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Lions, amaro ko contro i Rhinos Milano Ora si fa dura fotogallery

I Leoni bergamaschi crollano al Vigorelli di Milano nella storica sfida contro i Rhinos. Gettata al vento una vittoria fondamentale che, fino alla fine, sembrava alla portata di Thompson e compagni. Ora bisogna subito ripartire per centrale l'obiettivo-playoff.

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Avevamo presentato Rhinos-Lions come una grande sfida del passato, il Football dei ricordi di un decennio tra la metà degli anni 80’ e 90’ in cui si faceva la storia. Sabato sera al Vigorelli di Milano abbiamo assistito ad una partita che è sembrato un “déjà vu” di quel periodo.

Nubi nere e minacciose che incombevano sullo stadio, il terreno reso viscido dalla pioggia, grande tifo sulle tribune con tanti tifosi giunti da Bergamo e soprattutto i giocatori in campo, molti dei quali giovanissimi, che hanno voluto emulare i loro predecessori. Ne è scaturita un’autentica “battaglia” come ai vecchi tempi, molto fisica e allo stesso tempo molto corretta, con il dominio assoluto di due grandissime difese, capaci persino di bloccare i calci di trasformazione delle uniche due segnature della partita prima dell’inevitabile epilogo in over-time. Una storica frase recitava “l’attacco vende i biglietti ma la difesa vince le partite”, ieri ne abbiamo avuta l’ennesima riprova.

Insomma una partita da leccarsi i baffi per i puristi del Football. Dopo il minuto di silenzio per commemorare la scomparsa di Joe Avezzano e l’inno Italiano, sono i Lions a partire in attacco.

Nonostante un lungo e buon drive offensivo che li porta a 25 yards dalla segnatura, questa non si concretizza ed entra in campo l’attacco meneghino. Ma il Qb Taylor si fa subito intercettare il lancio dal bravissimo Paolo Visani. Tocca nuovamente all’attacco bergamasco rientrare in campo, ma nonostante un buon running-game e un lento ma costante guadagno di yards Daryl Forte e compagni non riescono a varcare la goal-line.

Gli addetti ai lavori intuiscono subito che sarà una partita dal risultato risicato. Infatti il primo quarto si chiude senza segnature e il secondo ne è la fotocopia. I rispettivi attacchi si alternano senza fare male e il tabellone resta impietosamente immobile. In questa fase dell’incontro l’attacco dei Lions si muove meglio, ma nonostante buone iniziative e guadagni di yards, nel momento decisivo viene bloccato dall’aggressiva difesa dei Rhinos. Alla fine Blanchard, costantemente sottopressione, si fa intercettare un lancio, ma l’attacco dei Rhinos viene ancora bloccato in buona posizione di campo dalla monumentale difesa bergamasca.

Finalmente sul finire del 1° tempo Bart Blanchard, pericolosamente braccato dai “rinoceronti” riesce a sfuggire al blitz e sferra un pass per Thompson che s’invola verso la end-zone, fermato a una yard. Il passo è breve, corsa di Daryl Forte e i Lions sbloccano il risultato. Come detto la trasformazione viene bloccata, (0-6) e fine primo tempo.

Comincia il secondo tempo su un terreno reso ancora più viscido dalla pioggia battente caduta nell’intervallo. Per i rispettivi attacchi è notte fonda, guadagni di yards uguale a zero e difese che si esaltano.

Si giunge quindi all’ultimo sofferto quarto che ricalca in pieno quello precedente. A pochi minuti dalla fine, dopo un batti e ribatti continuo, i Rhinos riescono ad imbroccare il lungo drive offensivo del possibile sorpasso con il td-pass finale Taylor/Olson. Ma anche in questo caso la trasformazione non riesce per l’aggressività della difesa di Bergamo, (6-6) perfetto equilibrio.

A cinque minuti dalla fine il tabellone segna ancora l’inedito punteggio di 6-6. A questo punto accade di tutto, i Lions in attacco hanno l’occasione per riportarsi avanti, ma in buona posizione di campo con quattro tentativi a disposizione i Bergamaschi non riescono a concludere. I Rhinos a loro volta a meno di un minuto dalla fine potrebbero dare il colpo di grazia ma l’ottimo Paolo Visani spegne il sogno e intercetta per la seconda volta un lancio di Taylor. Lions nuovamente in attacco con l’ennesima possibilità di chiudere definitivamente il match, basterebbe anche un field-goal, ma Blanchard e compagni non riescono a uscire dalla gabbia difensiva dei Rhinos e si passa al fatale over-time.

Il regolamento dice che le due squadre hanno un drive offensivo a testa partendo dalle 25 yards, chi riesce a segnare più punti vince altrimenti si prosegue ad oltranza.

Sono i “Leoni” di Bergamo a partire in attacco ma non riescono a dare “la zampata” finale. Il drive offensivo sfuma nuovamente, Blanchard sotto pressione forza il lancio al terzo tentativo e viene intercettato. Entra l’attacco dei “Rinoceronti” di Milano che a questo punto sono mentalmente avanti e danno “l’incornata” decisiva, finta di lancio e corsa direttamente in touchdown del QB Taylor. Esplode l’entusiasmo dei Milanesi, comincia la delusione dei bergamaschi ma soprattutto la rabbia e la frustrazione per la consapevolezza di avere gettato al vento una vittoria di fondamentale importanza.

Servizio di Nicola Fardello

Foto di Andrea Gilardi

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Commenti

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  1. Scritto da timbo

    Il QB dei Rhinos si chiama Harris. Taylor è il nome di battesimo.