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Morosini, autopsia finita Ipotesi malattia genetica Giovedì i funerali fotogallery video

E' durata più di sei ore l'autopsia sulla salma del calciatore bergamasco morto sabato a Pescara. I funerali giovedì mattina alle 11 a Bergamo, mentre la camera ardente sarà allestita a Monterosso, dopo che Morosini sarà passato dal Picchi di Livorno.

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20.45 – L’ipotesi principale è quella che sia insorta una fibrillazione ventricolare del cuore che avrebbe di fatto impedito la normale la funzione di pompa per poi arrivare all’ arresto cardiaco. Tale aritmia potrebbe essere stata determinata appunto da un’anomalia di origine genetica. Tra l’altro, non sfugge all’attenzione dei medici una storia di familiarità per le malattie di cuore: il padre del giocatore sarebbe morto per una malattia cardiaca. Secondo gli esperti sono molte le malattie che riguardano la conduzione cardiaca alcune delle quali legate a difetti genetici (gli esperti le chiamano canalopatie, sindrome del Qt lungo e breve, Wolf Parkinson White, sindrome di Brugada). I successivi esami del Dna che dovrebbero essere effettuati all’università Cattolica di Roma, potrebbero mettere inoltre in evidenza se l’arresto cardiaco era o non era riattivabile.

19.30 –  I funerali di Piermario Morosini si terranno giovedì alle ore 11 nella chiesa parrocchiale di Monterosso, a Bergamo. La salma passerà prima da Livorno per permettere anche ai tifosi amaranto un ultimo saluto.

18.10 – Sulle cause della morte, l’attenzione dei medici sarebbe concentrata sull’accertamento di difetti cardiaci come alterazioni strutturali dell’organo e su difetti genetici che coinvolgono la conduzione elettrica del cuore. Secondo la prima dichiarazione del medico legale, sarebbero esclusi aneurisma e infarto.

17.55 "Non ci sono situazioni macroscopiche evidenti che ci permettano di determinare la morte del ragazzo". Così il medico legale Cristian D’Ovidio appena terminata l’autopsia sulla salma di Piermario Morosini. "Ora sono necessari ulteriori approfondimenti anche di carattere tossicologico".

17.50 – "A Livorno non ci sarà nessuna camera ardente". E’ il ds del Livorno Elio Signorelli a confermare che la salma di Piermario Morosini si fermerà per un periodo brevissimo in terra labronica, "giusto il tempo di fare qualche giro di campo a bordo del carro funebre e di ricevere l’omaggio dei suoi tifosi che non lo potranno più applaudire". Morosini potrebbe arrivare a Bergamo già martedì pomeriggio o martedì sera.

17.30 – È terminata pochi minuti fa la parte ispettiva dell’autopsia sul corpo di Piermario Morosini, dopo oltre sei ore di indagine da parte del medico legale Cristian D’Ovidio. Un lavoro lungo e complesso, come riferiscono fonti interne all’ospedale di Pescara, che probabilmente impedirà al medico di poter rilasciare dichiarazioni. La salma sta per essere ricomposta per poter essere riconsegnata ai familiari ed essere portata a Livorno per la mattinata di martedì, come confermato dal dg del club amaranto, Giovanni Gardini.

17.15 – Il presidente del Livorno, Aldo Spinelli, all’uscita del campo Coni di Tirrenia, dove la formazione di Armando Madonna ha ripreso ada llenarsi dopo la morte di Morosini: "Ho detto ai ragazzi che dobbiamo reagire e di fare di Morosini una bandiera, perché lui era un lottatore. Sarà ricordato per sempre come un grande calciatore e un grande uomo. Nei due mesi e mezzo a Livorno aveva conquistato tutti, martedì, ci sarà il passaggio per 10-15 minuti della sua bara allo stadio di Livorno e con i tifosi sugli spalti sarà previsto anche un giro di campo".

16.50 – La Festa di primavera, organizzata a Monterosso dall’Aler, sarà rinviata se i funerali di Morosini saranno confermati per giovedì pomeriggio. A dare la conferma ufficiale del possibile slittamento della manifestazione che dovrebbe portare all’oratorio del paese circa 150 persone, è don Remo Luiselli, parroco di Monterosso. "Abbiamo già messo all’erta gli organizzatori – ha spiegato il prete – che, qualora i funerali fossero confermati per giovedì, dovremo trovare una data alternativa per la festa".

