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Il Pdl controlla i bilanci degli ultimi due anni “Solo trasparenza”

Nel passaggio di consegne tra la gestione di Carlo Saffioti e Pietro Macconi a quella di Angelo Capelli, vincitore del congresso provinciale dello scorso febbraio, il “nuovo corso” ha disposto una revisione contabile degli ultimi due anni.

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Prima di dover fare i conti con un caso Lusi o Belsito il Popolo della Libertà bergamasco sceglie la strada della massima trasparenza sul bilancio del partito. Nel passaggio di consegne tra la gestione di Carlo Saffioti e Pietro Macconi a quella di Angelo Capelli, vincitore del congresso provinciale dello scorso febbraio, il “nuovo corso” ha disposto una revisione contabile degli ultimi due anni. L’ex dirigente della Regione Lombardia Guido Servalli è stato incaricato di “spulciare” tra entrate ed uscite di 2010 e 2011, per poi relazionare al coordinamento e al neo coordinatore. Semplice prassi? Può essere, ma visti i recenti casi che hanno investito Margherita e Lega Nord l’operazione assume un significato più importante. Anche se di fatto le cifre che ballano sono poca cosa rispetto alle decine di milioni di euro sottratti da Luigi Lusi o ai diamanti e lingotti d’oro restituiti dal tesoriere leghista Francesco Belsito, espulso dal partito dopo lo scandalo sui finanziamenti. Per giunta nessuna spesa è stata contabilizzata a Bergamo in quanto il Pdl orobico non aveva nessun diritto giuridico per emettere bilanci. Il tesoriere Matteo Oriani infatti ha relazionato ogni singola spesa alla sede nazionale di Roma: dall’affitto della sede, all’acquisto di materiale per la campagna elettorale. E secondo i primi accertamenti non sarebbero emersi problemi nella gestione finanziaria. Anche perché il caldissimo clima elettorale interno del Pdl bergamasco ha portato ogni singolo funzionario a non tralasciare nemmeno una virgola. La reazione finale sarà consegnata direttamente nelle mani di Angelo Capelli. “E’ legittimo che io voglia subentrare in un contesto di massima trasparenza – commenta il coordinatore provinciale -. Io pretendo che ci siano i conti in regola, da tempo abbiamo anticipato questo tema: trasparenza e correttezza prima di tutto. Prima Saffioti e Macconi erano commissari, quindi la gestione del partito era affidata al nazionale, lo statuto prevede che gli organi elettivi abbiano autonomia negoziale e rispondano del proprio operato. E’ anche per questo motivo che mi sono premurato di conoscere la situazione contabile”.

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Commenti

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  1. Scritto da MAURIZIO

    Ragioniere lasci stare le famiglie. La mia non ha bisogno di finanziamenti e donazioni per farsi un patrimonio privato. Lo ha già fatto e lo fa con il lavoro.

  2. Scritto da MAURIZIO

    Modalità diverse, stesso squallore. Il PD ha 1 miliardo e 200 milioni di euro in beni immobili, per i quali è vietato anche il solo pensiero relativo alla loro provenienza (si sa, 40 anni fa gli scontrini non c’erano…ah ah ah.10 anni fa si…ma fa nulla), prende un finaziamento pubblico illegittimo con una truffa semantica, ma… si vanta di avere un bilancio certificato. Il PdL prende un enorme fuinanziamento pubblico illegittimo, è di proprietà di un miliardario in euro che lo foraggia, ma…, obbligato da qualche piccolissimo scandaluccio di provincia, decide di avere anche lui un bilancio certificato. E’ bellissimo. Ma siamo noi i populisti naturalmente, non loro.

    1. Scritto da Ragiunat

      Maurizio, vedo che hai idee vaghissime sulla certificazione ( ma che certificazione è quella del Pdl ? Non facciamo ridere i polli ) . Ancor più vaghe sul valore della pubblicazione su internet di dati certificati. P.S. tutti gli immobili acquistati dal PD da 10 anni a questa parte potremmo chiedere di donarli alla famiglia Maurizio ….. che temo resterà … com’è.

      1. Scritto da MAURIZIO

        Lasci stare le famiglie, ragioniere. La mia non prende finanziamenti pubblici o regalìe o donazioni per costruirsi un partrimionio privato. Non ne ha nemmeno bisogno. Il suo bel partitello invece, le anime belle, prende soldi pubblici non legittimi, gli cambia nome e … ne certifica le spese nero su bianco … ah ah ah… Brecht è un dilettante rispetto a voi. I DS hanno 3.000 unità immobiliari, ma usano 3 milioni di euro all’anno non loro per pagare l’affitto della sede romana. Voi costate non la democrazia.

  3. Scritto da Rizzetta

    l’ennesima presa per i fondelli

  4. Scritto da ma dai

    hahahahaha hahahahaha

  5. Scritto da De Che?

    Massima trasparenza ? Il Bilancio deve essere pubblicato su internet e le certificazioni si fanno tramite società di revisione (come fa il PD) ! Ma cosa stanno raccontando ? Es. : DELOITTE & TOUCHE SPA , KPMG , PRICEWATERHOUSECOOPERS ecc.

    1. Scritto da Marco

      Ottima idea, dammi il tuo indirizzo per la fattura di kpmg

      1. Scritto da De Che?

        Ah ah , il PDL prende una marea di soldi come massimo usufruitore dei rimborsi elettorali ed il problema principale è pagarsi una società di certificazione ? Fate un pool col PD , che la certificazione la fa, magari vi fanno lo sconto.