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Enrico Gonzales avvocato socialista e galantuomo

Sabato 21 aprile nella sala Capitolare del Museo Storico di piazza Mercato del fieno in Città Alta, Mimma Forlani e Francesco Giambelluca presentano il nuovo libro “Enrico Gonzales: avvocato, socialista, galantuomo. Biografia, documenti e testimonianze”.

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Sabato 21 aprile, ore 17.30 al Museo Storico in Sala Capitolare in piazza Mercato del Fieno di Città Alta, Bergamo, appuntamento con la grande storia per la presentazione del nuovo libro Enrico Gonzales: avvocato, socialista, galantuomo. Biografia, documenti e testimonianze scritto da Mimma Forlani e Francesco Giambelluca dopo un lavoro impegnativo, certosino, e ricerche approfondite.

Il libro ha avuto tra i suoi primi lettori il sindaco di Milano Giuliano Pisapia che nella sua prefazione ha espresso il suo apprezzamento per il recupero alla memoria storica di un personaggio importante del Novecento milanese.

Il volume edito da Lubrina traccia il ritratto di Enrico Gonzales celebre avvocato, politico ed intellettuale del ‘900. Insieme agli autori interverranno Claudio Salvioni e Pia Locatelli, le letture saranno affidate ad Aide Bosio e Diego Bonifaccio.

Nel libro il ritratto di Enrico Gonzales emerge da un accurato affresco storico e viene colto nella lingua alta del diritto e in quella popolare, l’amato milanese; lingue che hanno formato il tessuto connettivo di uomini che hanno vissuto l’esperienza tragica di due conflitti mondiali, sofferto le violenze del Fascismo e conosciuto la straordinaria stagione resistenziale.

Uomini che hanno sognato la grande Patria europea, amato la Patria nazionale e la piccola Patria: la Milano in cui vissero, pensarono, scrissero, operarono e lottarono per l’emancipazione del popolo senza diritti Filippo Turati, Anna Kuliscioff, Luigi ed Ersilia Majno, Claudio Treves, Giacomo Caldara, Antonio Greppi, Ezio Vigorelli e molti altri, in uno slancio affettivo e ideale irripetibile, vissuto da maestro a discepolo, da padre a figlio, da amico ad amico, da militante a militante, per declinare nella realtà l’utopia fatta di umanità, libertà, giustizia e fratellanza che ha fatto grande il Socialismo delle origini, nato alla fine del XIX secolo e ferito a morte dal Fascismo.

Il Socialismo vissuto come idealità e rito laico emerge dal discorso commemorativo di Turati alla Camera dopo la morte di Matteotti e dal ricordo che Gonzales pronuncia con voce ferma davanti alla bara di Anna Kuliscioff al cimitero Monumentale di Milano.

Risultato di una ricerca condotta attraverso testimonianze e documenti, il volume, corredato da quasi tutti gli scritti del politico e del penalista sopravvissuti nel tempo, presenta l’attività professionale, la passione politica, le relazioni amichevoli di Enrico Gonzales, che visse a Milano dal 1882 al 1965. Si tratta di un libro corale che ha fotografato Gonzales, come in un’istantanea di gruppo, nei suoi vari aspetti esaltati dalle figure di amici e nemici incontrati nella sua lunga vita, mettendone in luce le straordinarie qualità senza tacerne le ombre e facendo emergere dall’oblio un uomo di carisma, un grande milanese che ha contribuito a scrivere una delle pagine migliori della storia nazionale e forense del XX secolo.

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