8. Scritto da MAURIZIO

    Onore al presidente CAI uscente Valoti che, finalmente, ha proposto di usare i finanziamenti regionali per portare almeno una parte dei rifugi ottocenteschi della Val Brembana nel XXI secolo, come ha fatto la Baviera con molte sue strutture(connessione internet, copertura dei cellulari, acqua calda, ristrutturazioni rispettose, ma moderne, offerte turistiche e culturali per le famiglie e gli amanti della montagna…). Piccolo esempio di sviluppo.

  9. Scritto da barista sanpellegrinese

    Siamo messi malissimo … e nessuno reagisce … povera San Pellegrino!
    Grazie all’Amministrazione Comunale che ha il buon cuore di farci morire pian piano …

  10. Scritto da Giovanni

    Vorrei ricordare la situzione delle vecchie Terme:
    1-buco di bilancio di circa 200000 euro;
    2-900 fruitori annuali(numeri ridicoli).
    Ho voluto dare questi 2 dati,perche’ sembra che,con le vecchie Terme la situazione fosse rosea;se cosi’ fosse stato non si imponeva la necessita’ di firmare un Accordo di Programma(anno 2007),tra Regione Lombardia,Provincia di Bergamo,Comune di San Pellegrino Terme e Gruppo Percassi per cercare di rilanciare turisticamente ed economicamente San Pellegrino e la Valle.Vorrei inoltre ricordare che oltre alle opere citate nell’articolo,con l’aiuto del gruppo privato si e’ riusciti anche a aumentare la volumetria dell’Istituto Alberghiero e ristrutturare il Casino’.

    1. Scritto da raffaella

      il casinò è stato ristrutturato con i soldi dello stato e con la sopraintendenza, perchè ringraziare Percassi di quello che non ha fatto! Millantare crediti è quantomeno inopportuno

  11. Scritto da Bergamì de l'Olesà

    Avete una grande ricchezza: lo Zucco, il Molinasco, il Castel Regina, il Sornadello, il Frasnadello, il Foldone, Spettino, Santacroce, Sussia, Alino, la Vetta, le grotte, Aplecchio, il BushTellRapt, il Brembo, le Terme, gli impianti sportivi….. L’epoca del liberty, dei landò e delle belle Otero è finita, per tutta l’Europa! Avete attorno a voi la più grande delle potenzialità, la vostra magnifica e intatta natura. Ma voi cercate ancora la pentola d’oro nel buco lasciato dal Percassi! Rien ne va plus! Faites vos jeu! cioè progettualità, entusiasmo, impegno, impresa, pubblicizzazione! Statutis fruita suis. Se questo è il vostro carattere, questa è la vostra sfida. Auguri.

    1. Scritto da MAURIZIO

      Concordo al 100%.

  12. Scritto da Belloli Nicolò

    Signor Maurizio solitamente a quanto sò il lavoro di un giornalista è quello di riportare quello che gli viene detto,(senza commenti e preferenze personali) e questo solitmante lo sanno anche i bambini. Certi discorsi li vada a fare al signor Percassi e ai suoi progetti iniziali,ovviamente se si vuole la riapertura di un casinò bisogna anche avere qualcuno con le “scapette prada” pronto a spendere i proprio i soldini. Buona giornata

    1. Scritto da MAURIZIO

      Se non erano le sue idee, me ne scuso. Non mi riferivo a lei. Bisogna fare i soldini grazie a 100 persone con gli scarponi. Se invece li vogliamo fare con 5 persone con le scarpette prada non abbiamo futuro.

  13. Scritto da MAURIZIO

    Se lei avesse la bontà di andare in Deutschland, la patria europea del turismo termale, scoprirebbe : 1. le terme hanno una ispirazione funzionale e costruttiva statale, pubblica 2. sono modernissime, fortemente tecnologiche e informatizzate 3. sono pulitrissime 4. sono bellissime esteticamente 5. costano la metà che in Italia 6. sono tutte molto ben collegate con mezzi pubblici 6. sono frequentatissime 7. sono la gioia dei bambini e delle famiglie 8. NON SONO DI LUSSO 9. SE NE STRAFERGANO DEL LUSSO E DEI TURISTI DI UN CERTO LIVELLO. Smettetela con le vostre sciocchezze made in Italy (questo sì 100% italiano e km zero).

  14. Scritto da MAURIZIO

    Sig. Belloli, se lei pensa che il futuro e lo sviluppo siano alberghi a 7 stelle per ricchi ciccioni dall’elicottero facile, casinò in calcestruzzo placcato oro con annessa lavanderia di denaro sporco, terme di lusso (solo alcuni italiani malati con le scarpine prada credono che esista una Spa di lusso) con i nanetti di alabastro in giardino, negozi del lusso made in Italy (significa fabbricato in Bangladesh…, scusi, in Italia), lei ha un progetto morto ancora prima di nascere. Questo non è lo sviluppo, ma il frutto della vostra avidità e della sottocultuta tecnica che vi ispira.

    1. Scritto da giovanni

      caro Maurizio, alias sindaco e company, esprimi concetti puerili solo per difendere il nulla ,perchè, fino ad oggi percassi e il suo gruppo hanno regalato al Paese un buco nero, non l’immagine di lusso , neppure di basso profilo , il nulla, non un progetto di sottocultura, ma semplicemente il nulla!!!vedi tu se quanto scritto sull’articolo meriti i tuoi commenti vuoti di contenuto.Qui non è in gioco se fare Terme di lusso o Terme popolari, ma fare le Terme subuto! Possibile che devi intortare i concetti per nascondere la realtà?

      1. Scritto da MAURIZIO

        Solo uno come lei può pensare di costruire una Spa che abbia successo in un ambiente teuristico ed industriale cosi depresso come è oggi la Val Brembana. Viceversa, se lei ha in mano dati che dimostrano che, comunque, una Spa avrebbe successo e porterebbe sviluppo, tutti voi siete dei malati perditempo perchè sono anni che discutete senza combinare nulla. Anzi, combinando quello che vi piace di più : il nulla come oggetto di faida politica.

      2. Scritto da MAURIZIO

        I miei concetti e le mie proposte sono chiare, esattamente come la sua volgarità e la sua ignoranza. E se la Valle Brembana è abitata da gente come lei, non mi stupisco discutiate inutilemente anni senza combinare nulla.