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Grandissima commozione alla veglia per Moro Oggi l’addio fotogallery video

E' la capitale del dolore Monterosso. La camera ardente della chiesa del quartiere vede sfilare migliaia di persone arrivate nel cuore di Bergamo per portare l'ultimo saluto a Piermario Morosini.

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E’ la capitale del dolore Monterosso. Mercoledì la camera ardente della chiesa del quartiere vede sfilare migliaia di persone arrivate nel cuore di Bergamo per portare l’ultimo saluto a Piermario Morosini, lo sfortunato calciatore bergamasco morto sabato a Pescara durante un match di serie B i cui funerali saranno celebrati giovedì mattina.

21.50 – La chiesa di Monterosso è stata chiusa e verrà riaperta giovedì mattina. Alle 11 i funerali: sono attese migliaia di persone.

21.00 – Grande commozione durante la veglia di preghiera nella chiesa di Monterosso, gremita più che mai per l’occasione. La fidanzata di Piermario, Anna, ha letto una lettera mentre i ragazzi dell’oratorio del paese, guidati da una chitarra, hanno intonato diverse canzoni di Ligabue, il cantante preferito di Morosini.

19.10 – E’ arrivato il vescovo di Bergamo, Francesco Beschi: "Quando l’amore verso una persona è grande, è grande anche il dolore che porta la sua perdita. Tutte queste lacrime fanno capire quanto sia amato Piermario, morto sul lavoro come purtroppo capita a molte persone".

18.45 – Il maltempo non ferma la marea bergamasca che vuole rendere omaggio al feretro di Morosini. Alle 21 è in programma una veglia di preghiera.

17.00 – Continua il viavai di gente. Nonostante la pioggia migliaia di persone alla camera ardente di Monterosso per l’ultimo saluto a Piermario Morosini.

15.55 – Viene deposta una corona di fiori inviata dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. I fiori sono stati portati da alcuni ragazzi dell’oratorio di Monterosso.

15.10 – Il capitano dell’Inter Javier Zanetti è arrivato alla camera ardente di Monterosso. Con lui anche il difensore della Nazionale Andrea Ranocchia. I due nerazzurri hanno evitato microfoni e taccuini, lasciando la chiesa senza rilasciare nessuna dichiarazione.

14.20 – La Sampdoria, guidata da mister Iachini, sarà domani a Bergamo ai funerali di Piermario Morosini. Sono stati gli stessi giocatori bluerchiati a chiedere di poter rendere l’ultimo saluto a Morosini, da sempre tifoso della Sampdoria.

13.45 – Al funerale di Morosini, che si terrà giovedì mattina alle 11, parteciperanno anche il ct della Nazionale Cesare Prandelli, Giancarlo Abete e Demetrio Albertini.

13.30 – Continua l’afflusso di gente alla chiesa di Monterosso. Tifosi atalantini ma anche tante persone comuni che, seppur non conoscendolo, hanno voluto passare per l’ultimo saluto a Morosini.

12.40 – Oliviero Garlini, bomber indimenticato delle storiche notti europee atalantine, è accompagnato dal figlioletto: "Mi sono sentito in dovere di passare a salutare questo sfortunatissimo ragazzo. La mia speranza è che ora abbia davvero finito di soffrire e che in questo momento stia abbraciando le persone care che in questa vita terrena ha perso".

12.25 Mino Favini, responsabile del settore giovanile dell’Atalanta: "Non mi stupisco del clamore mediatico che ha scatenato la morte di Morosini perché era un ragazzo fantastico, se lo merita. Nonostante le sfortune che ha avuto Piermario non ha mai chiesto niente, anzi, ha sempre donato".

12.15 – C’è anche il dolore di Marino Magrin a Monterosso: "Non mertava questo destino, ringraziamo Dio che ce l’ha donato, anche se per breve tempo".

12.00Claudio Galimberti, alias il Bocia, leader della curva nord: "Piermario Morosini era un bergamasco vero, nato e cresciuto sotto la curva nord. Era atipico, perché con i suoi atteggiamenti non faceva capire di essere un calciatore".

11.40 – Don Luciano Manenti, ex curato di Monterosso e amico carissimo di Morosini, pure lui piangendo: “Piermario era una persona stupenda, mancherà a tutti”.

11.35 – Il procuratore Ernesto Randazzo, anche lui con gli occhi lucidi: “Con Piermario non ho mai avuto neanche il minimo problema, era un ragazzo d’oro. Spero che la gente si ricordi di lui per la persona che era prima ancora che per il calciatore. Con Piermario il calcio ha dimostrato che non è fatto solo di persone superficiali ma anche di grandi uomini.” 

