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Cgil, Cisl e Uil insieme dopo 4 anni per uno sciopero unitario

Le tre sigle sindacali tornano ad unirsi per fronteggiare, crisi e precariato. A dare l'annuncio è il segretario generale provinciale della Cgil Luigi Bresciani: "Una data certa ancora non c'è ma l'accordo è già stato raggiunto e porterà ad uno stop di quattro ore".

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Uno sciopero unitario quattro anni dopo l’ultima storica unione di Cgil, Cisl e Uil di Bergamo, di nuovo uniti contro la crisi, per l’occupazione, la crescita, la riforma fiscale e per ridurre la precarietà: ad annunciarlo è stato il segretario generale provinciale della CIGL Luigi Bresciani, intervenuto martedì all’Attivo dei delegati del sindacato di via Garibaldi dove ha spiegato che una data già decisa ancora non c’è, assicurando, però, che l’accordo con le altre due sigle sindacali c’è e che si tratterà di uno stop di quattro ore.

“Se sull’art. 18 è stato ottenuto un risultato accettabile, permangono le critiche della CGIL sulle questioni che riguardano la precarietà (sono rimaste tutte le 46 tipologie di accordi atipici) e gli ammortizzatori sociali” ha detto Bresciani giovedì alla Casa del Giovane. “La scelta del Governo di andare avanti senza nessun accordo con le parti è un risultato che non possiamo considerare positivo perché esprime la volontà di ridimensionare ruolo e funzioni delle parti sociali”.

“Come uscire dalla crisi? Nel Paese è maturata la consapevolezza che non ci sia altra strada se non quella indicata da Monti – ha spiegato ancora Bresciani -, se non vogliamo finire come la Grecia. Noi abbiamo una risposta alternativa? Noi diciamo che le risorse si possono trovare anche attraverso l’introduzione di una patrimoniale. Ma la patrimoniale non si fa anche perché oggi gli equilibri politici in Parlamento non consentono di prendere questa misura pur necessaria. Insistere sull’austerità cieca e su un rigore a senso unico è sbagliato. È l’idea che la Germania ha imposto all’Europa. Noi diciamo che la risposta messa in atto per affrontare l’emergenza economica non è l’unica possibile”.

Sull’unione con CISL e UIL Bresciani esprime tutta la sua soddisfazione: “Sono quattro anni che non riuscivamo a fare qualcosa tutti insieme, è un grandissimo risultato. Perché l’abbiamo fatto? Semplice – ha concluso -, perché dobbiamo fare tutto il possibile per aiutare i lavoratori, con la massima mobilitazione”.

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Commenti

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  1. Scritto da franz

    La vecchia politica della prima repubblica ci lasciò la triplice come collaterale della partitocrazia. Non serve a nulla questa burocrazia costosa e parassitaria!

  2. Scritto da CAPITANIO

    La coerenza è fondamentale per un sindacato. Camusso aveva dichiarato, e noi gli avevamo creduto e lo abbiamo ripetuto nelle assemblee, che i 40 anni non si toccavano e abbiamo visto come il Governo ha “riformato le pensioni”. Camusso aveva detto che l’articolo 18 non si toccava e abbiamo visto l’ultima proposta di riforma del lavoro del Governo. Camusso aveva detto alla FIAT basta e per il contratto dei metalmeccanici la FIOM ha ragione; alla FIAT non riassumono i tesserati della FIOM e fanno epurazioni dei nostri delegati; Cisl e Uil concordano con la FIAT e continuano a proporre un CCNL dei meccanici separato. Ma sono le stesse Cisl e Uil con cui Bresciani vuole scioperare? Incredibile

    1. Scritto da emanuele

      pienamente d’ accordo con te.
      Rota Emanuele direttivo filctem bg.

  3. Scritto da Sergio

    Vergona marcia i lavoratori non arrivano a fine mese le parti sociali ci mandano in piazza perchè non sono stati in grado di realizzare un accordo con il governo, si focalizzano sull’art. 18 noi non riusciamo a entrare nel mondo del lavoro per il continuo precariato VERGONA siete degni di essre mandati acasa come la maggir parte dei nostri politici

    1. Scritto da mario59

      Non che i sindacati siano esenti da colpe, errori purtroppo ne hanno commessi anche troppi…ma qui se c’è qualcuno che dovrebbe vergognarsi è lei signor Sergio… gli accordi si fanno quando conviene, o perlomeno non si deve perdere qualcosa di già acquisito…è ovvio che in un momento come questo, la controparte tiri l’acqua al proprio mulino, e stia tranquillo che non smetteranno di farlo, almeno finchè troveranno persone come lei..disposte a perdere, convinti di uscire vincenti, perchè ha un accordo in mano…magari fosse così semplice….apra gli occhi, e si ricordi che in queste circostanze, nessuno si diverte a litigare.

      1. Scritto da TEO

        Mentre il governo berlusconi/bossi ci trascinavano a fondoi sindacati dov’erano? Se la prendono con Monti ma non dicono che può fare solo questo perchè per il resto “stipendi e riduzione del numero dei parlamentari, finanziamento partiti, macchine blu, scorte (anche fede ce l’ha) etc” è in mano al parlamento e non al governo? e adesso parlano di mandarci alle urne! Ma su questo stanno zitti! perchè non fanno qualcosa in questo senso? perchè sono pagati sottobanco da qualcuno o perchè sanno che alla scadenza del loro mandato hanno già un posto in politica e non vogliono rinunciare ai futuri privilegi? Se le fabbriche chiudono a chi serve l’articolo 18? è un falso scopo per coprire il resto

  4. Scritto da Libero

    Finalmente!