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Imu, Irpef e rifiuti animano lo scontro in consiglio comunale

La nuova Imu verrà applicata ai minimi previsti per legge. Ritoccate verso l’alto l’addizionale Irpef e la tassa sui rifiuti. Le minoranze: "è un inutile salasso. In piccolo si comportano come il governo Monti".

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Vivace scontro fra maggioranza e opposizione in consiglio comunale a Gorle sulla nuova Imu e sull’aumento dell’addizionale comunale sull’Irpef e della tassa rifiuti. Il consiglio comunale si è diviso sull’approvazione del nuovo regolamento sull’Imu e sulle relative tariffe.

"Nel regolamento Imu – ha spiegato il sindaco Marco Filisetti – abbiamo sfruttato tutte le possibilità di esenzione previste dalla legge. Di conseguenza vi sarà una detrazione fissa di 200 euro oltre ad una detrazione di 50 euro per ogni figlio convivente di età inferiore a 26 anni, con il limite massimo di 4 figli. Anche per le case dei pensionati ricoverati in case di riposo abbiamo applicato la tariffa del 4 per mille prevista per l’abitazione principale e non quella del 7,6 per mille relativa alle seconde case. Preciso, inoltre, che gli edifici della chiesa utilizzati per fini prevalentemente sociali saranno esentati dal pagamento dell’Imu".

Due proposte di modifica sono state richieste da Pierluigi Rigamonti della lista ‘Vivi Gorle’: "Ritengo che per equità sociale debba essere applicata un’aliquota più alta sull’abitazione dell’anziano ricoverato in una casa di riposo, qualora lo stesso abbia un reddito elevato. Qualora ciò non fosse possibile chiedo che vengano esentati totalmente gli anziani che risiedono in una casa di riposo. Chiedo, inoltre, che il comune consideri come attività senza fini di lucro quella del cinema dell’oratorio, di modo che la parrocchia sia esentata dal pagamento dell’Imu’.

L’ultima richiesta è stata condivisa anche dal consigliere Giovanni Testa della lista ‘Gorle una voce nuova’: "Il cinema dell’oratorio non ha una natura prettamente commerciale perché fa una proposta cinematografica alternativa. Da quando è stato costruito da Don Biava, 50 anni fa, il cinema ha creato comunità e ha fatto crescere numerose generazioni".

"Le proposte delle minoranze purtroppo non possono essere attuate – ha spiegato il sindaco – l’Imu è un’imposta patrimoniale e la sua quantificazione è stabilita in base al valore dell’immobile assoggettato alla tassa e non si possono fare esenzioni in base al reddito del proprietario. Anche se l’anziano ha un reddito elevato non per questo gli possiamo applicare un’aliquota più elevata. Sappiamo, tuttavia, che in parlamento si sta analizzando un disegno di legge per esentare gli anziani residenti nelle case di riposo dal pagamento dell’Imu. Qualora la legge venisse approvata, terremo conto della proposta del consigliere Rigamonti e la qualificheremo come raccomandazione per cambiare il regolamento IMU. Tengo a precisare, inoltre, che il comune non può stabilire esenzioni in base alla qualifica del proprietario dell’immobile né stabilire la natura dell’attività svolta nello stesso immobile. Di conseguenza non siamo noi a poter stabilire se il cinema dell’oratorio deve essere qualificato come attività sociale o come attività socio-culturale".

Sulla questione del cinema dell’oratorio è intervenuta anche Angela Moretti, responsabile dell’Ufficio Ragioneria: "Nel 2012 il cinema dell’oratorio non pagherà l’Imu perché la particella del cinema è graffata a quella dell’oratorio. Tuttavia sappiamo che tale particella dovrà essere resa autonoma. Di conseguenza dal 2013 anche il cinema Sorriso sarà assoggettato all’Imu".

Alcuni chiarimenti sono stati richiesti dal consigliere Pierluigi Rigamonti: "Ci sono delle parti del comune in cui le rendite catastali erano più basse di quelle delle case popolari. Con l’abolizione dell’Ici il problema non c’era più, ma ora si ripresenta. E’ stato risolto?".

Sul punto il sindaco ha specificato che "il Comune ha la facoltà di suddividere per zone il territorio comunale e indicare il valore di tali aree. Il contribuente può adeguarsi a tale valore determinato dal Comune e sottrarsi così ad ogni ulteriore controllo. E’ quindi in atto una zonizzazione per rendere il valore catastale dell’immobile il più congruo possibile. In ogni caso i nostri uffici hanno sempre segnalato agli uffici competenti le rendite catastali palesemente incongrue, che comunque devono essere determinate dall’Agenzia del Territorio".

Sull’approvazione del regolamento le minoranze all’unanimità si sono astenute.

"Il regolamento arriva a fronte di un quadro normativo non ben definito a livello nazionale. Era forse opportuno aspettare ancora qualche settimana prima dell’approvazione. Io non riesco a capire la fretta di arrivare subito all’approvazione. Sarebbe forse stato meglio rinviare l’argomento alla successiva seduta del consiglio comunale. Rileviamo inoltre che l’amministrazione non ci ha fornito alcuna proiezione sul gettito della nuova tassa" ha spiegato il consigliere Giovanni Testa. "Non possiamo rinviare l’approvazione del regolamento – ha ribattuto il sindaco – senza il regolamento non possiamo predisporre il bilancio né applicare le esenzioni previste dalla legge".

Il Consiglio Comunale ha anche approvato le nuove tariffe dell’Imu.

