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Il ritorno del ministro nella “sua” Washington

“Qui America a voi Bergamo”, rubrica della nostra corrispondente a stelle e strisce Gabriella Savio, si arricchisce di un nuovo incontro con il ministro degli Esteri Giulio Terzi, tornato a Washington per incontrare Hillary Clinton.

“Qui America a voi Bergamo”, rubrica della nostra corrispondente a stelle e strisce Gabriella Savio, si arricchisce di un nuovo incontro con il ministro degli Esteri Giulio Terzi, tornato a Washington per incontrare Hillary Clinton.

di Gabriella Savio

La conferenza stampa all’ Ambasciata Italiana qui a Washington, DC prefissata per giovedi 12 Aprile alle 11 era piena di aspettative. Giulio Maria Terzi di Sant’Agata tornava in veste di Ministro degli Esteri, dopo aver occupato il posto come Ambasciatore. Ho subito notato molte differenze. Una saletta adiacente a quella della conferenza stampa brulicava di giornalisti di agenzie e testate nazionali italiane. Erano tutti presi con laptops e iPads, il personale in Ambasciata si assicurava che il WiFi non lasciasse nessuno a piedi, o meglio, solo con carta e penna. Quando ci comunicano che il nostro Ministro Degli Esteri e’ appena partito dalla Blair House, luogo dove si e’ incontrato per un summit G8 con altri equivalenti ministri degli Esteri, penso che abbiamo almeno una ventina di minuti prima che arrivi in Ambasciata. "Ti sbagli, Gabriella, il Ministro sarà qui in otto minuti esatti" mi dice Andrea, responsabile in Ambasciata per la visita del Ministro Terzi. E in men che non si dica, I militari in pompa magna fanno i dovuti saluti al corteo delle macchine che entrano nell’entrata laterale dell’ Ambasciata. Prima emerge il nuovo Ambasciatore, Claudio Bisogniero. Poi il Ministro degli Esteri, Giulio Terzi affiancato da Giuseppe Manzo, suo fact totum ai tempi del suo incarico come Ambasciatore. Sorrido e saluto Beppe, perche’ mi ricordo che quando l’allora Ambasciatore Terzi era stato chiamato dal Governo Monti per un nuovo incarico, avevo mandato una mail a Beppe che diceva piu’ o meno cosi " Caro Beppe, congratulazioni a Terzi per il suo nuovo incarico. Credi sia possibile organizzare un’intervista per BgNews?" Al che Beppe rispondeva "Ciao Gabriella, scusa ma Giulio Terzi e’ già tornato in Italia. Magari la prossima volta?". Quindi oggi lo saluto e lui mi stringe la mano e sorride ma ha lo sguardo intenso. So che sono in ritardo sulla tabella di marcia ed il Ministro Terzi si incontrerà a breve con Hillary Clinton. Inizia la conferenza stampa. L’Ambasciatore Bisogniero si siede sul divano, poi il Ministro Terzi ed accanto a lui Beppe, che alza i radar e filtra ogni parola proferita. Il Ministro degli Esteri elogia i passi concreti che i ministri degli Esteri del G8 hanno raggiunto nelle decisioni operative. In particolare, nella fragile tregua dei conflitti in Siria, sembra che anche la Russia sia pronta a negoziare. Il Ministro Terzi evidenzia tre punti importanti di questo summit. Punto 1: Diritti dell’uomo, quindi responsabilita’ di protezione. Punto 2: Contributo donne su pace e sicurezza nazionale. Punto 3: Pirateria e giurisdizione in alto mare. Iniziano le domande. Il Ministro Terzi esprime soddisfazione per la liberazione del Signor Bosusco, a seguito della collaborazione con le autorita’ locali ed i diplomatici italiani in loco. "Il nostro connazionale si e’ trovato in grave pericolo, quindi ho avuto l’onore di condividere la gioia con i suoi famigliari". Esprimendo la felicita’ per una pacifica risoluzione in questo caso, il pensiero del Ministro Terzi va alle famiglie di coloro che sono ancora sotto sequestro o rapiti. "Non e’ immaginabile continuare la lotta contro la pirateria se i principi possono essere derogati, come nel caso dei nostri Maro’ che si sono sempre giustamente rifiutati di rispondere agli interrogatori non riconoscendo la giurisdizione di chi li interrogava". Obiettivo "urgenza" sembra pero’ essere nell’agenda del nostro Ministro degli Esteri. Davvero volevo fargli un paio di domande piu’ "terra terra" se mi concedete il termine. Davvero volevo chiedergli cosa ne pensava delle dimissioni di Umberto Bossi, del futuro della Lega Lombarda, dell’integrita’ dei politici italiani in generale. Ma Beppe mi ha fulminato con uno sguardo, ricordandomi che Giulio Terzi di Sant’Agata da tempo e’ un cittadino del mondo e che, al momento, e’ il Ministro degli Esteri Italiano. E che, a minuti, si doveva incontrare con Ms. Secretary of State Hillary Clinton. Al che ho mollato l’osso, ringraziato per la disponibilita’ e salutato cordialmente. Beppe, da lontano, mi ha sorriso e salutato. Quasi per dire "Scusa, sai, ma funziona cosi. Alla prossima, ciao!". Grazie a tutti voi per l’attenzione. E rinnovo il saluto: alla prossima, ciao! 

Commenti

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  1. Scritto da mao

    Può rimanere li direttamente il Paese non ha bisogno del signor Terzi

    1. Scritto da stefano

      Manderemo il “signor mao” a fare il Ministro degli Esteri