11.30 – Lo zio Abramo Ferrari è scoppiato in lacrime: “Non ci crediamo ancora, non ci sembra vero che non sia più tra noi. Era una persona straordinaria, non ci aspettavamo questo lutto”.  

11.15 – Non riesce a trattenere la commozione Fausto Rossini, ex attaccante dell’Atalanta. Giunto alla camera ardente con le lacrime agli occhi: ha preferito non rilasciare dichiarazioni.

11.10 – Si vede anche il dg dell’Atalanta Roberto Spagnolo.

11.00  Fausto Rossi, il giocatore del Brescia compagno di Morosini a Vicenza, trattiene a stento il pianto: "Non ci sono messaggi per esprimere il dolore, ho perso un amico".

10.57 – Una folta delegazione del Brescia, tutta rigorosamente in divisa di rappresentanza, è appena arrivata a Monterosso. A guidarla il tecnico Alessandro Calori.

10.55 – Anche Omar Torri, attaccante dell’Albinoleffe, ha voluto salutare per l’ultima volta Piermario Morosini. Come il centrocampista del Livorno, Torri ha dovuto affrontare la scomparsa del fratello, morto in un incidente stradale.

10.50 – L’ex allenatore Gigi Maifredi ricorda Morosini: "In campo ha dimostrato quello che era nella vita provando a rialzarsi tre volte". Guarda il video

10.00 – A piangere il centrocampista del Livorno è arrivato anche l’ex presidente dell’Atalanta Alessandro Ruggeri che, visibilmente commosso, ha voluto ricordare l’amico: "Una persona davvero stupenda, che ha saputo vivere con il sorriso sulle labbra nonostante le incredibili difficoltà che la vita gli ha riservato. Quando muore un ragazzo di 25 anni – ha continuato Ruggeri – non si possono trovare le parole per esprimere il dolore che si prova. Non ha mai giocato con la prima squadra nerazzurra, ma mi sarebbe piaciuto tanto vederlo in campo un giorno con la maglia dell’Atalanta".

9.10 – Sono già state un centinaio le persone che hanno reso omaggio alla salma del centrocampista del Livorno. All’interno della chiesa, sorretta dall’abbraccio di parenti e amici, c’è anche Anna, la fidanzata di Morosini.

7.15 – E’ stata aperta con larghissimo anticipo la camera ardente di Piermario Morosini.

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Commenti

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  1. Scritto da riva felice

    GIOCO PER TE, SIGNORE
    PREGHIERA DEL CALCIATORE
    Gioco per te Signore,
    per esaltare sul campo
    la grandezza
    della creazione dell’uomo,
    la sana competizione sportiva
    nel rispetto dell’avversario,
    degli spettatori e dei tifosi.
    Gioco per te, Signore
    per affermare nel mondo
    i valori dello sport
    che ci rendono fratelli
    e superano le barriere
    della guerra e del razzismo.
    Gioco per te, Signore,
    perché il clamore dei goals
    si trasformi in grida d’amicizia
    e la squadra avversaria
    diventi ultrà nella fede.
    Gioco per te Signore
    nella lealtà, nel silenzio,
    nella sincerità
    e già pregusto , con il tuo aiuto
    la gioia di una vittoria
    cristiana, schietta e genuina.
    Don Felice Riva a PierMario Morosini

  2. Scritto da Aladin

    Silenzio almeno per qualche giorno:è chiedere troppo?

  3. Scritto da oscar

    capisco e condivido dolore e cordoglio, ma reputo esagerata la spettacolarizzazione in atto

    1. Scritto da Nemo

      D’accordissimo……senza mettere in discussione il dolore per Morosini, mi chiedo, ma tutti quelli “normali” che ogni giorno perdono la vita facendo i muratori, autisti, operai…….queli non meritano un riconoscimento pubblico…..Spettacolo, solo spettacolo creato dai media….

      1. Scritto da vergogn@

        Purtroppo non posso che concordare con i commenti precedenti. Dov’erano tutte queste persone, me compreso, quando Mario, a 16 anni, è rimasto, forse dovrei dire cinicamente, peggio che solo? Provo disagio, una punta di vergogna, per non aver saputo aiutare un così bravo ragazzo, quando potevo farlo. Non andrò a salutarlo ora, non ne ho il diritto. Verserò una lacrima per lui, e poi… lo dimenticherò. Ti sia lieve la terra, figliolo. Chi ha detto che la vita è giusta?