15.45 – La Figc su indicazione del presidente Giancarlo Abete, ha disposto l’effettuazione di un minuto di silenzio in memoria del calciatore del Livorno, Piermario Morosini, morto sabato scorso durante una partita valevole per il campionato di Serie B contro il Pescara. Il minuto di raccoglimento dovrà essere rispettato prima delle gare di tutti i campionati, in programma da oggi a domenica 22 aprile 2012, compresi eventuali posticipi.

15.05 – Il Livorno Calcio ha ritirato ufficialmente la maglia numero 25, indossata da Piermario Morosini, il calciatore morto sabato in campo a Pescara. "Come preannunciato nelle scorse ore – si legge in una nota pubblicata sul sito del club amaranto – il Livorno Calcio comunica che il ’25’ sarà ritirato per sempre dalla numerazione ufficiale per onorare la memoria di Piermario Morosini".

14.30 – I funerali di Piermario Morosini si terranno probabilmente giovedì a Bergamo, se arriverà in tempo utile il nulla osta della procura di Pescara. La camera ardente sarà allestita nella parrocchia di Monterosso, il quartiere dove era cresciuto il centrocampista. Prima di arrivare a Bergamo, la salma potrebbe fare tappa a Livorno, per consentire ai tifosi amaranto di renderle omaggio. Lo ha confermato pochi minuti fa la mamma di Anna Vavassori, fidanzata di Morosini. Davanti al campetto dell’oratorio del Monterosso, intanto, la gente ha deposto fiori e sciarpe, mentre la Polisportiva ha esposto una foto del giocatore.

13.30 – Un modo per ricordare per sempre Piermario Morosini, lo sfortunato calciatore del Livorno morto a soli 26 anni mentre stava giocando contro il Pescara: intitolare al giocatore la gradinata, o un altro settore dello stadio Armando Picchi. Una richiesta che il Tirreno, insieme ai club dei tifosi amaranto, ha deciso di far propria (e al quale il sindaco Alessandro Cosimi ha dato la sua disponibilità) e per la quale chiede ai propri lettori una firma. "Un gesto semplice – si legge sul sito del quotidiano -, per ricordare una persona, prima di un calciatore, che nei suoi tre mesi trascorsi a Livorno è stata capace di farsi amare e che se ne è andata indossando la maglietta amaranto. E un gesto che va oltre Livorno e la Toscana, per arrivare a tutti coloro che, da Bergamo a Udine a Vicenza, hanno apprezzato la grande umanità del "Moro".

13.22 – "Non conoscevo il giovane calciatore Morosini, ma la sua tragedia, quella di un ragazzo che cercava nel calcio un riscatto alla sua vita segnata dal dolore, mi ha colpito profondamente. I suoi occhi grandi, profondi e colmi di speranza e gioventù, non li dimenticherò. La sua tragedia è di tutti". È la testimonianza di Adriano Celentano, che in un post sul suo blog ricorda così il centrocampista del Livorno morto sabato a Pescara. "Dobbiamo riflettere – aggiunge Celentano nel post, firmato semplicemente "Adriano" – e soprattutto deve riflettere chi considera questi giovani atleti, macchine indistruttibili. Auspicando inoltre che i defibrillatori siano presenti anche in ogni Asl, oltre che su tutti i campi di calcio e nelle scuole".

13.00 – C’è l’ipotesi dell’apertura dello stadio Picchi di Livorno, domani, per rendere omaggio alla salma di Piermario Morosini. A quanto si è appreso, nella città toscana, infatti, il carro funebre potrebbe lasciare Pescara domani mattina, martedì 17 aprile, diretto a Bergamo, ma con una tappa a Livorno per consentire ai tifosi e alla città l’ultimo saluto al centrocampista. Sempre secondo quanto si è appreso, il carro funebre potrebbe entrare nello stadio per l’ultimo "giro di campo" del calciatore davanti ai suoi sostenitori.

12.35 – Si è autosospeso il vigile urbano della vettura che ostruiva il passaggio dell’ambulanza allo stadio. In programma a breve la conferenza stampa del sindaco di Pescara.

12.05 – La salma di Piermario Morosini, prima di tornare nella sua Bergamo, si fermerà a Livorno per permettere a tutti i tifosi labronici di dare l’ultimo saluto al giocatore. A dare l’annuncio è stato il club di Aldo Spinelli che, attraverso il sito internet della società, ha spiegato che questo è il volere dei parenti. Ancora non si sa, però, quando avverrà lo spostamento e quanto si fermerà Morosini in terra toscana. Intanto spuntano le prime ipotesi sui funerali che potrebbero essere fissati per giovedì.

