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Morto Piermario Morosini, polemiche sui soccorsi Figc: sospesi i campionati fotogallery video

La Federazione italiana giuoco calcio ha annunciato la sospensione di tutti i campionati, sabato e domenica, in segno di lutto per la morte del calciatore bergamasco Piermario Morosini. Nel weekend, quindi, non si disputerà il 33° turno del campionato di Serie A.

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La Federazione italiana giuoco calcio ha annunciato la sospensione di tutti i campionati, sabato e domenica, in segno di lutto per la morte del calciatore bergamasco Piermario Morosini. Nel weekend, quindi, non si disputerà il 33° turno del campionato di Serie A. Nel frattempo è polemiche allo stadio di Pescara: l’ambulanza che ha trasportato in ospedale il calciatore bergamasco infatti non riusciva ad entrare nello stadio perché l’ingresso era bloccato da alcune auto. Sono dovuti intervenire i vigili urbani che hanno rotto deflettore all’auto ma si è perso del tempo preziosissimo. Una signora nel vedere la scena ha accusato un malore sugli spalti ed è stata anche lei trasportata all’ospedale ma per fortuna sta bene. Piermario Morosini era cosciente quando è stato sollevato in barella dentro l’ambulanza, sul campo dello stadio del Pescara. «Mi ha guardato negli occhi quando è entrato nella vettura – ha raccontato a Sky l’ad del Pescara, Danilo Iannascoli – Stiamo vivendo un dramma. L’ambulanza in ritardo? Non so, ma so che l’ingresso in campo era ostruito da una vettura». «Morosini – ha raccontato il dirigente – è caduto, ha provato a rialzarsi ma è ricaduto. Il nostro massaggiatore si è reso conto del dramma».

Leonardo Paloscia, primario dell’Ospedale Santo Spirito di Pescara, racconta come sono andati i soccorsi in ospedale: «Morosini non ha mai ripreso un battito». Sostiene il cardiologo, che conferma il decesso e racconta gli ultimi momenti del giocatore del Livorno, morto dopo il malore accusato in campo durante la gara con il Pescara. «Da quando sono arrivato io non ha mai dato un cenno di ripresa né di respiro e né di battito. Quando sono arrivato io era tutto fermo. La causa? Non si può dire, penso che tutto sarà rinviato all’esame autoptico. Ritardi? Se si intendeno 30 secondi non è quello, il medico del Livorno ha effettuato subito il massaggio cardiaco».

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Commenti

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  1. Scritto da max

    Non hanno usato il defibrillatore,era una chance.

  2. Scritto da max

    Le immagini che si vedono in televisione,danno l’impressione che l’unico strumento che poteva dare un filo di speranza a questo giovanotto era il defibrillatore automatico,ma dalle immagini sembra non comparire mai,poi l’ambulanza poteva tardare anche 30 secondi.Se invece il defibrillatore c’era e non si è visto,era destino che questo giovane già provato da mille difficoltà finisse così la sua vita,condoglianze ai suoi amici e familiari.