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“Ciao Piermario” Il mondo intero piange l’atleta bergamasco

La morte di Piermario Morosini, il centrocampista bergamasco del Livorno deceduto sabato durante il match della sua squadra a Pescara, ha scosso il mondo dello sport e non solo: messaggi toccanti da Ligabue a Jovanotti, dal tennis alla vela.

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La morte di Piermario Morosini, il centrocampista bergamasco del Livorno deceduto sabato durante il match della sua squadra a Pescara, ha scosso il mondo dello sport e non solo. Numerosi, infatti, sono stati i messaggi commossi e carichi di cordoglio che tra sabato sera e domenica sono arrivati da ogni angolo del mondo per Morosini. A partire dal calcio, ovviamente. I primi a rendere omaggio al campioncino di Monterosso sono stati i siti internet di tutte le società dei massimi campionati italiani, mentre, in serata, Real Madrid e Barcellona si sono ricordate del “Moro” nei loro match vinti rispettivamente contro Sporting Gjion e Levante: al Bernabeu è stato osservato un minuto di silenzio prima della gara, mentre gli uomini di Guardiola, su richiesta del loro tecnico, sono scesi in campo col lutto al braccio. Raccoglimento e commozione anche in Inghilterra prima di Manchester United-Aston Villa.

Un blocco di marmo bianco delle Apuane sarà invece donato dalla Carrarese Calcio alla famiglia di Morosini per la realizzazione di un monumento al giocatore. Lo ha annunciato domenica l’amministratore delegato della società calcistica di Carrara, Andrea Borghini che ha aggiunto: “Un monumento quale testimonianza di affetto verso la famiglia del calciatore scomparso e monito contro le morti che colpiscono gli atleti durante la loro attività agonistica. La Carrarese Calcio e la città di Carrara – ha concluso Borghini – esprimono le più sentite condoglianze alla sorella, alla fidanzata, ai parenti, alla società e alla città di Livorno”.

Saluti per lo sfortunato centrocampista del Livorno anche dagli States, dove Bernardo Corradi, che con Morosini ha diviso lo spogliatoio dell’Udinese, ha voluto dedicare all’amico scomparso il suo primo gol realizzato nella Major League.

Un pensiero per il bergamasco arriva anche da Luciano Ligabue, il cantautore tanto amato dal centrocampista del Livorno: “Andarsene a neanche ventisei anni su un campo di calcio. E in quei pochi anni di vita avere perso il padre, la madre e un fratello. Che cosa vuol dire? Perché? La rabbia e la commozione – continua il Liga – non permettono di trovare una risposta decente a quelle domande, ma credo che non la troveremo nemmeno quando quei sentimenti si attenueranno un po’. Piermario Morosini mi si era presentato nei camerini assieme ad altri suoi colleghi calciatori in un paio di concerti. Era a Campovolo insieme a molti di voi. Era iscritto al barMario. La foto del suo profilo lo mostra con uno splendido sorriso. Un sorriso che non può non aumentare questa commozione. Questa incredulità. Sono sicuro che tutti gli altri iscritti al barMario vorranno unirsi a me nel mandargli tutto l’affetto che merita. Ad accompagnarlo – conclude – in un viaggio che, è l’augurio più sentito, possa almeno ricongiungerlo con la famiglia che aveva perso quaggiù. Luciano”.

A proposito di musica, anche Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, ha voluto salutare Morosini con un messaggio carico di tenerezza: “Ho saputo che Piermario Morosini era un mio fan, che amava la mia musica, che era stato ai miei concerti. Ho saputo che la sua giovane vita non è stata facile, per niente, anche se faceva un mestiere che di solito fa rima con fortuna, gioia, potere, divertimento, successo. Perché niente è mai come sembra e ogni storia, ogni vita è unica e irripetibile. Ho saputo che proprio perché la sua vita non era mai stata una passeggiata lui ce la metteva tutta a vivere ogni attimo fino in fondo, a portare allegria e vitalità agli altri, a mettersi al centro quando si trattava di celebrarla, questa vita, attraverso uno sport, ma non solo. Tutte le mattine, come tanti fanno tutti i giorni, col volto sorridente anche quando il cuore è al limite. A lui il mio ringraziamento per avermi fatto sentire, oggi, all’improvviso, parte del suo mondo, del suo cammino pieno di ostacoli ma anche di tenacia, di positività, di voglia di vivere. Ciao Piermario”.

Anche i tifosi atalantini della Curva Nord hanno voluto salutare Morosini, e lo hanno fatto a modo loro, con uno striscione appeso ai cancelli del Comunale sul quale hanno scritto la frase: “Umile bergamasco, vero atalantino dentro. Ciao Moro, la tua curva ti rende onore”.

Striscioni, cori e applausi anche a Livorno, proprio davanti a quello stadio che è stato l’ultima casa di Morosini, l’Armando Picchi. Lì, i tifosi labronici, hanno omaggiato il loro beniamino con una lunga scritta (“Hai lottato fino alla fine. Ciao grande Moro”) e con tantissimi fiori appesi a pochi centimetri da quella maglia numero 25 che, molto probabilmente, il club di Aldo Spinelli ritirerà, cosa già fatta con l’ultima casacca del Vicenza indossata dal "Moro".

Saluti per il bergamasco anche dal mondo del tennis. Durante la cerimonia di premiazione del torneo Wta di Barcellona l’azzurra Sara Errani, che ha sconfitto in finale la slovacca Dominika Cibulkova, ha voluto dedicare a Morosini la sua vittoria: “Il mio primo pensiero va al povero Piermario – ha detto l’azzurra dopo aver ricevuto il trofeo -. Tutto il mondo dello sport è vicino alla sua famiglia”.

Fermi per un lunghissimo minuto di dolore prima del via ufficiale della cerimonia di domenica anche gli equipaggi che hanno partecipato alla Cup World Series di Napoli.

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Commenti

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  1. Scritto da sarah

    In questo momento solo silenzio e lacrime ed un pensiero a Moro, a sua sorella ed alla sua ragazza. Ma come è possibile che un ragazzo in salute possa morire così’?Troppe le morti sospette di sportivi.

  2. Scritto da corti-novis

    Ricordo il papà che veniva a prenderti alle scuole elementari per portarti a Zingonia per gli allenamenti per l’Atalanta, era orgoglioso di te… ora lo puoi raggiungere perchè anche se hai avuto una carriera breve adesso il papà ti porterà nel campo da gioco fatto di nuvole e come giocatori gli angeli che ti aspettano per una partita…. il tuo bidello.