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Morte di Morosini, Livorno sotto shock Madonna: non ho parole

E' una città immobile, Livorno, il giorno dopo la tragedia che ha portato via Piermario Morosini. I tifosi labronici domenica mattina si sono riuniti all'Armando Picchi per ricordare il centrocampista bergamasco con cori e applausi. Madonna: "Non riesco a parlare".

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Sono bastate poche settimane ai livornesi per conoscere, apprezzare e, soprattutto, amare Piermario Morosini. Loro, popolo toscano figlio di quel comunismo proletario che da sempre caratterizza la città più “rossa” d’Italia, così aperti e allegri anche di fronte allo “straniero” che arriva da lontano, hanno da subito ammirato quel ragazzo venuto da Bergamo con il suo carico di umiltà.

In terra toscana Morosini era arrivato lo scorso gennaio, in prestito dall’Udinese dopo sei mesi passati tra panchina e tribuna al Friuli. Voluto fortemente dal nuovo tecnico Armando Madonna, il centrocampista bergamasco, una volta trovata la forma migliore, è stato inserito stabilmente ormai da qualche settimana nell’undici titolare amaranto.

In pochi, a Livorno, conoscevano la vita di Piermario, quasi nessuno poteva immaginare le incredibili tragedie che l’avevano accompagnato durante la sua crescita. Sul forum dei tifosi toscani “Alè Livorno” tutti i sostenitori labronici hanno voluto rendere onore a Morosini: “Te ne sei andato con la maglia del Livorno addosso, il Livorno il tuo nome se lo cucirà sul suo cuore amaranto” il commento più toccante.

Domenica, poche ore dopo la morte del centrocampista bergamasco, Livorno è una città immobile, sotto shock. Tutto il calcio è stato fermato dalla FIGC, ma anche le altre manifestazioni sportive sono state rimandate, come “Vivi Città”, la sentitissima corsa podistica che ogni anno attira nel centro cittadino migliaia di persone.

L’Armando Picchi è stato il ritrovo del dolore livornese: i tifosi della Nord domenica mattina si sono dati appuntamento davanti ai cancelli dello stadio per ricordare Piermario con cori e applausi (tra loro anche il primo cittadino Alessandro Cosimi), mentre al posto del numero 25 appeso sabato sera all’ingresso degli spogliatoi, è stata messa la maglia di Morosini. Sotto rose e altri mazzi di fiori (uno anche della società A.S. Livorno Calcio) sono stati lasciati insieme alle sciarpe della squadra. Momento di particolare commozione quando domenica mattina sono arrivati i bambini della scuola calcio accompagnati dai loro allenatori. Dalla società, intanto, fanno sapere che per ora non ci saranno iniziative ufficiali: “Lasciamo spazio al dolore dei tifosi”, ha detto l’addetto stampa Paolo Nacarlo.

Immenso anche il dolore dell’allenatore del Livorno Armando Madonna, colui che Morosini l’ha fortemente voluto con sé in questa sua avventura toscana: “Non ho parole per descrivere quello che ho dentro – è l’unico commento rilasciato dal tecnico di Alzano Lombardo -, non me la sento di dire altro”.

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Commenti

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  1. Scritto da Marco

    La vita ti ha riservato tantissime amarezze, ti ha fatto soffrire tanto ed ti ha fatto morire davanti a tantissime persone che assistevano impotenti. Destino crudele che ti ha strappato troppo presto e ha fatto si che il tuo dramma fosse di dominio pubblico. Hai provato a rialzarti più volte, hai lottato come un leone ferito contro quel destino crudele che é riuscito ad avere la meglio.. ma tu hai lottato. SEI UN EROE.. I tuoi genitori e tuo fratello ti aspettono, sii ora tu l’angelo per chi resta ed ha bisogno di te. RIPOSA IN PACE..
    ULTRAS CAGLIARI