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“Viviamo in una fiction Per trovare la realtà guardiamo la natura”

Vecchioni ha parlato ai moltissimi giovani presenti alla conferenza-evento “Sorella Terra” organizzata dal CEA (Centro di Etica Ambientale) di Bergamo, all'auditorium del seminario vescovile. "“Siamo nati per amare la natura".

“Per una mattinata siamo stati in un altro mondo” Queste sono state le parole di chiusura della conferenza-evento di martedì mattina “Sorella Terra” organizzata dal CEA (Centro di Etica Ambientale) di Bergamo. Dalle 9.30 o poco più all’auditorium del Seminario Vescovile si sono alternate voci Culturali e Scientifiche con l’obiettivo di immaginare un mondo diverso, sostenibile e ecologico che per tre ore è sembrato formarsi quanto mai realistico e facile d’attuare. Dopo l’introduzione di Don Poli (presidente del CEA) e i saluti di Tentorio, la professoressa Simona Chinelli (ITIS Natta, filosofia) in veste di moderatrice da la parola all’ospite d’onore della mattinata, Roberto Vecchioni , definito semplicemente come un uomo di Cultura.

E così Vecchioni ha parlato ai moltissimi giovani presenti “Siamo nati per amare la natura -racconta- Se guardiamo fuori dalla finestra e vediamo le Alpi o se vediamo un altro corridoio, è profondamente diverso, siamo predisposti geneticamente ad amarla la natura, ed abbiamo il dovere di farlo”. “I giovani devono capire che stanno vivendo un mondo diverso da quello reale, vivono in una eterna Fiction dove non c’è la realtà. Per trovare la realtà bisogna guardare la natura, l’unica cosa eternamente Vera, dove non esiste un fiore uguale all’altro o una formica uguale ad un’altra, perché è solo guardando intensamente, notando le differenze che si può trovare la verità. I giovani di oggi scivolano sulle cose sulla natura, al grido di ‘è tutto uguale’ che è la cosa peggiore”. Il Professor Vecchioni (insegnava Latino e Greco) durante l’intervento si è soffermato sulle “Parole” per far riconoscere come tutte nascano da suoni naturali e, portando l’etimologia di alcuni termini comuni, facendoci riconoscere come, anche noi li presenti, molto spesso tralasciamo la preziosa domanda “Perché?” facendo attenzione solo ai “come?”. Le parole, come ogni altra meraviglia dell’uomo non è altro che una imitazione della Natura, questo il concetto espresso dal Professore della Musica Italiana.

Dopo il cantautore ha parlato uno scienziato, Luca Mercalli, che invece ha tralasciato il discorso filosofico-culturale per tornare ai dati scientifici. La platea ha così iniziato un percorso di slide e grafici dimostrativi sul degrado ambientale e sulle necessità di ridurre consumi e sprechi. Molto significativi erano passaggi dove si presentavano opere e saggi scritti più di 40 anni fa che fotografavano la futura (ora attuale) situazione. Mercalli ha posto l’accento su come nel nostro piccolo possiamo cominciare a comportarci virtuosamente(pannelli fotovoltaici e termici sui tetti, ridurre l’uso dell’automobile e annullare quello dei SUV ecc..) e su come il modello economico basato sulle energie fossili abbia dei lati positivi ma anche molti lati negativi, spesso oscurati dal profitto che la gente crede di ottenere. Alla fine della mattinata c’è stato il momento della lettura del Manifesto stilato dai ragazzi delle scuole superiori che hanno partecipato all’iniziativa con la firma di Vecchioni, Mercalli e delle autorità presenti (il Provveditore Graziani, e il direttore del Tavolo Tecnico e Scientifico del CEA Luciano Valle).

Piergiorgio Campoleoni

Commenti

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  1. Scritto da Carlo Pezzotta

    Le leggi della natura e per i credenti, le leggi del creato.
    Le uniche leggi giuste, che sono poi quelle che ci governano. Leggi che quando non vengono osservate dagli ignoranti, dagli sfruttatori della natura, dai furbi, queste si ribellano e ci travolgono. Nessuna religione, dico nessuna è in grado di darci leggi più giuste e anche loro non le osservano. Volete sapere come la penso? La natura e le sue leggi sono diventate la mia religione ormai da 40 anni.