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Scuola magistratura addio “Valutiamo ricorso alla Corte dei conti”

Dopo la notizia del possibile accantonamento della sede di via Sant’Alessandro da parte del ministero, la Lega Nord ha deciso di presentare un ordine del giorno per sollecitare il primo cittadino ad esigere risposte certe da parte di Roma.

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“Non possiamo gettare al vento le spese sostenute finora. E’ uno scandalo”. Il Consiglio comunale chiede chiarezza sul destino della scuola di Magistratura a Bergamo. Dopo la notizia del possibile accantonamento della sede di via Sant’Alessandro da parte del ministero, la Lega Nord e l’Udc hanno deciso di presentare un ordine del giorno per sollecitare il primo cittadino Franco Tentorio ad esigere risposte certe da parte di Roma. Il prossimo passo è un possibile ricorso alla Corte dei Conti da parte di Palafrizzoni e via Tasso per il danno procurato agli enti che hanno contribuito al pagamento degli affitti così come richiesto dal documento approvato in Consiglio. Finanziata, inaugurata con tanto di presenza di tre ministri e ora accantonata: Bergamo vuole scongiurare l’ennesimo spreco all’italiana. Il Carroccio è in prima linea: “Il Comune e la Provincia di Bergamo hanno già versato al collegio Sant’Alessandro 485.000 euro, dal 2008 al 2010, per pagare l’affitto dei locali individuati come sede provvisoria della struttura – si legge nell’ordine del giorno di Alberto Ribolla -, che si era già deciso di intitolare a Guido Galli, il magistrato assassinato dai terroristi di Prima Linea. Fino a poche settimane fa il Comune di Bergamo ha avuto incontri con i rappresentanti del Ministero e nulla è stato accennato in merito. La decisione del Governo è un affronto al Comune ed alla Provincia di Bergamo, ma anche e soprattutto un grave danno per le casse pubbliche locali che hanno pagato per due anni, con soldi pubblici, affitti per la sede della scuola”. Il sindaco Franco Tentorio è sconsolato e spera in un dietrofront nonostante non ci sia ancora l’ufficialità dell’abbandono della sede bergamasca. “Il problema è scandaloso. Dopo i soldi investiti da 2008 al 2010, tutti gli incontri che si sono susseguiti fino a un mese fa, gli sviluppi tendono a confermare l’espressione negativa. E’ estremamente preoccupante. Il ministero ha stipulato un contratto di sei anni, ha in obbligo giuridico a mantenere gli impegni”.

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Commenti

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  1. Scritto da ureidacan

    Il decreto legislativo del 30.1,06 ( e non del 31.1) del ministro Castelli aveva individuato le tre sedi, una, in Provincia di Bergamo, una a Latina e una a Catanzaro. Successivamente , il 27.4.2006, è intervenuto il decreto interministeriale, Mastella-Visco, che aveva sostituito le sedi di Latina con Firenze e Catanzaro con Benevento. Nel 2008 dopo le dimissioni di Mastella il neo ministro Scotti, nella sua visita a Bergamo, si era impegnato ad individuare con un provvedimento ad hoc nella città di Bergamo la sede per il Nord. Tutto questo, fermo restando la riforma (Castelli) dell’ordimnamento giudiziario che prevedeva i corsi per gli uditori. Se non c’è la riforma non c’è la scuola!

  2. Scritto da MAURIZIO

    E’ sempre così commovente vedere gli sforzi che i politici fanno per consenrici di vivere in tranquillità.

  3. Scritto da ureidacan

    Sarebbe meglio verificare prima:
    1) se la riforma dell’ordinamento giudiziario che prevede il tirocinio dei nuovi uditori giudiziari (magistrati di prima nomina) è divenuta operativa o è stata soppressa (a Riforma Castelli);
    2) Se esiste il decreto (mi sembra del ministro della Giustizia Scotti del marzo-aprile 2008) che ha istituito la sede a Bergamo.

    1. Scritto da Fabrizio Calvo

      Punto 2 – il decreto con cui è sono state istituite le tre sedi (Bergamo, Scandicci e Catanzaro) della Scuola è del 31 gennaio 2006 (ministro, Roberto Castelli). Allego il link al pezzo che ho scritto proprio per i 6 anni della Scuola: http://www.linkiesta.it/scuola-superiore-magistratura-mastella