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“Morosini, un ragazzo d’oro viveva per i due fratellini” L’Atalanta: nei nostri cuori fotogallery video

Il responsabile del settore giovanile atalantino è in lacrime dopo la morte del suo allievo: "Viveva per le persone a lui vicine, soprattutto per i due fratellini portatori di handicap. Aveva perso i suoi genitori da piccolo".

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"Un ragazzo d’oro, sempre prodigato ad aiutare la famiglia. Questo era Piermario Morosini". Risponde con la voce rotta al telefono Mino Favini, l’uomo che da anni e anni ha sulle vigorose spalle il settore giovanile dell’Atalanta. In sottofondo si sentono le voci di ragazzini che giocano a calcio. Uno di loro era Morosini, tanti anni fa. "So già cosa mi dovete chiedere", dice Favini. "E’ una notizia orribile".

Lui, un maestro di vita, ricorda come Piermario fosse un fiume in piena di voglia di vivere: "E’ cresciuto all’Atalanta con me, l’ho visto giocare da piccolissimo. Era un ragazzo fantastico, che aiutava tutti. In primis la famiglia. Viveva per la sua famiglia. Eppure, che ragazzo sfortunato. I genitori persi entrambi prematuramente, il fratello e la sorella con handicap fisici. Il fratellino si è tolto la vita quando lui aveva appena 16 anni. Insomma, una vita davvero sfortunata".

Favini ricorda il Morosini calciatore ben voluto da tutti. "Lo prese l’Udinese da noi, era molto bravo. Ha avuto una bella carriera, era rispettato dai compagni. Tutti credevano in lui". (Quotidiano.net)

Anche l’Atalanta è a lutto per la scomparsa di Piermario Morosini. Sul sito ufficiale della società nerazzurra è comparso questo messaggio: "Il Presidente Antonio Percassi e tutta la famiglia Atalanta, attoniti e increduli, piangono la scomparsa di Piermario Morosini e si stringono affettuosamente ai suoi familiari".

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Commenti

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  1. Scritto da tiziano finazzi

    Da credente non sò spiegarmi perchè certe cose capitino solo ai più buoni,a quelli in fonfo che trasmettono pesitività.
    Ha vissuto in silenzio e da eroe,
    Lo sento vicino e comincio as avere seri dubbi,,,
    tiziano

  2. Scritto da paolo brescia

    Mi è venuto un nodo alla gola leggendo l’articolo.
    Il destino è davvero cinico, povero Piermario. Un bacio a te.

  3. Scritto da Angelo

    Non e’ facile chiedersi il perché certe vite e cere persone sono al mondo per soffrire. Piermario e’ un uomo tra questi, nato senza la camicia nato con già addosso il peso del dolore. Restano gli occhi di un ragazzo che ha affrontato la vita da grande uomo. Resta l’esempio restano le lacrime. Ciao grande uomo…..