BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

L’orso sulle Orobie, attivata polizza contro i danni

Regione Lombardia ha attivato una polizza assicurativa a copertura dei danni provocati a cose e animali. Gli allevatori interessati dalle predazioni dei giorni scorsi, infatti, stanno già definendo i risarcimenti.

Più informazioni su

Nelle ultime settimane l’orso è ricomparso sulle Orobie lombarde. Dapprima in Val Camonica e poi in Val di Scalve ed in Val Brembana, dove ha lasciato tracce del suo passaggio nella neve, sbranato capre e minacciato greggi di agnelli. Si tratta probabilmente dello stesso esemplare già avvistato in Trentino.

POLIZZA CONTRO I DANNI – "Negli ultimi anni- spiega l’assessore regionale ai Sistemi verdi e Paesaggio, Alessandro Colucci – data la sempre maggiore frequentazione delle nostre montagne da parte degli esemplari di orso, Regione Lombardia ha attivato una polizza assicurativa a copertura dei danni provocati a cose e animali". Gli allevatori interessati dalle predazioni dei giorni scorsi, infatti, stanno già definendo i risarcimenti. Ma queste è solo una delle iniziative volte a tutelare sia questo animale che le sue prede e il territorio.

LA TUTELA – Dal 2010 Regione Lombardia, grazie alla collaborazione con Corpo Forestale dello Stato, Polizie locali provinciali e Parchi territorialmente interessati, sta attivamente lavorando per la gestione delle situazioni che di volta in volta si presentano sul territorio. Nelle ultime settimane quindi sono stati raccolti e inviati al laboratorio di analisi alcuni campioni di materiale biologico ritrovato nei luoghi di presenza dell’orso. Ciò permetterà di capire se l’orso presente in Lombardia è tra quelli già rilevati sul territorio regionale o se si tratti di un nuovo individuo.

LIFE ARCTOS – Intanto proseguono le attività di formazione del personale e di elaborazione di protocolli operativi previste dal Progetto Life Arctos che consentiranno a Regione Lombardia di provvedere alla tutela dell’orso bruno in maniera efficace evitando l’insorgere di conflitti con la presenza delle attività antropiche. A tal proposito il progetto Life prevede la cessione a titolo gratuito di apposite recinzioni elettrificate – a protezione dei greggi – che possono essere richieste attraverso il sito web (www.life-arctos.it/)

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Luporobico

    L’uomo si crede dio………….imbraccia il fucile,ad armi pari soccomberebbe e elimina tutte le specie che possono creargli dei problemi.
    Questi animali vanno tutelati non portati all’estinzione……..come è giusto che vengano tutelati gli allevatori che subiscono dei danni,ci vorrebe comunque un cambio di mentalità radicale si questi argomenti.

  2. Scritto da w l'orso

    fanno più danni gli uomini che non gli orsi

  3. Scritto da Tango

    Gli Ambientalisti vogliono l’orso. Gli addetti al turismo vogliono l’orso. I turisti vogliono l ‘orso per fotografarlo. Gli allevatori NON vogliono l’orso perché’ gli mangia le pecore. Il WWF da le reti per proteggere le pecore dall’orso così’ gli altri vedono l’orso senza che sbrani le pecore. Mi sa che l’orso dovrebbe sbranare tutti quanti: lo vogliono far diventare come i tg: se non ci sono siamo tutti scontenti. Mica che pretendiamo troppo? Io sto con l’orso e le pecore.

  4. Scritto da giobatta

    dal Corriere.it del 26.06.2006
    LA CATTURA MANCATA – Dopo diversi tentativi di catturalo vivo, le autorità avevano deciso di dare via libera all’abbattimento del plantigrado, che nei suoi vagabondaggi in Baviera e nel vicino Tirolo aveva ucciso numerose pecore, avvicinandosi anche senza alcun timore alle abitazioni. «Bruno» è morto rapidamente e senza soffrire, ha raccontato il sottosegretario regionale per l’Ambiente regionale in Baviera, Otmar Bernhard (Csu).
    SARA’ IMPAGLIATO – Conclusi gli esami genetici, il plantigrado sarà impagliato e poi esposto nel museo di Monaco di Baviera

    ——ALMENO IN QUESTO I TEDESCHI NON HANNO PROPRIO NULLA DA INSEGNARCI!