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Piermario Morosini, il primo abbraccio della “sua” Bergamo fotogallery video

C'erano quasi 2mila persone martedì sera al corteo che ha accompagnato il centrocampista bergamasco del Livorno verso la chiesa di Monterosso. Presenti anche Stefano Colantuono, Pierpaolo Marino, Gabriele Zamagna, Stefano Percassi e una delegazione della squadra. Mercoledì camera ardente aperta dalle 9.

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Lacrime, tante lacrime. E un’infinità di applausi. Bergamo e i tifosi atalantini hanno voluto accogliere così il feretro di Piermario Morosini, dandogli appuntamento sotto la Curva Nord, il cuore del tifo nerazzurro più caldo.

Ad attendere in viale Giulio Cesare e in via Ponte Pietra, proprio di fianco allo stadio, la salma partita nel primo pomeriggio da Livorno c’erano quasi 2mila persone. Tifosi dell’Atalanta, famiglie con bambini piccoli ma anche persone anziane. Tutte riunite da un unico intento: abbracciare quello sfortunato concittadino scomparso troppo presto.

Il ritrovo alle 20.30. Tra i primi calciatori nerazzurri si vede Andrea Consigli, compagno di Morosini nelle giovanili atalantine (c’era lui a difendere i pali nella finale del campionato Primavera 2004-’05, quella persa 2-0 contro la Roma), raggiunto quasi subito da Cristian Raimondi e da un Daniele Capelli sorretto dalle stampelle. Ai tre si accodano una mezz’oretta più tardi Stefano Colantuono, Pierpaolo Marino, Gabriele Zamagna e Stefano Percassi, guidati dalla responsabile della comunicazione dell’Atalanta Elisa Persico.

Nel piazzale della Curva Nord, mentre si aspetta l’arrivo del feretro, non vola neanche una mosca: un silenzio quasi surreale, infatti, attende il ritorno di Morosini nella “sua” Bergamo. Sul cancello dello stadio sono appesi diversi striscioni. Il più grande recita: “Piermario per sempre nei nostri cuori”.

Intorno alle 21 Claudio Galimberti, il “Bocia”, parla alla folla: “Ci metteremo in coda all’ultima delle tre auto – spiega a voce alta -, accompagneremo il “Moro” fino alla chiesa del suo paese e poi, noi tifosi dell’Atalanta, ce ne andremo perché questa notte solo Monterosso lo deve piangere”.

Alle 21.20 il carro funebre con la salma di Piermario Morosini, scortato da due macchine dei parenti più stretti, fa il suo arrivo in viale Giulio Cesare, per continuare il suo lento cammino in via Ponte Pietra. Ad accoglierlo nessun coro e nessuno slogan ma solo tanti, tantissimi applausi. Tra la folla ci sono anche le giovanili del Monterosso al gran completo, il sindaco di Bergamo Franco Tentorio e il suo vice Gianfranco Ceci.

La marea bergamasca si accoda al corteo del carro funebre che, una decina di minuti dopo l’arrivo in viale Giulio Cesare, transita davanti all’abitazione di Morosini, in via Tremana. Davanti al palazzo, riconoscibile grazie ai moltissimi fiori e i numerosi biglietti lasciati dai fan addolorati, ci sono i vicini di casa del centrocampista del Livorno, che fanno partire un altro lunghissimo applauso.

Si arriva così alla chiesa di Monterosso, l’ultima tappa del corteo tutto bergamasco che ha voluto accogliere con un grande abbraccio il “Moro”. Qui la piazza viene illuminata a giorno dai fumogeni accesi dai sostenitori atalantini, che salutano Morosini scandendo il suo nome più volte.

La bara, seguita solo dai famigliari e dagli amici più stretti, fa il suo ingresso nella chiesa, accompagnata dall’ennesimo applauso, l’ultimo. Perché, come deciso prima del corteo, i tifosi tornano silenziosi verso lo stadio, per rispettare l’immenso dolore della fidanzata Anna, degli zii e dei cugini.

Mercoledì la camera ardente sarà aperta dalle 9: sono attese migliaia di persone per l’ultimo saluto a Piermario Morosini, lo sfortunato centrocampista del Livorno morto sabato scorso sul campo di Pescara.

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Commenti

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  1. Scritto da LUCA

    CIAO

  2. Scritto da dani

    buon viaggio Piermario, sarai sempre nel mio cuore ed un giorno ci incontreremo.. tu che dovevi restare..6 dovuto partire..com’è beffarda la vita..

  3. Scritto da CARLO ALBERTO

    RICORDO AI TEMPI DEL 2004, QUANDO ABITAVO NEL SUO STESSO PALAZZO, I SUOI SALUTI NELL’INCROCIARCI E CM SEMPRE BORSA DI CALCIO “ATALANTA” SULLE SUE SPALLE….QUESTA TRAGICA NOTIZIA MI HA LASCIATO SENZA PAROLE…ORA CORRERà X RIABBRACCIARE I SUOI CARI…CIAO PIERMARIO…..DA SONO UN RAGAZZO SORDO CARLO ALBERTO DE MARCO