"Sull’abitazione principale con annessa una sola pertinenza di categoria C/2, C/6 e C/7 applicheremo l’aliquota del 4 per mille. Il Comune in teoria potrebbe aumentare o diminuire l tariffa del 2 per mille, ma la relativa diminuzione di gettito dovrebbe essere versata dal comune allo Stato. Per quanto riguarda le seconde case, tenuto conto della difficile situazione economica e per non gravare sulle attività commerciali e produttive, applicheremo la tariffa minima del 7,6 per mille, a fronte della possibilità di arrivare al 10,6 per mille. La metà dell’aliquota base dell’Imu delle seconde case, pari al 3,8 per mille deve essere versata dal Comune allo Stato. Il Comune nel confronto Ici/Imu non subisce variazioni di gettito, in quanto la quota Imu riscossa dal Comune viene confrontata con quanto riscosso nel 2010 a titolo di ICI e la differenza, sia positiva che negativa, viene conguagliata con il fondo sperimentale di riequilibrio. Tuttavia lo Stato ha previsto un taglio dei trasferimenti i comuni, che per il solo Comune di Gorle per il 2012 ammonta a 260mila euro, pari al 45% dell’Ici riscossa nel 2008 dal Comune di Gorle sull’abitazione principale".

Le minoranze per mezzo del consigliere Giovanni Testa si sono mostrate fortemente critiche sulla scelta dell’amministrazione: "Si poteva fare di più. Bisognava essere più coraggiosi e ridurre le aliquote dell’Imu. Purtroppo l’amministrazione non ha saputo ne voluto attuare i necessari tagli alle spese superflue. Inoltre sono stati spesi inutilmente 20.000 euro per la rotatoria provvisoria realizzata in sede di modifica della viabilità e ne sono stati stanziati 60mila euro per la realizzazione di quella definitiva’.

"Le osservazioni dell’opposizione sono prive di senso – ha ribattuto l’assessore all’urbanistica Eric Pasinetti – nessuno più della nostra amministrazione ha saputo tagliare le spese superflue e razionalizzare la spesa corrente mantenendo i servizi. Per quanto riguarda la rotatoria, inoltre, lo stanziamento è una spesa in conto capitale e non è relativo alla spesa corrente’. Non sono mancate polemiche anche sull’approvazione della rimodulazione dell’addizionale comunale sull’Irpef, che fino ad oggi è stata applicata senza distinzioni nella misura dello 0,1%. In futuro saranno esentati dal pagamento i redditi fino a 15mila euro, mentre le aliquote saranno dello 0,1 % nella fascia da 15.001 a 28.000, dello 0,2 nella fascia da 28.001 a 55.000, dello 0,6 nella fascia da 55.001 a 75.000 e dello 0,8% oltre i 75.000 euro.

‘Riteniamo che sia un inutile salasso che colpirà quasi la metà dei gorlesi – ha precisato Giovanni Testa -. La fascia più colpita, ovvero quella sopra i 28.000 euro annui di reddito, che è pari a 1.614 redditi su un totale di 3.696 redditi, circa il 43 % dei cittadini di Gorle, si vedrà come minimo raddoppiata l’aliquota, con possibilità di aumento sino ad 8 volte rispetto ad oggi. Una vera e propria stangata. Basti pensare che a fronte di un gettito dell’addizionale irpef nel 2011 di euro 122.502,53, si passerà, secondo la proiezione, ad un gettito per l’addizionale irpef nel 2012 di euro 288.128,15. I numeri sono chiarissimi, purtroppo…’.

Le polemiche non sono mancate nemmeno in merito all’approvazione della nuova tariffa della tassa sui rifiuti.

"Purtroppo per quest’anno dovremo applicare un leggero aumento della tariffa perché il Comune di Torre Boldone, che gestisce la piattaforma ecologica, ci ha chiesto un contributo maggiorato di 25.000,00 euro rispetto all’anno scorso’ ha dichiarato l’assessore Eric Pasinetti.

Le minoranze per mezzo del consigliere Pierluigi Rigamonti si sono mostrate fortemente critiche sulla scelta dell’amministrazione: ‘gli incrementi dovuti alla maggior spesa della gestione della piazzola ecologica (affitto, costo della piazzola ecc.) e allo smaltimento dovrebbero essere anche quelli del comune di Torre Boldone in quanto si presume che i costi della gestione della piazzola ecologica siano suddivisi in parti eque fra i comuni di Gorle e Torre, ma Torre, in ultima analisi, diminuisce il carico della TIA per i suoi cittadini, mentre Gorle l’aumenta. Quindi, senza voler fare processi alle intenzioni tanto di cappello a Torre Boldone che è riuscito a diminuire le tariffe nonostante l’aumento dei costi di cui sopra e questo è un aspetto molto importante. Il comune di Gorle annualmente aumenta le tariffe relative allo smaltimento dei rifiuto, ma non fa mai un passo in avanti non solo per i costi, ma soprattutto sulla qualità. Inoltre i cittadini non sono incentivati a produrre meno rifiuti".

"Come al solito si tende a fare confusione – ha ribattuto l’assessore Eric Pasinetti – tengo a precisare che in ogni caso a Gorle si paga una tassa sui rifiuti inferiore rispetto a quella di Torre Boldone. Basti pensare che per un’abitazione di 100 m2 con due persone a Gorle si pagano circa 31 euro all’anno, mentre a Torre Boldone si pagano 54 euro".

Giovanni Bertino

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