11.30 – È cominciata, presso l’istituto di medicina legale di Pescara, l’autopsia sul corpo di Piermario Morosini. Si prevede una durata dalle quattro alle cinque ore. L’incarico è stato conferito dal pm Valentina D’Agostino a Cristian D’Ovidio, professore di medicina legale all’Università di Chieti. Insieme a lui è stato nominato un consulente tossicologo, la dottoressa Simona Martello, "perché‚ siamo nello sport", ha spiegato il procuratore aggiunto Cristina Todeschini.

11.10 – Durerà dalle quattro alle cinque ore l’ispezione cadaverica sul corpo di Piermario Morosini. Lo ha confermato, all’uscita dalla Procura di Pescara, il medico legale, nonchè professore di medicina legale a Chieti, Cristian D’Ovidio, uno dei più quotati professionisti in Abruzzo. Il medico ha chiarito che già oggi sarà possibile escludere alcune cause materiali del decesso alla semplice ispezione interna ed esterna, mentre ci vorrà del tempo – se non ci sono cause evidenti – per capire cosa sia successo al giocatore del Livorno. In sostanza, già stasera si potrà capire se Morosini non è morto, per esempio, di infarto o di aneurisma cerebrale.

10.55 – "La principale indagine è capire cosa sia successo al corpo del povero giocatore – ha detto il magistrato – solo dopo aver accertato i fatti potremo valutare ed eventualmente formalizzare gli eventuali reati. Proprio per questo motivo abbiamo chiesto ai medici di andare anche oltre il protocollo degli esami autoptici e di farci sapere più cose possibili", ha concluso il procuratore dopo aver formalizzato assieme al pm D’Agostino tutte le richieste al medico legale Cristian D’Odivio e alla tossicologa Simona Martello.

10.50 – Tutti in campo con la maglia numero 25. Con questa iniziativa il mondo del calcio vuole ricordare Pierpaolo Morosini, il centrocampista del Livorno scomparso sabato a Pescara: ad annunciarla il presidente della Lega di serie B, Andrea Abodi, durante la rubrica della Rai ‘Mattino Sport’: "Cosa faremo per ricordare Morosini? Il prossimo weekend tutti i giocatori che scenderanno in campo avranno la maglietta numero 25 di Morosini". Quanto alla sicurezza "si può sempre fare di più – ha spiegato Abodi – ma se vogliamo dare un senso a tutto quello che è successo, dobbiamo alzare l’asticella dell’attenzione. In tutti i campi di calcio ci sono i defibrillatori. Al di la di quello che è accaduto, che ha sconvolto tutti, nostro compito adesso è trovare soluzioni per salvare la vita di tutti quelli che potranno avere lo stesso problema in futuro".

10.36 – "Abbiamo nominato anche un tossicologo perchè siamo nello sport". Così il procuratore aggiunto Cristina Todeschini ha chiarito perchè il tribunale di Pescara ha voluto affiancare un consulente tossicologo, la dottoressa Simona Martello, al medico legale Cristian D’Ovidio che a breve inizierà l’autopsia di Morosini. 

10.20 – Si è concluso dopo solo tre quarti d’ora l’incontro tra il medico legale Cristian D’Odivio e la tossicologa Simona Martello dell’Università Cattolica di Roma con il pm Valentina D’Agostino per il conferimento ufficiale dell’autopsia sulla salma di Piermario Morosini. Massimo riserbo per ora sulle richieste ufficiali, i due clinici sono partiti subito per l’istituto di medicina legale di Pescara dove effettueranno l’esame autoptico. A rappresentare la famiglia dello sfortunato calciatore è il cugino di Morosini.

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Commenti

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  1. Scritto da Claudio Fontana

    In un dramma dove si sono spese tante parole sul povero Morosini, mi soffermerei sull’autosospensione del vigile urbano, un gesto etico che dovrebbe essere imitato da molte altre persone pubbliche imputate di reati ben più gravi. Spero per lui che gli accertamenti lo scagionino da accuse sfociate troppo frettolosamente in polemiche gratuite. Una tipica consuetudine che contraddistingue l’Italia nel mondo.